Le abitudini sono come una fune. Ne intrecciamo un trefolo ogni giorno e ben presto non riusciamo più a spezzarla.
(Horace Mann)Io e Jace stavamo insieme da due mesi e giornalmente andavamo in giro a nutrirci di persone. Mi aveva insegnato la compulsione mentale e grazie a lui non avevo alcun risentimento per le mie vittime. La vita di dieci persone non mi pesava sulla coscienza.
Ormai Jace si era inserito nel mio gruppo di amici facendo subentrare il suo. Erano in sei: Richard, un ragazzo della mia età moro con gli occhi castani, Gregory, ragazzo più grande del quarto, alto capelli biondi e occhi marroni, Stephany una ragazza molto simpatica e solare con i capelli biondi e gli occhi azzurri, con solo un anno in più a me. Lucas anche lui molto simpatico, con gli occhi azzurri e i capelli biondi.
-- Lucas e Gregory non erano umani, il primo di questi era un vampiro mentre l' ultimo era un licantropo--
Infine Cristal e Chase, si, quei due che vi avevo detto un pò di tempo fa. Beh che dire di loro due, non facevano altro che baciarsi e slinguazzarsi in pubblico.
In tutto formavamo un bel gruppo e anche se ci conoscevamo da poco avevamo legato subito.-ragazzi!!- richiamò l' attenzione Rachel. Tutti si voltarono a guardarla. -allora domani festeggeremo il compleanno di Maya, la nonna ha un enorme cosa con un enorme giardino e volendo ha anche la piscina quindi, tenetevi liberi e portate i costumi!- disse facendo esultare tutti.
Si, so cosa state pensando. Piscina a novembre?! Beh, capita quando vivi a Miami e fanno venti gradi anche d' inverno.
Quando tornai a casa mi ritrovai di fronte i miei genitori. Il loro sguardo era serio e tutti e due avevano le braccia incrociate. Restai qualche secondo a guardarli confusa, poi chiusi la porta.
- ooookay...- dissi sotto voce. -mamma, papà come mai già a casa?- tentai di sciogliere il ghiaccio.
-Maya sappiamo quello che fai- disse freddo mio padre.
Sbuffai. -papà come te lo devo dire: uno non sono una dipendente; due i vampiri non muoiono di cancro ai polmoni per il fumo.- dissi buttando a terra lo zaino.
- non è del fumo che stiamo parlando, non ora almeno- disse mia madre.
-e di cosa allora?- dissi stufa.
-di questo- papà gettò a terra un foglio di giornale.
Lo raccolsi e in prima pagina c'era l' annuncio della scomparsa di trenta ragazzi nel giro di una settimana.
-sappiamo quello che fai, pensi che non sentiamo l' odore di sangue che hai quando torni a casa. Te lo avevo detto che essere un vampiro non è un gioco e una cosa per bambini- disse mia madre.
-beh, forse se fossi stata preparata fin dalla nascita per questo non sarei così! Ormai non ci potete fare niente!- detto questo presi lo zaino e corsi in camera mia.
Ero così furiosa, sentivo la rabbia prendere il sopravvento. Il fumo sta volta non mi avrebbe fermata.
Aprii la finestra e balzai giù dal primo piano, atterrando con leggerezza senza provocare nessun rumore.Entrai in un bar e mi sedetti al bancone.
Un ragazzo sui diciannove vedendomi sorrise e si avvicinò.- ehi, non sei un po' troppo piccola per stare qui?- disse con un sorriso beffardo sulle labbra.
- il fatto che io sia bassa non modifica la mia età- dissi appoggiando le braccia al bancone.
-mh, perché sentiamo, quanti anni hai?- mi chiese.
-tu quanti me ne dai?- dissi sorridendo maliziosamente.
Lui rise. -cosa ti posso offrire?- disse lavando un bicchiere.
-mmh vediamo un po'- dissi facendo finta di pensarci -te?- dissi guardandolo negli occhi.
Il ragazzo non perse tempo e subito chiese una pausa di dieci minuti.
Andammo in una stradina cieca, isolati dalla confusione della strada.Mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi il collo. Sentivo l' odore del suo sangue e anche la sua "voglia".
Cominciò a salire fino ad arrivare alle mie labbra. Mentre ci baciavamo gli morsi il labbro e del sangue iniziò a scorrere del suo labbro inferiore. Lo leccai e lui rimase scioccato.
In una velocità non comprensibile per gli umani addentai il suo collo e iniziai a succhiare.
Il sangue mi stava facendo scordare tutta la mia rabbia e il mio dolore.
Dopo poco mi staccai, avevo già ucciso troppe persone e se avessi ucciso anche questo ragazzo qualcuno poteva iniziare ad insospettirsi.Lo guardai fisso negli occhi.
"Adesso berrai il mio sangue, poi tornerai nel bar e ti scorderai di tutto ciò che è successo, ci siamo baciati poi sei tornato a lavoro"Mi morsi il polso e gli feci bere il mio sangue così i due fori che gli avevo lasciato sul collo si richiusero. Lo pulii con un fazzoletto e poi tornò nel bar.
Soddisfatta del mio lavoro tornai a casa.
Mi arrivò un messaggio da Jace.Jace: hey amore ci vediamo tra un' ora? :-*
Io: va bene. A dopo :-*

STAI LEGGENDO
Maya-La ragazza tribrido
Paranormal*SOSPESA* [Estratto] -so cosa provi...- disse Ade. -stai sprofondando nella disperazione più assoluta. I tuoi familiari ti mentono, il ragazzo di cui sei innamorata non ti conosce, i tuoi amici non sanno chi sei realmente -si avvicinò lentamente. -i...