Harry era completamente incantato.
Era disteso sul fianco destro sul suo letto perfettamente rifatto, la testa appoggiata alla mano, reggendosi col gomito sul materasso. Stava fissando Louis da circa mezz'ora, mentre svolgeva qualsiasi azione.
Louis stava pulendo e sistemando la camera del signorino Styles: lucidava i vetri dell'enorme porta-finestra che dava sull'altrettanto grande balcone, spazzava il pavimento, toglieva la polvere dalle tende e dai vari mobili, gettava i vestiti sporchi sparsi per la camera in una cesta da portare successivamente nella lavanderia della Casata.
Louis continuava a sentirsi osservato, ma non osava guardare Harry, era già abbastanza imbarazzato.
Il maggiore aprì un'anta della porta-finestra per andare sul balcone e poter fare i vetri esterni. Mentre li stava pulendo alzò di poco lo sguardo e lo puntò sul minore, che ovviamente lo stava guardando. Stava guardando le sue caviglie, così minute come il resto del suo corpo, ma quando si sentì osservato alzò subito anche lui lo sguardo e lo posò sul viso di Louis, per poi puntarlo nei suoi occhi. Ressero lo sguardo per meno di un minuto, perché poi il liscio lo distolse poiché troppo imbarazzato e continuò a sfregare il panno sui vetri.
Harry a quel punto si alzò e camminò verso di lui, aprì l'altra anta, quella che Louis non stava pulendo, e si avvicinò a lui. Louis si fermò e lo guardò negli occhi. Secondo contatto visivo diretto.
Harry prese il panno lercio che aveva in mano e lo lasciò cadere a terra accanto a loro. Louis era completamente inerme, incapace di muoversi. Seguiva con lo sguardo ogni singolo movimento di Harry.
Quest'ultimo gli prese la mano e lo condusse alla fine del balcone, dal quale si poteva vedere l'intero giardino dell'immensa Casata Styles.
Louis non stava capendo niente.
Harry si fermò e lo guardò negli occhi, l'altro lo imitò.
Louis non sapeva che aspettarsi.
Harry si avvicinò sempre di più a lui.
Gli prese la mano, sempre guardandolo negli occhi, poi parlò.
«Vuoi essere il mio ragazzo?»
Louis per poco non si mise a piangere dalla gioia: era da quando erano piccoli che sognava quel momento.
«Oh, uhm, scusa... dici che è troppo presto?» Harry cominciò subito a preoccuparsi.
Louis scosse leggermente la testa per liberarsi completamente dai pensieri e per risposta alla sua precedente domanda fece combaciare le loro labbra.
Un bacio intenso in cui era palese la risposta alla domanda appena posta.
Ma, a quanto pare, per il signorino Harold non era altrettanto evidente poiché chiese «Quindi è un sì?» e Louis come poté non scoppiare a ridere? Il cuore di Harry esplose sentendo quel suono meraviglioso.
«Certo che è un sì, stupido ricciolino mio» ed Harry lo baciò perché, davvero, come poteva anche solo pensare di trattenersi?
Aveva una cotta per lui sin da bambino.
La famiglia Tomlinson portò per la prima volta il piccolo Louis di appena due anni dalla famiglia Styles, era davvero spaventato. Non aveva idea di cosa stesse succedendo. Si guardava attorno spaesato.
Non capiva molto delle parole che si stavano scambiando i loro genitori con altri due signori che non aveva mai visto. Ad un certo punto sua mamma venne da lui e gli tese una mano e lui, convinto che stessero per andare finalmente via, la accettò con piacere e la strinse forte.
Invece di camminare verso la porta d'entrata, però, si diressero verso le persone sconosciute.
Louis aveva paura, si stava nascondendo dietro la gamba della mamma Johannah.
Quando lei allungò il braccio con cui teneva il piccolo Louis verso quelle persone, lui ebbe davvero tanta, tanta paura.
Appena lei lo incitò ad andare con loro, lui cominciò a tremare. Cominciò a piangere. Era disperato. Gridava.
«Allora, piccolino, io sono Anne, lui è Robin e lei è Gemma, nostra figlia» disse la donna al piccolo Louis che aveva ancora gli occhi lucidi per il pianto appena fatto. Davanti a lui c'erano un uomo e una ragazza con i capelli lunghi. Louis voltò il capo e si ritrovò faccia a faccia con l'enorme pancia della donna che aveva detto di chiamarsi Anne. Ci poggiò sopra la mano e guardò la donna negli occhi alla ricerca di risposte.
«Vedi, qui dentro c'è il futuro fratellino di Gemma» rispose Anne alla domanda muta del piccolo Louis.
«Fratellino» ripeté lui.
«Esatto» confermò la donna. Preferì non aggiungere altro su una potenziale amicizia fra loro due.
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Casata Styles #Wattys2018
FanfictionLa famiglia Tomlinson era povera. Ha affidato il figlio Louis di appena due anni alla Casata Styles in cambio di denaro. Harry/Louis | Medieval!AU | butler!Louis richman!Harry
