"Ti bacerei tanto, in modo assurdo, folle, ambiguo, come un mangiarti, assaporarti. Ti bacerei ovunque, tanto da far diventare i baci qualcosa di illegale."
Helena.
Non ci posso credere: davvero Hunter mi ha baciata e poi ha detto che mi ama?
Il mio sguardo è perso nel vuoto con troppi pensieri che mi avvolgono.
<<Siamo quasi arrivati>> esordisce, riportandomi alla realtà.
Sorrido e con delicatezza gli accarezzo la guancia, tracciandovi piccoli cerchi con il pollice.
<<Oggi passeremo tutta la giornata lì da soli?>> chiedo, indicando una collina circondata dal mare, proprio davanti a noi. È una piccola isola, e anche se dista qualche centinaio di metri da noi, si riesce ad ammirare la sua bellezza.
Sicuramente è disabitata, non ci sono dubbi.
<<Sì, certo. A meno che tu non voglia>> si prende gioco di me.
<<No, no! Va benissimo così>> mi affretto a dire, non riuscendo a trattenere una risata. Hunter si unisce a me.
Qualche minuto dopo scendiamo dalla barca e mettiamo finalmente piede su questo magnifico posto.
È tutto bellissimo: la sabbia è chiara e la vegetazione occupa gran parte del territorio, per altro non molto vasto.
<<Vieni con me, ti porto a fare una passeggiata>> dice Hunter, prendendomi la mano.
<<Sei proprio sicuro che non ci catturino dei cannibali affamati e che non ci mangeranno per cena?>> gli chiedo.
<<E anche se fosse? Sei un vampiro, puoi ucciderli prima e trasformarli nella nostra cena>> ribatte, divertito.
Sorrido anche io. Mi sento felice in sua compagnia, e quando mi tiene per mano riesco a dimenticare tutti i miei problemi, la morte dei miei e la scomparsa di mia sorella.
Quando questo magnifico ragazzo dagli occhi di ghiaccio è a fianco a me, io sto bene. Sento che tutto sta andando per il verso giusto. Più o meno.
È lui la sostanza dei miei sogni.
<<Ti va di fare un bagno?>>
<<E me lo chiedi pure? Certo che mi va!>>
Ci mettiamo a correre, e, grazie alla nostra velocità soprannaturale, in men che non si dica ci ritroviamo nell'acqua cristallina del mare.
Da piccola adoravo nuotare: era la mia passione. Purtroppo dopo la morte dei miei genitori mi sono chiusa in casa, schiacciata dal dolore e dalla sofferenza, abbandonando tutte le attività che adoravo fare, tutti i miei interessi. Sono svaniti per sempre, risucchiati dal rifiuto di continuare a vivere.
Ora le mie braccia si muovono al ritmo dei miei respiri.
Mi ero dimenticata quanto fosse piacevole immergermi sott'acqua ed essere ricoperta da essa.
<<Non credevo ti piacesse nuotare>> dice Hunter.
<<Da piccola praticavo il nuoto come sport.>> Gli sorrido.
<<Si vede: sei bravissima.>>
<<Grazie.>>
Si avvicina a me e per un attimo penso che voglia baciarmi. Invece inizia a schizzarmi mentre ride.
<<Okay, vuoi dichiarare guerra?>> dico io, tra una risata e l'altra.
Annuisce.
<<E allora guerra sia!>>
Ci schizziamo a vicenda senza smettere di ridere. È inutile, questo ragazzo riesce sempre a tirare fuori il meglio di me.
Ad un tratto mi solleva e mi prende in braccio, per poi ributtarmi tra le onde.
Quando riemergono, mi avvento su di lui per spingerlo a mia volta.
Ma mi ferma, stringendomi lievemente il braccio. Ci fissiamo per qualche attimo.
Sono di nuovo prigioniera di quei maledettissimi occhi azzurri. Si avvicina a me e mi bacia. Un bacio pieno di amore e passione. So di essere paonazza in volto ma poco mi importa, con Hunter non devo preoccuparmi di essere perfetta: posso essere me stessa.
Le nostre lingue all'inizio lottano per la dominanza e dopo danzano insieme.
Mi stacco da lui solo per riprendere fiato, ma riavvolge subito le sue morbide labbra alle mie.
Mi prende in braccio e usciamo fuori dall'acqua.
Un vento leggero soffia su di noi facendomi rabbrividire.
Hunter mi stringe più forte e si appoggia sulla sabbia, calda e soffice, facendomi sdraiare sopra di lui. Descrivo con l'indice i contorni di un suo tatuaggio, accarezzandolo dolcemente.
È davvero bello.
<<Ascolta Helena, tu mi piaci molto e so che anche te provi qualcosa per me. Il mio cuore vorrebbe che ci fidanzassimo il più presto possibile, magari in questo stesso istante. Però la mia parte razionale non vuole correre troppo, proprio perché tengo tantissimo a te, più di ogni altra cosa.>> Hunter mi accarezza le cosce.
<<Non fraintendermi, per favore. Sono prontissimo a una relazione con te. È tutto ciò ciò che voglio. Ma non posso rischiare di farti soffrire: non me lo perdonerei mai.>>
<<Hunter, tu non mi fai soffrire, mi fai sentire apprezzata, desiderata e amata. Mi fai sentire viva. Io con te sto bene come non lo sono mai stata con nessun altro. Quando sono tra le tue braccia mi sento protetta, e ogni volta che mi sei vicino, il dolore nel mio cuore si smorza. Sparisce.
Devo a te la mia felicità, tu mi dai speranza. Io ora sono un vampiro e tu mi stai aiutando. Desidero solo che tu sia felice, proprio come lo sono io. Se per ora non vuoi una relazione con me, va bene, aspetterò: sappi che ormai sul mio cuore c'è tatuato il tuo nome, Hunter.>>
Non mi ero accorta di aver trattenuto il fiato. Vedo i suoi occhi illuminarsi. Non resisto più e lo bacio.
Le sue braccia possenti mi stringono a sé, e questa è l'unica cosa che ho.
Sembra poco, mentre in realtà è tantissimo. Forse anche troppo.***
Scusate il ritardo! ❤️
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Make me scream.
VampireHelena è una ragazza con un passato alle spalle oscuro e misterioso. Tutta la verità sulla sua esistenza è un segreto che nessuno conosce, tranne un componente della famiglia di Hunter. Hunter è un vampiro, proprio come Helena. Lei non se lo sarebb...