"Ti amo, e te lo direi in tutte le lingue del mondo."
Helena.
Mi sveglio confusa. Ho un forte mal di testa: ieri sera devo aver bevuto troppo. Purtroppo non reggo molto bene l'alcol, e adesso ne pago le conseguenze.
Allungo un braccio ma non trovo Hunter. Si sarà alzato prima di me, senza svegliarmi.
<<Buongiorno, dormigliona!>> lo sento dire. Ha un asciugamano avvolto in vita: è appena uscito dalla doccia.
<<Ehi, sei sempre così perfetto di prima mattina? >> dico, facendogli cenno di avvicinarsi a me.
<<Piccola, per quanto mi piacerebbe approfondire questa conversazione, dobbiamo necessariamente preparare le valigie: domani partiamo per Londra, ricordi?>>
<<Uffa, quanto sei noioso!>> biascico.
<<Tranquilla, una volta lì potremo divertirci quanto vuoi>> mi risponde, con il suo solito sorrisetto - che non lascia intendere nulla di buono - stampato in faccia.
<<Ci conto!>> esclamo, per poi alzarmi e dirigermi in bagno.
<<Peccato che mi sia già fatto la doccia, potevamo farla insieme...>> mi dice.
Scuoto ripetutamente la testa. Non ho mai fatto la doccia con qualcuno e non ho certo intenzione di farla con lui, adesso. È ancora troppo presto.L'acqua scorre lungo il mio corpo. Mi sciacquo i capelli, massaggiandomi la testa ancora dolorante. Non avevo mai affrontato una sbronza... Non mi ero mai ubriacata prima d'ora. Hunter ieri notte mi ha portata in discoteca e lì ho bevuto troppi drink. Ma non sono pentita. Be', forse un po', tuttavia è stato molto piacevole.
Una volta uscita dalla doccia, mi asciugo e lego i lunghi capelli in una crocchia.
So benissimo che li dovrei tagliare, ma mi dispiacerebbe troppo: sono così belli...
Una voce familiare interrompe i miei pensieri.
<<Helena, scusa se ti disturbo, volevo avvertirti che la colazione è pronta, quando vuoi scendi>> mi dice Hunter.
<<Okay, arrivo tra cinque minuti!>> dico ad alta voce, sperando di farmi sentire.
Indosso la mia vecchia salopette e scendo in sala da pranzo, dove trovo tutta la famiglia, allegra e rumorosa come sempre.
<<Buongiorno, tesoro!>> mi saluta gentilmente Catherine, e io ricambio.
Ho stretto un forte legame con questa donna. Ormai sta diventando come una seconda mamma per me.
Ma la mia vera madre rimane comunque insostituibile. Ricordo ogni sua carezza, ogni suo abbraccio, e istintivamente lascio scendere una lacrima sul mio viso.
<<Ehi Helena, tutto bene?>> chiede Damon, asciugandomi la lacrima con il pollice.
Mi piace quando è così premuroso e mette da parte il suo carattere scorbutico.
<<Niente, tranquillo, è solo che mi manca mia madre. So che potrei sembrare infantile, ma è così. Giorno dopo giorno ho cercato di cancellare l'immagine del suo corpo morto. Purtroppo però temo che non ci riuscirò mai.>> Non so nemmeno perché mi sto aprendo con Damon: mi è sempre stato antipatico, ma sento che sta cambiando qualcosa in lui. È più gentile, comprensivo, altruista...
Insomma, completamente il contrario di come era fino a qualche settimana fa.
<<Helena, so che certi ricordi non si possono eliminare, ma prova a voltare pagina. Ora hai una nuova famiglia che ti vuole bene, pronta a proteggerti. Hunter ti ama, io sono qui per te, se mai avrai bisogno del mio aiuto. Il passato è passato, concentrarti sul presente.>> Da dove spunta fuori tutta questa filosofia? Non era per caso il classico ragazzo egoista e idiota?
<<Helena, dobbiamo iniziare a preparare i bagagli. Non abbiamo più tempo. E dobbiamo andare anche a caccia.>> Annuisco e mi dirigo di sopra con Hunter.
Ripeschiamo dall'armadio delle vecchie valigie impolverate, le apriamo e iniziamo a infilarci dentro tutto ciò che ci servirà.
<<Allora, ehm... Vediamo un po'. Cinque paia di pantaloni dici che bastano? Dieci maglie sono troppo poche. I trucchi? Matita, mascara, eye-liner, fondotinta, liquido struccante... Ah, e poi il phon, gli smalti...>>
<<Amore, basta! Calmati, non partiamo mica per un mese! Mi dispiace dovertelo dire, ma è decisamente troppo per solo una settimana>> mi ricorda Hunter.
<<Ho solamente paura di dimenticarmi qualcosa!>> cerco di difendermi.
<<Ehi, tranquilla, è semplicemente una vacanza. Vedrai che andrà bene ogni cosa.>> Mi si avvicina e poi mi bacia. La sua lingua si fa lentamente strada nella mia bocca. Adesso stanno danzando insieme.
Mi spinge sul letto e si sdraia sopra di me, strappandomi di dosso la maglietta.
<<Ma non dovevamo fare la valigia?>> ansimo sulle sue labbra.
<<Una piccola pausa non guasta>> dice, lasciandomi una scia di baci bagnati sul collo.
Amo tutto di lui, soprattutto il modo in cui riesce a farmi stare bene. Sento che questo viaggio sarà un punto di svolta: potrebbe essere l'inizio. Il nostro inizio.***
Ciao ragazzi, volevamo dirvi che dalla prossima settimana ci saranno sempre due aggiornamenti durante la settimana, ma pubblicheremo i vari capitoli non più martedì e venerdì, ma quando capiterà, dato che siamo pieni di impegni. Mi raccomando, continuate a seguire la storia di Helena e Hunter e commentate sotto questo capitolo quanto li amate a uno a dieci. Noi sicuramente 10, insomma non sono stupendi? ✨❤️
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Make me scream.
VampireHelena è una ragazza con un passato alle spalle oscuro e misterioso. Tutta la verità sulla sua esistenza è un segreto che nessuno conosce, tranne un componente della famiglia di Hunter. Hunter è un vampiro, proprio come Helena. Lei non se lo sarebb...