Parole: 1150
Rating: verde
Personaggi: Iwaizumi x reader
Sei distesa affianco a lui, bello come sempre. La leggera brezza primaverile che batte dolcemente sui vostri corpi, portando in aria scie di petali. Gli stormi di uccelli che ritornano dal loro viaggio in Africa. Tutto poteva essere definito perfetto, se non fosse per quella cosa.
Hajime ti prese la mano e la strinse fra le sue.
-sai, dopo l'operazione dovresti fare qualcosa per le tue mani, sono sempre così fredde.- ti disse dolcemente. Quel tono dolce che usa solo nei momenti speciali, e se questo non era un momento speciale...
Tra qualche ora ti saresti operata per un trapianto del fegato che, secondo i parametri medici, risulta come una delle cinque operazioni chirurgiche più difficili e pericolose. È probabile che, se l'operazione dovesse riuscire, dovrai prendere farmaci per il resto della tua vita.
-Se lo dici tu- gli rispondesti, quasi in un sussurro. Era da giorni che voi due andavate la, dove nessuno poteva disturbarvi, dove c'eravate solo tu e lui. Iwaizumi ti mise un braccio attorno alle spalle, stringendoti forte a lui.
-ce la farai, sei la persona più forte che io conosca, non devi avere paura-
Le lacrime minacciavano di uscirgli dagli occhi ma stava cercando in ogni modo di trattenerle, per te, per non farti soffrire e per fare in modo che tutti quei 'non avere paura' che ti diceva da giorni fossero validi anche per lui, fossero veri. Non poteva avere paura, non poteva dimostrarsi così debole davanti ai tuoi occhi oppure tu saresti stata più spaventata.
'Cosa dovrebbe pensare se mi vedesse in preda al panico? Io, che le sto dicendo di non avere paura. Come potrei farle questo?'
Si ripeteva quando le lacrime erano al limite.
Nel frattempo stavate li, stretti in un'abbraccio infinito, distesa sull'erba affianco a lui, bello come sempre. E tu invece? Tu eri uno straccio. La pelle pallida, quasi grigia, i capelli spenti, le profonde occhiaie e gli occhi leggermente infossati, le labbra pallide. Ma nonostante tutto questo lui era li. Perchè? Perchè ti ama. Ti amava, ti ama e ti amerebbe anche tra cent'anni se solo potesse vivere abbastanza.
Tu ti girasti verso di lui, nascondendo il volto nell'incavo del suo collo e cominciasti a singhiozzare.
-shh, andrà tutto bene, non piangere-
Ti diceva, accarezzandoti dolcemente i capelli e lasciandoti teneri baci sulla testa.
-come puoi dirlo? Cosa ti fa pensare che io non morirò sotto quei fottutissimi ferri?- gli dicesti, fra i singhiozzi.
-lo so e basta, ti fidi di me?-
Piano piano i tuoi singhiozzi si calmarono. Sapevi che non poteva controllare la morte, ma la convinzione che aveva messo in quelle parole ti fece rassicurare.
Spostasti il viso verso di lui. Il naso e le guancie arrossati da quel pianto amaro, le linee verticali ancora bagnate dalle lacrime che poco prima erano cadute dai tuoi occhi. Hajime ti prese il viso fra le sue grandi mani, con i pollici ti asciugò ciò che rimaneva di quelle calde lacrime.
-sei bellissima-
Ti disse. Avresti tanto voluto sorridere, ma non ci riuscivi. Qualche altra lacrima salata scese dai tuoi occhi che lui prontamente asciugò. Senza proferire parola si allungò verso di te e ti stampò un bacio sulle labbra. Uno di quei baci semplici e genuini che tanto amavi.
-Ci sono tante cose che vorrei fare nella vita prima di morire.- pronunciare queste parole ti fece venire una fitta al cuore. Pronunciare quelle parole rendeva ufficiale il fatto che potevi veramente morire.
-e le farai, perchè tu non morirai.-
Te lo disse dinuovo, mettendo anima e corpo in quelle parole per riuscire a pronunciarle senza scoppiare in lacrime, per fare in modo che tu ti sentisti al sicuro. Iwa-chan era il meglio che tu potessi desiderare. Bello, intelligente, dolce, pieno di carattere, determinato ad ottenere le cose che vuole. E ti amava. Ti amava come nessuno ti aveva mai amata.
-ti amo Hajime-
Le tue parole lasciarono il ragazzo leggermente spiazzato. Ti guardò con gli occhi colmi di gioia. Fino ad ora non eravati mai andati oltre al 'mi piaci'. Non vi eravate mai detto un 'ti amo' vero e proprio. Volevate dare un vero senso a quella parola. Volevate dirvelo in un momento speciale, e se questo non era un momento speciale...
-anche io ti amo [T/n]-
Con questo il tuo cuore perse un battito. Avevi aspettato così a lungo questo momento. Spesso la notte, quando non riuscivi a dormire, tentavi di immaginare come sarebbe stato, ma non ti saresti mai aspettata che le avrebbe dette qualche ora prima della tua possibile morte.
Lo guardasti ancora, volevi che la sua immagine ti rimanesse impressa nella mente, volevi che, se anche saresti morta, potessi sempre ricordarti del suo viso in quel momento: gli occhi olivastri lucidi, i capelli arruffati con qualche ciuffo d'erba incastrato tra qualche nodo. Il naso un po' rosso e le labbra rosate. La sua pelle, perennemente abbronzata, così morbida sotto il tocco delle tue dita fredde. Bellissimo.
Stringesti la sua mano, callosa per via del continuo contatto con la palla. Hajime rabbrividì a quel tocco. Le tue mani perennemente fredde che si posavano sulle sue, molto più grandi e decisamente più calde.
Poi ti abbracciò. Un abbraccio che ti fece sentire protetta. Protetta dalle sue braccia muscolose. Protetta dal calore del suo corpo. Protetta da lui.
Iwa-chan guardò l'ora, poi prese un profondo respiro.
-è ora-
Bastò questo per farti crollare il tuo piccolo mondo perfetto addosso. Tra poco saresti potuta morire. Iwaizumi ti fece salire in macchina e ti portò all'ospedale. Aveva appena compiuto i 18 anni, mentre tu frequentavi ancora il terzo anno di liceo, e aveva già passato brillantemente l'esame per la patente.
Dopo un paio di carte da compilare e alcuni accertamenti da fare eri pronta. Ti fecero stendere su quel lettino bianco mentre mentalmente ti preparavi all'idea di morire. Hajime ti diete un'altro dolce bacio che, pensasti, poteva essere l'ultimo.
-ci vediamo dopo- ti disse.
Piano piano le palpebre cominciarono a cedere e ti addormentasti.
Eri in una stanza completamente buia. Ti trovavi nel mezzo tra due porte. Quella di destra sembrava fatta solamente di luce. In piedi, accanto allo stipite della porta a sinistra c'era lui, il tuo Iwa-chan. Ad un certo punto il pavimento cominciò a muoversi, trascinandoti verso la porta luminosa, separandoti dal tuo Hajime.
-[T/n]! Ce la puoi fare! Vieni da me!-
Ti diceva il moro, dalla porta. Tu ti alzasti a fatica e cominciasti a correre disperatamente verso di lui. Niente, nemmeno la morte, poteva separarvi. Con un ultimo sforzo riuscisti ad afferare la sua mano e lui ti strattonò a fatica dentro la porta.
Apristi gli occhi di scatto, sentisti una fitta nella pancia. Vedesti la flebo attaccata al tuo polso e alla tua sinistra c'era Hajime, che ti guardava piangendo.
-te l'avevo detto, non potevi morire.-
Ti disse tra i singhiozzi per poi stamparti un dolce e umido bacio sulle labbra.
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Ragazzeeeh, ci ho messo tantissimo per trovare le parole giuste! Spero vi sia piaciuta!
Se ogni tanto vi arrivano aggiornamenti di parti che avevo già pubblicato significa che ho corretto degli errori. Detto questo buona notte.
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𝐇𝐚𝐢𝐤𝐲𝐮𝐮 𝐱 𝐑𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫
FanfictionOne-shots su richiesta su Haikyuu #1 in Haikyuu x reader (23-6-19)
