Capitolo 24 (finalmente)

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Ho velocizzato i tempi perchè non sennò saremmo rimasti ad aspettare anni questo maledettissimo momento!

(T/n) POV

Nei giorni seguenti erano accadute tante cose: Itona si era unito alla nostra combriccola , avevamo stracciato Asano negli esami finali , eravamo stati minacciati dal dio della morte e avevamo scoperto che anche Kayano possedeva dei tentacoli.

Tutto molto emozionante potrei azzardarmi a dire.

Oggi era il giorno di San Valentino.

Un orribile giorno , aggiungerei.
Perchè lo trovo così brutto? Semplice il mio migliore amico Yuki , non che mio primo amore , era stato ucciso quello stesso giorno , da me , il giorno di San Valentino.

Ogni 14 febbraio il mio cervello andava in tilt e potevo sentire una strana vocina dentro la mia testa che mi urlava: "errore , errore , il sistema è compromesso , oggi è San Valentino , prego riavviare il giorno dopo"

Sentivo il cuore stanco , non batteva di vivacità ma di tristezza , andava sempre più piano , quasi a voler azzerare quelle pulsazioni che mi mantenevano in vita.

Le gambe mi tremavano ed erano deboli.

Mi svegliai alle 5 di mattina.
Mi vestii pesante , essendo febbraio.
Scesi e colsi 2 rose , 4 tulipani e staccai un ramoscello di magnolia in fiore.
Li avvolsi insieme con un nastro rosso ed uscii di casa , chiudendo a chiave la porta alle mie spalle.

Quel giorno i miei genitori non ci sarebbero stati e nemmeno per tutta la settimana a causa di vari impegni di lavoro , ma forse era meglio così , non volevo mi vedessero piangere , in un giorno tanto gioioso come San Valentino.

Arrivai al cimitero e appena varcai la soglia , un alone di tristezza e malinconia avvolse il mio corpo in un cupo e triste abbraccio di consolazione.

Ancora una volta mi sentivo sola , isolata dal mondo , senza più uno scopo nella vita.

Percorsi un lungo viale , composto da ghiaglia e pini.

Finito quel viale , mi ritrovai davanti ad un meraviglioso ed esteso prato , iniziai a correre guardando dritto avanti a me , come per raggiungere una meta che non c'è o più semplicemente una meta che vorrebbe essere dimenticata.

Quando mi ritrovai davanti ad una piccola lapide , mi fermai e per l'ennesima volta lessi la scritta che mi ha rovinato la vita.

Qui giacciono le spoglie dell' undicenne Yuki Yoshimura.

Quel nome...se solo non avessi mai conosciuto quel nome...

Ritrovato morto nell'orfanotrofio di Tokyo.

...lui ora sarebbe ancora vivo.

La sua tomba era piccola e sempre senza fiori , non vi erano troppe pretese , avete presente quelle tombe che si fanno ai soldati morti , esattamente come quelle.

Io caddi in ginocchio , stringendo fra le mani il mazzo di fiori e scoppiando a piangere.

-perchè l'ho fatto? Perchè non ho disobbedito? Se solo io non ti avessi mai incontrato.........tu saresti ancora qui! Io sono solo una disgrazia! Faccio solo soffrire gli altri! Perchè le persone a cui tengo devono sempre andarsene? Perchè?!- iniziai ad urlare , sapendo che nessuno sarebbe mai riuscito ad udire i miei sfoghi.

Appena finii di sfogarmi , poggiai il mazzo di fiori davanti alla sua tomba , salutandolo come se potesse vedermi e ricambiare il gentile gesto di saluto , per poi tornare sui miei passi.

akabane karma x reader (Completata)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora