D: "Signorina Banfi, deve aspettare, anche questa operazione è riuscita, bisogna vedere come reagisce Stefano."
M: "Va bene, grazie."
D: "Adesso mi segua che deve firmare per le sue dimissioni dall'ospedale."
M: "Io non me ne voglio andare."
D: "Signorina la prego, abbiamo altre persone in condizioni più critiche che hanno bisogno del posto in ospedale, forza mi segua."
Seguii il dottore, firmai le dimissioni e ovviamente tornai subito in camera di Stefano, presi la sedia e mi sedetti accanto il suo letto mentre gli tenevo la mano.
Passai tutto il pomeriggio lì accanto a lui, la sera arrivarono anche Sasha e Sabrina.
AN: "Ehi Marina, ciao, come procede?"
M: "Come vuoi che proceda? sta sempre cosi, non ne vuole sapere di aprire questi cazzo di occhi."
AN: "Comunque, ti ho portato tua cugina di secondo grado, lei è Sabrina."
S: "Ciao Marina, io sono Sabrina!"
M: "Piacere Marina."
Siamo stati più o meno un ora lì a parlare, io, Sasha e Sabrina, Sabrina era troppo simpatica.
Quando se ne andarono, mi appoggiai con la testa sopra il letto di Stefano e mi addormentai. Venni svegliata poco dopo dal dottore.
D: "Signorina Banfi, vada a casa."
M: "Perchè non si sveglia?"
D: "Bisogna dargli del tempo signorina."
M: "E quanto?"
D: "Massimo domani."
M: "E cosa succede se non si sveglia entro domani?"
D: "Siamo costretti a staccare la spina che momentaneamente lo tiene in vita, mi spiace."
M: "Che cosa? Non ci penso nemmeno, lei non stacca proprio niente."
D: "Non sono io a decidere signorina, è la legge, purtroppo se non si sveglierà entro domani, probabilmente è andato in coma irreversibile, non si può risvegliare mai più-"
M: "Non ci posso credere, mi dica che sta scherzando la prego."
D: "Purtroppo no signorina."
Scoppiai in lacrime, volevo urlare, ma purtroppo non potevo, anche perchè mi avrebbero cacciata dall'ospedale. Non sapevo cosa fare, presi un telefono che mi aveva portato mamma, visto che il mio me lo aveva tolto Andrea, e chiamai gli amici di Stefano, chiedendogli di correre immediatamente in ospedale.
Arrivò Surry, insieme a Sky ovviamente.
"Cosa è successo?" chiesero i due insieme. "Perchè stai piangendo?." chiese Sky successivamente.
M: "Il dottore, ha detto che se Stefano non si sveglia entro domani sono costretti a staccare la spina."
SURRY: "Che cosa?"
S: "Ma perchè?"
M: "Perchè probabilmente è entrato in una fase chiamata "coma irreversibile" praticamente sarà per sempre in coma."
Surry si sedette sulla sedia che era li accantp, si accasciò sulle sue ginocchia, si mise le mani in faccia e scoppiò a piangere. Faceva impressione vedere un maschio piangere per un amico, non avevo mai visto una scena simile. Poco dopo arrivarono anche Sasha, Sabrina e Giuseppe.
SA: "Surry, Marina, perchè piangete?."
SKY: "La situazione è critica."
G: "Che vuoi dire?"
SKY: "Potrebbe andare in coma irreversibile."
Scoppiarono in lacrime anche Sasha, Giuseppe e infine Sabrina. Si vedeva che tenevano a Stefano più di ogni altra cosa al mondo.
Dopo 5 minuti di lacrime e silenzio, si senti un
"Ma cosa sono tutte queste lacrime? non siamo mica ad un funerale!"
Era la voce di Stefano, il mio sguardo si catapultò subito verso la sua faccia, e lo vidi muovere le labbra, ma non apri gli occhi.
M: "Stefano! mi senti?"
S: "Ciao amore." disse Stefano a voce bassa.
M: "Perchè non apri gli occhi?"
S: "Non mi va di vedere voi che piangete, vi voglio sorridenti."
A: "Allora ti conviene aprirli, perchè siamo tutti col sorriso, poi dovresti guardare Marina, ha un sorriso che brilla."
Stefano lentamente apri gli occhi.
Mi catapultai addosso a lui, baciandolo tantissime volte mentre piangevo.
S: "Amore, basta piangere sono vivo." mi disse.
M: "Lo so amore mio, lo so, ma ho avuto troppa paura di perderti."
S: "Ho notato, sei stata un giorno intero accanto a me, e ci fosse stato un momento in cui non piangevi."
SURRY: "Ma perchè riuscivi a sentire?"
S: "Ho sentito tutto, sembrava di essere intrappolato in una gabbia, dove l'unica cosa che vedi è una stanza grigia, e l'unica cosa che senti sono le parole delle persone che ti parlano."
A: "Ma davvero?"
S: "Già, sei cosciente, ma sei intrappolato dentro una stanza, è cosi."
Ad un certo punto arrivò il dottore.
D; Signor Lepri, finalmente! Ben tornato fra noi!"
S: "Grazie ahahah".
Rimanemmo li in ospedale praticamente tutta la notte a parlare con Stefano, la mattina seguente gli altri se ne andarono e io rimasi con Stefano, avevo paura che una volta che si mettesse a dormire ricadesse in coma. Una volta rimasti solo io e lui Stefano mi chiese:
"Dimmi che anche te hai sognato che eravamo in coma insieme."
M: "Si Ste, non riesco a capire sinceramente."
S: "Eri anche te in una stanza tutta grigia?"
M: "Si, quando mi sono svegliata c'era un letto con una persona sotto una coperta, l'ho alzata e sotto c'eri te."
S: "Si, mi ricordo, ho iniziato ad essere cosciente da quando mi hai alzato le coperte."
M: "E' incredibile, sarà un segno del destino?."
S: "Mari, tornando a prima, mi spiace per quello che è succes..."
M: "Amore, ne abbiamo già parlato mentre eravamo in coma, te ne ho parlato anche mentre eri in coma solo te, penso che tu abbia capito quello che penso no? Ora muoviti a guarire che mi sono stancata di stare qui dentro, voglio uscire e stare con te."
S: "Va bene amore, comunque se vuoi puoi andare a casa."
M: "Senza di te non vado da nessuna parte caro, poi ho paura."
S: "Tranquilla amore, quando uscirò da qui ti proteggerò io da tutto."
Mi avvicinai a Stefano e lo baciai e una volta finito mi chiese se potevo andare a prendergli da mangiare.
La sera stessa, il dottore aveva comunicato a Stefano che anche lui, se avesse reagito bene all'intervento, sarebbe stato dimesso dopo una settimana senza problemi.
Passò una settimana esatta, e io la passai tra l'andare a scuola e l'andare all'ospedale, a casa ci andavo solo per dormire, non volevo lasciare stefano da solo.
Finalmente era arrivato il giorno in cui Stefano doveva uscire dall'ospedale. Lo andai a prendere in macchina insieme a mia madre, ma salii in ospedale solo io, mentre mamma aspettava giù.
Una volta firmato e lasciato il reparto ci recammo in ascensore per scendere giù verso la macchina.
Mentre eravamo in ascensore, Stefano si lamentò di avere il mal di testa fortissimo.
E all'improvviso disse: "Oddio amore, mi fa troppo male la testa."
, ci vediamo domani alle 16 :)
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St3pNy e Marina | UN AMORE IMPOSSIBILE|.
FanficStefano e Marina si incontrano ad una festa e da lì nasce una storia, ma con qualche problema..