Passarono il pomeriggio saltando da un attività all'altra, Nico si accorse solo in quel momento di quanto era arrugginito sul campo. Parò bene i colpi dei suoi avversari, ne ricevette alcuni che non sempre riuscì a schivare. Conclusero quel pomeriggio grondanti di sudore, tutti e tre con il fiato grosso e le braccia indolenzite. « Ci vediamo a cena » salutò Nico, tirandosi indietro con una mano i capelli umidi. « A dopo » dissero i due all'unisono, dividendosi per andare nelle loro rispettive cabine, per lavarsi e riposarsi fino al richiamo per la cena.
Nico approfittò degli ultimi cinque minuti per rimettere a posto la sua cabina, a togliere la polvere che si era depositata sui mobili e sul pavimento. Era strano essere ritornati lì, in quel posto che non gli era mai stato facile definire "casa", in realtà nessun luogo lo era davvero per lui.
Ripose gli attrezzi nell'armadio una volta finito, posando lo sguardo su una scatola di cartone prima di chiudere le ante. Era da un po' che non ci pensava a quella scatola.
Uscì dalla cabina prima che suonasse la conchiglia, andando verso il padiglione che lento si stava popolando di semidei. Prese posto al suo solito tavolo, guardando distratto gli altri che stavano arrivando, riempiendo l'aria di sorrisi e chiacchiere, provando a contagiarlo con qualche battuta. I ragazzi fecero le loro offerte nel fuoco come ogni sera, pregando a bassa voce o facendo mute richieste. Anche Nico buttò una parte di ciò che aveva nel piatto nel fuoco, dicendo solo "spero ti piaccia il pollo" e così ritornò a sedersi, avvolto dal calore e affetto degli amici.
A fine sera i ragazzi andarono al falò, dove i figli di Apollo avevano composto una nuova canzone che sembrava promettere bene, ma questo Nico non lo poté mai sapere siccome scelse di ritornare in cabina.
Gli fece uno strano effetto tornare nella sua casa senza aver dato la buonanotte a Will, che ormai sembrava essere diventato un rituale. Sperò che il ragazzo lo scusasse, ma era veramente esausto dopo quel pomeriggio passato a lanciare giavellotti e scalare muri.
Steso sul letto si passò una mano sui capelli, sbuffando perché non riusciva a capire ciò che gli passava per la testa. Era strana quella situazione, si contraddiceva con i suoi stessi pensieri che lo riportavano sempre verso un unico nome, ma alla fine riuscì a scacciarli e ad addormentarsi.
La mattina seguente si alzò tardi, la mensa era ormai svuotata. Mangiò qualcosa velocemente andando verso l'arena con ancora la faccia sporca di briciole. Trovò Will che lo aspettava seduto su un spalto, si teneva il viso con una mano, aveva un'aria così pensierosa che a Nico quasi dispiacque doverlo sottrarre ai suoi pensieri. « Pronto? » domandò appena gli fu più vicino. Il ragazzo sussultò udendo la sua voce, non aspettandolo ormai più.
Insieme si ritagliarono un angolino nell'arena, pronti per iniziare l'ultima lezione prima della caccia alla bandiera di quella sera.
Giostrarono per tutta la mattina, riprendendo fiato durante una pausa ed un'altra. Nico notò che la postura era notevolmente migliorata rispetto alle altre volte, il braccio non piegava più all'esterno, i piedi si muovevano più velocemente e il ragazzo stava diventando più agile. Si ritrovarono ancora una volta troppo vicini, a dividerli solo le spade che premevano una sull'altra. Gli occhi di entrambi si concentrarono su quelli dell'altro. Un breve attimo che finì con lo spezzarsi quando il figlio di Ade lo respinse e gli puntò la spada contro, ottenendo un'altra vittoria.
« Will sei distratto » gli disse, rinfoderando la spada.
« Già » si scusò.
Gli occhi del figlio di Ade si posarono ancora una volta su Will, esaminandolo da cima a fondo. Entrambi rimasero in silenzio, sentiva che Will gli nascondeva qualcosa. A volte era così loquace che serviva imbavagliarlo per farlo tacere mentre quella mattina, non capiva il perché, teneva gli occhi fissi sul pavimento, come se ci fosse un pensiero che lo turbava. « Solace » lo richiamò, ottenendo la sua attenzione. « Se è per stasera che sei preoccupato non devi » gli disse. « È solo un gioco, non ci si ferisce veramente ».
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RICOMINCIO DA TE // solangelo
Фанфикшн[Conclusa] La fanfiction è ambientata subito dopo la guerra contro Gea e il campo rivale. Questa è un po' la mia visione su come potrebbe essere nata la relazione tra Nico e Will. Buona lettura! ©copertina creata da me su Canva.com ©tutti i diritti...
