All'esterno Nico era lieto di sapere che fossero amici, eppure dentro qualcosa lo turbava. Il figlio di Ade era al corrente di essere complicato da capire, spesso non riusciva nemmeno lui stesso a comprendere i suoi pensieri. Viveva nel terrore dei suoi fantasmi del passato. Gli riusciva difficile aprirsi le persone perché spaventato dal rivivere ancora i suoi ricordi e paure, e ciò che ora temeva più di tutto era che con il suo atteggiamento riuscisse ad allontanare anche quell'unico raggio di sole.
Nico rialzò lo sguardo, allontanando quei suoi pensieri, provando a concentrarsi sul presente e su quanto fosse bello quello che Will gli aveva detto. Il figlio di Ade lo fisso nei suoi occhi azzurro cielo, talmente limpidi da fargli scivolare via ogni preoccupazione.
« Grazie Solace » sussurrò, lasciandosi scappare un vero sorriso . Will schiuse le labbra, non aspettandosi di essere ringraziato per così poco, anche se sospettava che per Nico ciò significasse moltissimo. « Figurati » rispose, stendendo nuovamente le labbra. Trascorsero qualche secondo a fissarsi timidamente, colti anche da un leggero imbarazzo, prima che Nico si schiarì la voce e propose di continuare con il lavoro.
Mentre Nico etichettava le fiale, Will attaccò con la chiacchiera, raccontandogli dello sviluppo di quel pettegolezzo accennato alla baia, felice che sia andato tutto per il meglio e che la figlia di Nemesi abbia fatto pace con il suo ragazzo. Nico lo ascoltava, fingendosi interessato, annuendo di tanto in tanto e provando ad intromettersi nella conversazione. Will era piacevolmente colpito dal suo tentativo di comunicare.
I due cambiarono spesso argomento, passando dai pettegolezzi del campo a qualche informazione personale. Nico scoprì che la madre di Will era una cantante country, non ne fu molto sorpreso, del resto Apollo aveva una predilezione per i cantanti e artisti. Il figlio di Apollo gli raccontò anche della scuola che frequentava e che a settembre avrebbe iniziato il terzo anno, si sentiva febbricitante all'idea di ricominciare e rivedere i suoi vecchi amici. Nico sorrise spontaneamente, l'allegria di Will era davvero contagiosa.
« Tu pensi di rimanere al campo? » domandò il figlio di Apollo. Nico si morse il labbro con fare pensieroso, non ricordava esattamente com'era la scuola in Italia, forse non gli piaceva nemmeno, ma in quel momento avrebbe dato di tutto per ritornare tra i banchi come qualunque ragazzo della sua età. « Penso di sì » rispose alla fine. « È complicata la vita quando hai mostri di ogni tipo alle calcagna » ironizzò Nico, storcendo l'attimo dopo le labbra. « Anche se... » si schiarì la voce. « mi hanno detto che a Nuova Roma ci sono delle buone scuole per i semidei, mi piacerebbe riprendere a studiare» mormorò imbarazzato, era la prima volta che lo diceva ad alta voce e soprattutto a qualcuno. A Will brillarono gli occhi, era sinceramente contento che volesse tornare tra i banchi. « È una splendida notizia! » esclamò il figlio di Apollo.
« Spero solo non sia troppo complicato » allontanò lo sguardo da Will. « È da qualche anno che non tocco più un libro » scherzò, accennando una risata coinvolgendo anche Will, trovando splendido facesse del sarcasmo. Trascorse ancora qualche minuto di silenzio tra i due, approfittando per completare alcune fialette. « Verrai al campo a dicembre? » domandò dopo un po' Nico, sperando che gli desse una risposta affermativa. Will alzò gli occhi verso il ragazzo, chino ad applicare le etichette. « Forse » rispose un po' incerto, non voleva dargli false speranze. Nico annuì, comprendendo quello che voleva dire, sapeva che essendo un figlio di Apollo non avrebbe rischiato l'attacco di molti mostri durante l'anno. « Ma ci potremmo comunque sentire tramite i messaggi Iride »aggiunse velocemente, notando un impercettibile broncio sul suo viso. Nico annuì di nuovo, ma ormai il sorriso sincero di prima era sparito. « Sicuro » rispose, cercando di essere abbastanza contento.
« E poi qualcuno mi dovrà pure aggiornare sulla figlia di Nemesi, no? » rise, voleva rivedere quel sorriso che sapeva riservava solo per lui. Nico alzò gli occhi al cielo, non capendo cosa ci trovasse di tanto interessante. Da quello che aveva capito era solo una ragazza possessiva, gli faceva anche pena il suo ragazzo che non poteva frequentare nessuno perché altrimenti avrebbe subito l'ira della sua fidanzata. « Non mi metterò a spiarli per te, Solace » si accigliò. « Trovati qualcun altro » aggiunse, non volendosi immischiare in queste faccende. Will mise il broncio, cosa che Nico trovò alquanto carina. « Andiamo! » si lamentò il figlio di Apollo. « Fallo per me almeno » continuò a lamentarsi, sperando di fargli un po' pena.
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RICOMINCIO DA TE // solangelo
Hayran Kurgu[Conclusa] La fanfiction è ambientata subito dopo la guerra contro Gea e il campo rivale. Questa è un po' la mia visione su come potrebbe essere nata la relazione tra Nico e Will. Buona lettura! ©copertina creata da me su Canva.com ©tutti i diritti...
