Il cervello della figlia di Atena entrò in funzione già dalle prime parole pronunciate da Piper. Velocemente ragionò sul modo più semplice per farli stare insieme, in un luogo abbastanza discreto e lontano dagli occhi di altri. Gliene parlò dunque a Piper, che in materia era quella che ne sapeva di più. « Potrebbe funzionare » sorrise la figlia di Afrodite. Jason la guardava, curioso di sapere cosa si stavano bisbigliando. Anche Percy si accorse di uno strano scambio di parole tra le due ragazze, ridendo su qualcosa.
« Che combinano? » sussurrò il figlio di Poseidone a Jason. Il ragazzo scosse le spalle, effettivamente non lo sapeva nemmeno lui.
« Allora siamo d'accordo » terminò Annabeth, ottenendo un cenno di assenso da Piper, entusiasta di mettere in atto il piano suggerito dall'amica. « Di cosa avete parlato? » chiese allora Jason. Piper scosse la testa, allargando un sorriso complice. « Lo vedrai » rispose la ragazza. Anche Percy interpellò Annabeth a riguardo, ma la ragazza preferì rimanere sul vago confondendo ancora di più il ragazzo.
A fine sera i ragazzi vennero rimandati nelle loro rispettive cabine. Will salutò Nico, che ricambiò con piacere. « Ci vediamo domani »
« A domani! » rispose Will.
I due si allontanarono in direzioni opposte, desiderando, entrambi, che fosse già domani.
Il figlio di Ade tornò nella sua deserta e solitaria cabina, pensando a quante volte si era detto che l'avrebbe ristrutturata e invece era ancora rimasta tale e quale a quando l'aveva abbandonata anni prima. Il ragazzo si cambiò, stendendosi poi sul letto. Non aveva sonno quella notte, troppo concentrato a pensare alla giornata appena trascorsa, del vuoto allo stomaco sulla barca e soprattutto di come lo faceva sentire normale il figlio di Apollo. Si rigirò un paio di volte sul materasso, provando ad annullare quei pensieri.
Anche nella cabina 7 il figlio di Apollo non riuscì ad addormentarsi facilmente, preso a ripensare alla giornata passata con quel tenebroso e solitario ragazzo. Ripensò in particolare al pomeriggio trascorso insieme in infermeria, del dialogo che avevano fatto, delle poche cose che Nico gli aveva rivelato. Will era certo che in pochi, o forse nessuno, ne era a conoscenza e questo lo rese ancora più lieto di essere riuscito ad entrare – per alcuni istanti – nel suo mondo. Il figlio di Apollo era sincero quel quel giorno all'infermeria: voleva veramente conoscere Nico di Angelo, insieme a tutte le sue tenebrose sfumature. Lentamente riuscì ad addormentarsi, lasciando che il pensiero ancora vivo della giornata appena passata si diffondesse nella sua mente.
Il mattino seguente non si fece attendere. Will si svegliò di buon'ora, come tutte le mattine del resto.
Rimase a fissare il vuoto per qualche istante prima di mettersi definitivamente in piedi, dirigendosi verso il bagno e lasciando agli altri ancora qualche minuto per dormire.
Passando davanti allo specchio per poco non gli prese un colpo, vedendo che attorno ai suoi bellissimi occhi azzurri erano presenti delle occhiaie. Il figlio di Apollo si passò una mano sulla faccia, non potendo credere a quello che vedeva. Sbuffò, ancora incredulo, entrando nel gabbiotto della doccia e farsi un bagno rigenerante. Ne uscì una quindicina di minuti dopo, lasciando il posto ad un altro membro della cabina. Salutò i ragazzi che si erano appena svegliati, attendendo che fossero tutti pronti prima di assegnare i turni di lavoro della giornata ed uscire dalla cabina per andare alla mensa. Quando furono tutti presenti Will prese a parlare, dando indicazione ad ogni membro della cabina.
« Tutto chiaro? » domandò il figlio di Apollo e appena ottenuto l'assenso di tutti guidò il gruppo fuori, verso la mensa.
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RICOMINCIO DA TE // solangelo
Fanfiction[Conclusa] La fanfiction è ambientata subito dopo la guerra contro Gea e il campo rivale. Questa è un po' la mia visione su come potrebbe essere nata la relazione tra Nico e Will. Buona lettura! ©copertina creata da me su Canva.com ©tutti i diritti...
