21. Selene

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La notte di luna piena era stata superata e il mio umore non poteva essere più giù.

Avevo perso la mia occasione di tornare ad essere una sirena almeno per una notte e le parole di Seth mi avevano scombussolata. Avevo cercato di resistere fino all'ultimo minuto per non entrare in acqua e nuotare via.

Io e Phoebe, in quel momento, eravamo in un parchetto, impegnate entrambe a leggere un libro. Il suo non sapevo di cosa parlasse, sicuramente di qualche storia d'amore in cui lei credeva ciecamente, io, invece, ormai mi ero appassionata alle leggende e alle informazioni sulle sirene, che molto spesso smentivo.

Phoebe, quel giorno, era particolarmente silenziosa, un dato che avevo notato dalla notte prima. Non mi guardava tanto, apriva bocca come se volesse dire qualcosa, poi la richiudeva subito, distogliendo lo sguardo e rimanendo in silenzio. Era un comportamento che non riuscivo a capire e che cominciava a darmi sui nervi, perché credevo che ormai mi dicesse tutto. In un certo senso, mi sentivo quasi ferita da questo suo improvviso silenzio.

Nonostante tutto, io non le dissi nulla, rimanendo così mute a sentire le voci dei bambini che ridevano nel parchetto, concentrata però nella nostra lettura. Quel luogo non mi piaceva tanto, preferivo il mare, osservarlo come s'infrangesse contro gli scogli, come le sue onde si calmassero verso la riva. Phoebe aveva passato l'intera mattinata via e sapevo che fosse a Posea, mentre io ero rimasta nel mio angolo di spiaggia a guardare la distesa d'acqua. Buffo il fatto che dovessi essere io in acqua e lei a riva, ma ormai quella sottile ironia quasi la dimenticavo, facendo diventare la mia nuova condizione da umana, la mia routine.

Un rumore di passi mi fece distogliere lo sguardo dal libro e dai miei pensieri, portando i miei occhi sulla figura di Jordan che correva verso di noi. Quando Phoebe si accorse di lui, sbarrò gli occhi, non dicendo nemmeno una parola. Avrei pensato al suo comportamento dopo l'incontro con il nostro amico.

"Come fa a sapere che siamo qui?" mi sussurrò la bionda.

"Gliel'ho detto io prima di uscire di casa" replicai, distogliendo subito lo sguardo da lei. "Ehi-"

"Ragazze, dovete sapere una cosa" m'interruppe lui, abbassandosi leggermente sulle ginocchia per riprendere fiato.

"Che succede?" gli chiesi, sperando che non fosse nulla di cui preoccuparsi.

"Eva" pronunciò "Non so come ha fatto, ma stamattina si é buttata in acqua davanti a Seth" sentii il nervosismo salirmi alla menzione dei loro nomi "e si é trasformata. In sirena. Me l'ha detto prima Seth. Era così felice di avere ragione, sa, però, che non lo deve dire a nessuno. L'ho convinto io" mi sentii mancare il respiro, non sapevo più come far entrare l'aria nel mio corpo.

Provai a replicare ma non sentivo nemmeno il suono della mia voce e, senza volerlo, gli occhi mi si chiusero, facendomi cadere.

***

Sentivo voci confuse attorno a me, mentre cercavo di aprire gli occhi. Mi ci volle qualche secondo per abituarmi alla luce, ma riuscii a focalizzare le persone attorno a me.

Phoebe, Jordan e Sheila mi osservavano, mormorando qualcosa. Distinsi la voce della bionda che esclamò un "Ti sei svegliata"

"Cos'é successo?"

"Hai avuto un calo di energia. Il tuo lato da sirena sta piano piano scomparendo, stai rimanendo per troppo tempo sulla Terra. Dovevi nutrire quel lato ad ogni luna piena, ma non hai partecipato a quella di ieri. L'Eclissi di Luna non ti toglie completamente i poteri, li passa a qualcun altro, ma rimarrà sempre una parte di te legata al mare ed alla luna. Quando in cielo ci sarà quella che toglie ogni potere, solo allora potrai vivere sulla Terra senza problemi" mi spiegò Sheila. All'improvviso, ricordai le parole di Jordan su Eva e Seth e fui subito in piedi, cercando di ignorare il capogiro che mi venne.

"Rimani seduta. Non ti devi sforzare" Phoebe mi fu subito vicino, mentre io sentivo ogni parte di me voler esplodere dalla disperazione.

"Come dobbiamo fare con Eva? Non può rimanere con i poteri! Non può essere lei una sirena ed io no" dissi a denti stretti l'ultima parte, perché pensare che, una persona come lei, avesse avuto il beneficio di essere una sirena e che potesse stare quanto voleva nella mia pozza di Posea, mi faceva ribollire il sangue nelle vene.

"Per tornare sirena, devi togliere i poteri ad una. All'inizio era Phoebe che si doveva sottoporre alla cosa, ma ora abbiamo un'altra 'candidata'" disse Sheila, osservandomi dall'alto con sguardo deciso, sapendo che non sarebbe stato facile. Io, però, ero pronta a qualsiasi cosa.

"Sarò ben contenta di togliere i poteri a quella medusa"

"Bene, perché la stessa grinta dovrai averla quando quella ragazza si troverà sotto il raggio di luna. In quel momento, non solo perderà i poteri e la coda, ma anche i ricordi di quella natura, poiché é nata come umana e non deve ricordare altro. Solo alla luna piena che verrà dopo, potrai riavere i tuoi poteri" potevo quasi rivedermi nuotare tra i pesci, l'acqua attorno a me, fare zig zag tra le rocce. Un sogno che sarebbe tornato realtà, prima o poi.

"Tu mi aiuterai, vero?" chiesi a Phoebe, putando i miei occhi nei suoi, vedendo una determinazione che poche volte le avevo letto.

"Certo. Insieme ce la faremo" annuì verso di me ed ero sicura che ce l'avremmo fatta, che saremmo tornate alle nostre vite e credo che Phoebe stesse ringraziando qualcuno nella sua testa per far sacrificare Eva al posto suo. Perché lei, ormai, era diventata come me e difficilmente avrebbe voluto staccarsi da quella realtà alternativa. 


HOLAAAA

Sono passate due settimane dall'ultimo aggiornamento, wow, solo. Ed io che volevo terminare questa storia prima di febbraio sicuro, entro novembre, mi dicevo. Che. Povera. Illusa. 

Eva é diventata una sirena. Ve lo aspettavate? Sì? No? Forse? Sparati che sei pessima e fai prima? Ci penserò. 

Non ho niente da dire, sono con voi contro la scuola e pro al rimanere nel letto a casa. 

Vado a dormire adesso perché non si può stare svegli a quest'ora quando domani si va a scuola, no. 

Alla prossima, 

Kisses

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