-Capitolo 7-

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Citazione per il capitolo:
È amico chi indovina sempre il momento in cui abbiamo bisogno di lui.
(Jules Renard)

Eleanor

<<Forza Pine Ridge!!>> urlai.
Quando eri alle scuole superiori era normale tifare per la propria squadra di football, di baseball, ma noi eravamo in Canada e se volevi essere popolare dovevi saper giocare a hockey.
Non mi appassionava tanto come sport ma vedere Shawn giocare e felice, me lo faceva piacere.
Si allenava a giorcare a hockey da quando aveva cinque anni e sapeva pattinare così bene che credevo che fosse nato per stare sul ghiaccio.

<<Forza Shawn!>> urlai ancora.
Probabilmente domani non avrei avuto più voce, ma Shawn doveva sentire che c'ero.
Iniziai a sventolare un cartellone con scritto in caratteri cubitali "La Pine Ridge è la migliore".

<<Non sapevo che l'Hockey ti appassionasse così tanto>> commentò la mia amica Leah, seduta vicino a me e anche lei intenta a fare il tifo.
Leah e io frequentavano lo stesso corso di geografia e quando ci eravamo viste e salutate per la prima volta avevamo capito che saremmo diventate ottime amiche.
Lei era pazza e disagiata allo stesso tempo ma con tanto entusiasmo da trasmettere e tanta voglia di vivere.

<<Aspetta, è l'hockey che ti appassiona o è Shawn?>> la guardai con espressione annoiata perchè avevo capito a quale punto voleva andare a finire.

<<Andiamo, stareste così bene insieme>> disse con voce infantile
Quasi non le scoppiai a ridere in faccia.
Io e Shawn...
Insieme?
Quel pensiero non era mai passato per l'anticamera del mio cervello e mai lo avrebbe fatto.
L'amicizia con lui mi andava più che bene, anche se, ormai, tutta la scuola voleva sapere quando ci fossimo messi insieme.

<<Smettila>> le ordinai ridacchiando.
Il diretto interessato si girò verso di me e sorrise ampliamente.
Non capii subito il motivo, ma appena lessi la frase sul mio cartellone iniziai a guardare male Leah.
"SHAWN TI AMO" c'era scritto.
Stavo per commettere un omicidio.
Decisi di non arrabbiarmi e di continuare a guardare la partita tranquillamente.
I minuti passarono e la nostra squadra era in vantaggio.
Ero così fiera di Shawn perchè stava giocando benissimo.
A fine partita, sarei andata dal coach e gli avrei proposto Shawn come capitano della squadra e non avrei accettato un no.
Shawn stava raggiungendo la porta, quando un ragazzo della squadra avversaria lo spinse facendolo finire per terra, o meglio sul ghiaccio.

<<Shawn!>> urlai sconvolta.
L'arbitro fermò il gioco e tutti i giocatori si radunarono intorno a Shawn, che si teneva la caviglia sofferente.
Preoccupata e parecchio arrabbiata, scesi dalle tribune e mi diressi verso il ghiaccio.
Stando attenta a non scivolare, mi avvicinai al mio migliore amico.
Mi chinai vicino a lui e iniziai a guardarlo, non sapendo cosa provare.

<<La caviglia!>> quasi urlò.
Vederlo in questo stato mi faceva male.

<<Credo sia slogata o peggio rotta. Forza ragazzi, portatelo in infermeria>> urlò il coach al resto della squadra, dopo aver esaminato velocemente la caviglia di Shawn, la quale non aveva per nulla un bell'aspetto.

<<Tu!>> urlai contro al ragazzo che aveva spinto Shawn.
Ora che Shawn non era presente potevo benissimo accanirmi sul responsabile.
La cosa che mi faceva arrabbiare di più era il fatto che lo avesse spinto di proposito, senza successivamente chiedergli scusa e adesso stava tranquillamente ridendo.
Mi diressi verso di lui e gli toccai la spalla.
Quando il diretto interessato si girò iniziai ad arrossire.
Il ragazzo che aveva fatto cadere Shawn non era solo un cretino, ma anche un bellissimo ragazzo.
No! Non mi dovevo lasciare distrare!

Classmates||Shawn MendesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora