Eleanor
Mia madre aprì la porta di casa e, sfinita a causa del lavoro, si sedette sul divano.
Alzò una gamba facendomi capire di toglierle le scarpe e io esitaii.
Non ero la serva di nessuno, neanche di mia madre, ma se mi fossi opposta avrei rischiato di farmi ritirare il mio bene più prezioso : il mio amato cellulare.
Qualcuno suonò il campanello di casa ma io non mi alzai.
Ero in una posizione troppo comoda.
《Eleanor, vai ad aprire la porta》sbuffando eseguii quanto aveva richiesto la persona che mi aveva messo al mondo e che non potevo più considerare come una mamma.
Lei non sapeva nulla di me e io non sapevo nulla di lei.
Lei non si interessava alla mia vita e io non mi interessavo alla sua.
Stavamo bene così e, tutto sommato, il nostro legame affettivo andava più che bene.
《Ciao Shawn!》lo salutai facendolo entrare in casa.
Shawn arrivava sempre al momento opportuno.
Appena mi rattristavo lui c'era sempre!
《Non mi voglio dilungare troppo sarò breve. Tra un paio di ore ho un' intervista a Toronto, più specialmente sul rapporto tra me e l' Hockey. Ti va di venire? Magari dopo possiamo pattinare un po'!》esclamò facendomi annuire energicamente.
Poi mi ricordai di non saper pattinare ma avrei imparato, o meglio Shawn mi avrebbe insegnato.
Lui sapeva pattinare talmente bene che credevo che fosse nato con i pattini già ai piedi.
《Mamma, io esco》urlai prendendo la giacca e chiudendo la porta alla mie spalle.
Lei non mi fece nessuna domanda e mi permise di uscire tranquillamente, ovviamente facendomi le stesse raccomandazioni noiose del tipo "Non tornare tardi" e cose del genere.
Ormai erano sempre le stesse e le conoscevo a memoria talmente erano le volte che me le aveva ripetute.
Shawn mi aprì lo sportello della nuova automobile che gli avevano regalato i suoi genitori come un galantuomo e io mi accomodai al suo interno.
Una volta partiti, aprii uno dei finestrini e misi la testa fuori.
I miei capelli svolazzavano ovunque, ma la sensazione della pelle a contatto con il vento mi faceva sentire sempre libera.
《Sai che sei proprio buffa?》domandò Shawn distogliendo un attimo gli occhi dalla strada per guardare me e i miei capelli, che molto probabilmente sembravano la criniera di un leone.
《Ho imparato dal migliore》risposi ridacchiando riferendomi a lui.
Mi rilassai mettendo le mani dietro la testa e poggiando i piedi sopra il cruscotto, gesto che sapevo che avrebbe fatto arrabbiare Shawn parecchio.
Non sentendo nessun urlo o imprecazione da parte sua, aprii gli occhi e mi girai a guardarlo stranita.
《Se ti urlassi di togliere i piedi dalla mia macchina non cambierebbe nulla quindi preferisco conservare la voce per scopi più utili e produttivi》rispose alla mia occhiata senza staccare gli occhi dalla strada.
Shawn era una ragazzo molto prudente, a differenza mia.
Mi presi cinque secondi per osservare il suo viso di profilo.
L' espressione seria che aveva in quel momento lo faceva sembrare quasi un duro e inoltre il suo naso leggermente all'insù era qualcosa di stupendo.
《Allora, come è avere la macchina?》domandai tornando a rilassarmi a causa del vento.
《Una sensazione bellissima》rispose facendomi sorridere.
Ad un certo punto, Shawn premette il pulsante dell' accelleratore facendomi spaventare.
Mi aggrappai forte forte a sedile e sperai in tutta me stessa che non succedesse nulla di brutto.
《Vorrei proprio sapere chi cappero ti ha permesso di superare l'esame di guida. Sei un incosciente!》strillai spaventata una volta tornati a una velocità normale.
Mi rimangiavo tutti gli aggetivi simili alla parola prudente che avevo pensato o detto di Shawn.
《Stai zitta che tu non hai neanche passato l'esame di guida》ribattè spegnendomi completamente.
Incrociai le braccia al petto e assunsi un' espressione imbronciata da bambina arrabbiata.
STAI LEGGENDO
Classmates||Shawn Mendes
FanfictionA Shawn Mendes fanfic Eleanor Kenner e Shawn Mendes, l'instancabile duo dalla prima media. Shawn è un ragazzo sentimentale e timido, a cui non mancano mai le belle parole. Eleanor è il suo contrario. È una combinaguai, un'esplosione di energia che s...
