-Capitolo 18-

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Eleanor

《Sai che quando dormi sorridi?》aprii gli occhi di scatto e saltai letteralmente fuori dal letto atterrando sul pavimento di camera mia, di sedere.

《Aaliyah!》urlai massaggiando il mio povero sedere《Cosa ci fai qua?》come aveva fatto una bambina di soli undici anni a entrare in casa mia e specialmente in camera mia?
Mi alzai dal pavimento e mi sedetti sul letto.

《La porta era aperta.》
Perfetto.
I miei genitori si erano dimenticati di chiudere la porta a chiave, così se qualche malintenzionato avesse voluto entrare in casa mia non ci sarebbero stati problemi. Adesso che ci pensavo c'era da preoccuparsi.

《Mia mamma mi ha mandato a chiamarti. Ti deve parlare urgentemente》iniziai ad avvertire un forte dolore alla testa che quasi mi fece ricadere per terra.
Sbarrai gli occhi e corsi in bagno dove vomitai la cena di ieri sera.
Cosa avevo combinato?
E soprattutto perchè non mi ricordavo nessuno degli avvenimenti di ieri sera?

《Non poteva mandare Shawn?》urlai ad Aaliyah ancora chiusa in bagno. Mi sentivo uno schifo.
Mi alzai, stando attenta a non cadere a causa dei capogiri, e andai a sciacquarmi la faccia con dell 'acqua fredda.
Mi sentii subito meglio.

《Qui viene il bello.
Shawn è in punizione.
La mamma lo ha chiuso dentro casa per non so quale motivo》mi guardai allo specchio e notai di non avere un bell'aspetto. Le borse sotto gli occhi di colore violaceo, come se mi avessero preso a pugni, mi facevano sembrare un panda.

《Stai bene?》domandò Aaliyah raggiungendomi in bagno e proprio nello stesso momento rivomitai.
Aaliyah chiuse la porta del bagno velocemente.

《Forse è meglio che aspetto qui fuori. Ti lascio continuare a vomitare tranquillamente》mi disse con tono di disgusto.
Aprii la porta e mi andai a sdraiare sul letto, esausta.

《Cosa mi deve dire Karen di tanto importante?》domandai massaggiandomi la fronte. Il forte mal di testa non voleva sparire.

《Non credo che sia qualcosa di felice. Era molto arrabbiata》sbuffai alzando gli occhi al cielo e feci ridere Aaliyah. Per me, Karen, era come una seconda mamma e proprio per questo anche lei era autorizzata a sgridarmi.

***

《Vi ha dato di volta il cervello!? Entrare in un supermarket, non essendo autorizzati, distruggerlo e uscire, di notte per giunta, senza il mio permesso! Vi sembra normale?》urlò per la milionesima volta Karen.
Abbassai la testa e guardai preoccupata Shawn, il quale era di fianco a me.
Ci stava sgridando per qualcosa che neanche mi ricordavo di aver fatto.
Ieri sera ero rimasta a casa a studiare e non avevo "distrutto", come diceva lei, un supermarket.
Shawn mi doveva delle spiegazioni perchè io non mi ricordavo nulla di tutto ciò.

《Siete fortunati che il responsabile ha deciso di non denunciarvi e di farvi risparmiare un anno di riformatorio!》

《Noi non abbiamo fatto nulla》mentì Shawn. Quando Shawn mentiva alzava sempre il sopracciglio destro o tendeva a mordersi il labbro.

《Davvero, Shawn Peter Raul Mendes?》guardai preoccupata Shawn. Quando sua madre lo chiamava con tutti i suoi tre nomi bisognava preoccuparsi.
Ci mostrò un video dove c' eravamo noi dentro un supermarket. Quella non potevo essere io. Ero dolce e innocente come un agnellino e non avrei mai potuto commettere un' infrazione del genere.
I miei progetti per il futuro erano andare al college, diventare un ingegnere nucleare e sposarmi e andare in riformatorio non era compreso in essi.

《Temo che dovrò riferirlo a tua madre, Eleanor》sbiancai in volto. Al solo pensare la reazione che avrebbe avuto mia madre mi sentivo morire, anzi sarebbe stata proprio lei a uccidermi.

Classmates||Shawn MendesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora