-Capitolo 22-

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Eleanor

Solitamente passavo il mio natale dentro casa, vicino al caminetto acceso, a vedere vecchi film natalizi, sorseggiando una buona cioccolata calda piena di marshmallow, ma quando Shawn mi aveva proposto di andare a fare una passeggiata per le vie di Pickering mi era sembrata un' ottima idea.
L'unico fattore che non avevamo calcolato era il fatto che abitassimo in Canada e che, oltre a far un freddo capace di ghiacciare qualsiasi cosa, le nevicate improvvise erano molto frequenti.
Così, mentre stavamo tornando a casa, eravamo stati sorpresi da un nevicata che si era presto trasformata in una bufera di neve.
Avevamo iniziato a correre ma, non avendo visto un sasso, ero inciampata cadendo al suolo e riempiendomi di talmente tanta neve da sembrare un pupazzo di neve.
La mia caduta aveva fatto ridere Shawn e ovviamente, per vendetta, gli avevo tirato una palla di neve che lo aveva colpito proprio in faccia.
Come due bambini piccoli, i quali eravamo, avevamo iniziato una battaglia, non calcolando minimamente gli effetti negativi ovvero che il tempo intorno a noi stesse peggiorando e che le persone ci stessero guardando come se fossimo alieni provenienti da un'altra galassia.

<<Finalmente!>> esclamai baciando ripetutamente il pavimento di casa mia. Dopo minuti di corsa sotto la neve eravamo arrivati a casa, al caldo. Scrollai tutta la neve presente su tutto il mio corpo e mi guardai allo specchio che era presente all'ingresso.
Avevo il viso tutto arrossato a causa della fatica.

<<Credo di avere della neve anche nelle mutande>> disse Shawn facendomi ridere.
Alzai lo sguardo e notai che sul suo naso si era posato un minuscolo fiocco di neve.
Il mio cuore iniziò a battere velocemente e io iniziai a contemplare la bellezza del ragazzo che avevo di fianco.
Avrei potuto fissarlo per tutto il giorno e non mi sarei mai stancata.
Il mio migliore amico era il ragazzo più bello che avessi mai visto sulla faccia della Terra.
Mi ricordavo che un giorno stavamo tutti e due frequentando il corso di arte e dovevamo dipingere una natura morta, quando Mr. Brown, il nostro insegnante d'arte, mi aveva domandato cosa stessi dipingendo e io avevo risposto che stavo disegnando una mela.
In realtà, la mia tela da disegno era ancora bianca perchè mi ero incantata a fissare Shawn, poco distante da me.

<<Possibile che tu sia sempre adorabile anche dopo aver corso cinque chilometri sotto la neve e dopo aver detto un'idiozia?>> domandai sistemando un ciuffo di capelli che era scappato dalla coda di cavallo che mi ero fatto dietro l'orecchio.
Iniziai a sorridere quando pensai a quanto fossi fortunata ad averlo.
Se mi fossi trovata lontano da casa e magari anche al buio, sapevo che con lui sarei stata bene.
Shawn era la mia famiglia.
La nostra amicizia aveva sopportato di tutto ed ero certa che non sarebbe mai finita.

<<Lo so, è un dono>> rispose vantandosi e passandosi scherzosamente una mano sui capelli.
Mi tolsi la giacca e buttai le scarpe sul pavimento, senza preoccuparmi di metterle a posto. Lo avrei fatto dopo.
Ero una persona che tendeva a rimandare sempre.
Un esempio erano i compiti, che mi ritrovavo a fare sempre all'ultimo.
Io e il disordine eravamo migliori amici e convivevamo insieme da ormai sedici anni.
Mia madre si lamentava sempre e mi ordinava di mettere in ordine la mia camera ma io non la ascoltavo.
Io stavo bene nel mio disordine.

<<Allora, cosa hai intenzione di fare per Natale? Non vuoi uscire con la tua amata Lauren?>> chiesi sorridendo ammiccante.
Io e Lauren avevamo iniziato a parlare ed eravamo diventate buone amiche.
Lauren era talmente dolce che era impossibile odiarla e quindi avevo smesso di essere gelosa del rapporto creatosi tra lei e Shawn.
Questo fine settimana ci saremmo dovute vedere per andare a fare shopping e, anche se non ne ero molto felice di andare a fare acquisti, avevo accettato.
Volevo scoprire più di lei.
Cosa c'era dietro il suo viso calmo e perfetto?

<<Traquilla, niente Lauren, niente sorelle e improvvisti.
Il Natale è un momento nostro e io sono tutto tuo.
Oggi, qualsiasi cosa tu mi chieda io la eseguirò>> si tolse la sciarpa e mi seguì, accomodandosi sul divano, vicino a me.
Lasciai che il calore di casa mia entrasse nel mio corpo facendomi sentire meglio e meno raffreddata.

Classmates||Shawn MendesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora