- Tra mezz'ora si pranzerà. - disse una voce femminile squillante.
- Lo so. - rispose esasperata Cora.
Iniziò a passare in rassegna tutti i vestiti che aveva nell'armadio, ma nessuno era di suo gradimento.
- Non trovo niente di adatto. -
- Ci penso io. - esclamò la cugina, spostando Cora di lato iniziò la ricerca dell'abito perfetto.
Passò la mano su ogni stoffa finché non ne prese una. I suoi occhi verdi si illuminarono e sorrise tutta felice
- Sarai bellissima. - la principessa annuì, lo prese in mano e si diresse in bagno.
Quando uscì Caterina urlò, fiera di sé stessa - Sei superba, quando ti vedrà Hanry gli verrà l'acquolina in bocca. -
La ragazza alzò gli occhi al cielo e si specchiò. Il vestito aveva uno scollo a barca e fasciava perfettamente il suo corpo. Aveva le maniche larghe e dei ricami dorati sui bordi che facevano contrasto con il colore verde giada della stoffa.
- Vediamo un po' che scarpe metterti. - disse con far pensieroso la bionda mettendo un dito sulle labbra.
Cora la guardò e vide che indossava un sobrio vestito rosa cipria che metteva in risalto la sua pelle pallida e i suoi lunghi capelli biondi.
- Eccole qua! Adesso si che hai un aspetto regale. - ridacchiò e le passò le scarpe col tacco.
Dopo di che la prese sotto braccio e uscirono dalla camera.
- Mia principessa. - la salutò il ragazzo dai capelli bianchi e le baciò una mano. - Mi piace il calore che emanate mia piccola principessa. -
- Non sono tua. - sibillò la bruna fra i denti. Lo fulminò con gli occhi e si diresse verso il padre.
- Figlia mia vieni pure a sederti vicino a me. - le ordinò indicandole il posto di fianco.
- Adesso accettiamo pure le figlie bastarde al nostro tavolo Nicolae? Hanno ragione i cittadini nel dire che il nostro regno sta decadendo. - una voce tagliente irruppe nella stanza e tutti i presenti si girarono verso di lei.
Occhi azzurri duri e inquisitori perlustravano la stanza e un sorriso serafico le si formò sulle labbra.
Si portò delle ciocche nere dietro le orecchie e si incamminó verso il suo posto, ovvero davanti a Cora.
- Cara, le buone maniere. - la riprese il re guardandola impassibile.
Battè le mani e i servi portarono dei calici pieni di sangue ad ognuno dei presenti.
Dovette far emergere la sua parte vampira per bere quel liquido scarlatto.
Suo padre la guardò e lei appoggiò le sue labbra sul calice e ne bevve un sorso.
"finalmente qualcosa di buono"
- Non so se mi fa più ribrezzo i tuoi occhi o l'insieme di tutto. - sputò acida la moglie del re.
Cora abbassò il suo sguardo cercando di non farsi vedere ferita da quelle parole.
- Non ho scelto io di stare qui o essere come sono. - sussurrò.
Finito il pranzo Cora andò nella sua stanza ed Hanry la seguì.
- Sai questo vestito fascia il tuo corpo alla perfezione. - disse Hanry con fare malizioso, passandosi un dito sul labbro.
Cora si girò verso di lui e gli intimò di uscire dalla stanza.
- Non mi vuoi? - fece lui con tono stupito. - L'unica persona che vorrei qui... - le parole le morirono in gola.
- Piccola lo devi dimenticare. - le disse prima di iniziarle a baciare il suo candido collo.
- Smettila. - singhiozzó e cercò di toglierselo di dosso.
- Perché continui a respingermi? Così non fai altro che aumentare il mio desiderio verso di te. - la fece voltare e le mise una mano nei capelli e prese una ciocca fra le dita - Sei così bella... L'odore del tuo sangue è così invitante, scorre così veloce nelle tue vene che a stento tengo la mia sete a freno. -
Gli occhi di lui si oscurarono e si avvicinò al collo di Cora.
Le gli mise le mani sulle sue larghe spalle e lo spinse via e dalla potenza che ci mise lo fece andare a sbattere contro il muro - Non provare mai più ad avvicinarti a me. Sono la futura regnante e come tale mi devi rispettare. - ringhiò contro Hanry furibonda.
Il ragazzo rise e si alzò sistemandosi la giacca - Mi piaci aggressiva. - disse malizioso - Sai qual è il mio potere? - domandò in seguito guardandola negli occhi - No. Tanto sarò sempre più forte di te! Visto che nelle mie vene scorre la linfa dei sovrani che hanno sempre domaninato su questa specie. - urlò, fece tramutare i suoi occhi in rosso sangue e sguainò i suoi canini - Per metà, per quel che mi risulta. Sei imperfetta, un errore che ha compiuto tuo padre. - Un errore che un giorno regnerà su di voi. - rise e si avvicinò a lui - Un errore che può sopraffarti quando riuscirà ad aggiustare i propri difetti. Quindi tieniti pronto conte dei miei stivali. -
Dopo queste parole, Cora se ne andò e lasciò un piccolo conte dagli occhi strabuzzati.
- Cugina! Come fai? - domandò perplessa Cora guardandola - Cosa? - Neanche Caterina capiva - Quello! - esclamò la bruna indicandole le mani - Ahhh intendi il mio potere? - - Si- sussurrò Cora. Guardò le scariche elettriche che stava emanando la mano di sua cugina. Caterina sorrise e le disse - Ogni vampiro che discende dalla famiglia reale ha un potere. -
- Credevo che solo le streghe avessero i poteri. - sussurrò sovrappensiero
- Ufff devi farti un po' di cultura Cora! Hai ragione sulle streghe, ma ci sono anche i custodi dei 4 portali e altre creature; Vladimir, il primo della sua razza, fece un patto con Cassandra la strega del Nord ed ella gli diede una goccia del suo sangue dal quale gli promise che la sua prole e quella dei suoi discendenti saranno gli unici della sua specie ad avere speciali poteri. - finì di raccontare e si alzò in piedi - Vieni ti porto in biblioteca così puoi fare qualche ricerca. - le sorrise e le protese una mano, Cora la guardò negli occhi e la prese.
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The Dark Moon
WerewolfLei, dolce, sensibile e ingenua. Lui, freddo, calcolatore e accattivante. Lei è l'Omega del branco dei Red Moon, invece, lui è il futuro Alpha dei Blue Moon. Cosa succederà quando si incontreranno? ******* Appena il suo sguardo finì sopra il su...
