XIX

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«Grazie amore mio per questi tre giorni. Grazie davvero. Al di fuori del fatto che abbiamo fatto l'amore ed è stato bellissimo e importante e perfetto, è stata davvero una vacanza perfetta. Amo visitare le città con te e soprattutto amo il fatto che ci stiamo creando un sacco di ricordi bellissimi che ci accompagneranno per tutta la vita. Amo tutto di te e amo essere follemente innamorata di te. Sei perfetto in tutto e per tutto e amo il modo in cui mi guardi. Ti amo e grazie, grazie davvero amore mio»

La perfezione è difficile da raggiungere, l'ho sempre pensato. La perfezione si raggiunge quando non c'è più niente da togliere e non da aggiungere. Inoltre la perfezione è soggettiva, quel che per me è perfetto non lo può essere per te. Io amavo come mi guardava, amavo la sua mano che stringeva la mia per le vie della città. La perfezione non è non litigare, ma è amare. Quando si ama una persona, quando la si pensa dalla mattina alla sera si raggiunge la perfezione. Molti sostengono che la perfezione sia una mera illusione. Sia irraggiungibile, ma si sbagliano. La si trova dietro l'angolo, ma molto spesso siamo ottusi, non la vediamo.

L'ho sempre cercata io, l'ho sempre voluta. La desideravo più di ogni altra cosa. Prima di Lei ero una persona sola, una persona che si vantava di avere tanti amici, amici che in realtà non lo erano. L'amicizia l'ho sempre vista come la perfezione dove qualcuno deve aspirare. Mi illudevo da solo. Oggi giorno è difficile avere un'amicizia che va in due direzioni. Una amicizia che è equilibrata. Mi sono fatto usare più e più volte dalle persone per i loro problemi, ma un giorno mi sono svegliato. Mi sono svegliato tramite Lei. Mi ha fatto capire molte cose, molti atteggiamenti delle persone che mi stavano attorno. Tutti vogliono una persona buona, una persona che fa sempre il passo indietro. Adesso però volevo fare il passo indietro solo per Lei.

Ed è proprio questa la cosa buffa. Lei non voleva, lei sapeva come ero fatto e me lo impediva. Mi impediva di fari del male. Mi conosceva e sapeva bene che far il passo indietro può portare a una sola cosa: la tristezza. Io ero completo con lei. Io avevo imparato a tenermi dentro le cose, a tenermele dentro la mia armatura, ma lei tramite il suo modo di fare, tramite il suo carattere, la sua voglia di vita la fece cadere tutta, crepa dopo crepa.

Alcune volte mi succede di cadere di nuovo, di prendere i pezzi della mia armatura e di rimettermeli addosso, chiedendo con un lucchetto tutto quando, ma non mi calza più. Quella armatura è danneggiata, l'ho usata in battaglia troppo tempo.

Il regalo più grande che lei mi ha dato fu proprio questo. Mi ha fatto capire che non sono io a essere sbagliato, non sono io ad avere bisogno di una armatura, ma sono gli altri che devono averla quando mi incontrano. Io posso ferire, io possono dire la mia. Io ho un'opinione ed è importante.

Ne ho conosciute tante di persone forti, di persone che dicevano la loro, ma che molto spesso non la rispettavano. Io non volevo essere come loro. Io non volevo avere ripensamenti sulle mie azioni, io volevo essere me stesso. Volevo vivere la vita giorno per giorno.

C'è sempre un modo per migliorarsi per rendersi perfetti, ma io non lo ero. Io da solo non potevo ambire alla perfezione. Lei mi rendeva perfetto. L'amore se è vero, se è sentito è perfetto. Non si può cadere nella monotonia. Proprio per questo che tutti ambiscono all'amore, quello vero. Chi ama, chi viene amato diventa magico.

Il un mondo di scetticismo, di orrore e di tristezza l'amore è l'unico mezzo per fuggire. Per fuggire in un posto dove l'amore è la chiave della felicità, della magia, della libertà.

Crepe d'armaturaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora