Simpatia portami via e uragani viventi

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《Salve Signore, mi chiamo Willow Johnson.》dico quel che avevo letto e riletto giorni prima. Insieme alla lettera dell'accademia avevo trovato un foglio in più in cui c'erano scritte le 'istruzioni' di cosa avrei dovuto dire e fare appena entrata alla USMA.

《Willow Johnson, 17 anni, capelli biondi e occhi verdi, via ****** (N/A Sono sfaticata e non ho voglia di cercare una via, decidete voi), numero civico *, CAP *****, numero di telefono **********?》mi domanda.

《Si, sono io, Signore》affermo sicura.

《Lo sa, vero, che sarebbe dovuta essere qui 3 ore fa?》mi chiede ghignando cercando di intimorirmi.

《Si, Signore. Ho perso il treno e mi hanno dovuto accompagnare in macchina, Signore》gli dico.

Speriamo.

《D'accordo. Venga con me Signorina.》dice uscendo da quella specie di balcone.

《Si Signore》

-Sta andando tutto per il verso giusto, no?- penso.

-Ho un brutto presentimento.-

-Anche io.-

《Signorina Johnson, è a conoscenza che i posti nel dormitorio femminile sono finiti e lei dovrà alloggiare nella zona blu?》mi chiede cauto sghignazzando leggermente.

-Ma che te ridi?!-

《No Signore. Non mi hanno riferito niente.》gli dico.

-Mamma! Riportami a casa!- mi lagno mentalmente.

《Bene, gliel'ho appena detto io. Sono il Generale Irwin Smith, dirigo la zona blu e le lezioni di sparo, tiro con l'arco e lezioni fisiche in generale.》dice dirigendosi verso l'edificio blu.

-Ma io mi ero preparata tutto il discorso che avrei fatto con le mie future coinquiline...- penso.

-Beh, questo non vuol dire che non lo potrai fare anche con dei coinquilini.-

-Si, ma è diverso!-

-Non proprio diverso. E poi sarebbe figo diventare amica di un gruppo di ragazzi, immagina le risate!-

-Non hai tutti i torti...- sorrido tra me e ricevo uno sguardo preoccupato dal Generale. Alchè divento rossa come un peperone.

《Se posso chiedere, Signore, qual è il numero della mia stanza?》chiedo.

《275, vanno di 5 in 5 la stanze e sono composte da tre o quattro persone. Lei è finita in una da quattro.》mi risponde.

《Bene. Grazie.》dico gentilmente.

Ci stiamo avvicinando alla mia futura stanza, ma vedo il Generale fermarsi improvvisamente e mi metto sulle punte per non scontrarmici. Allungo leggermente il collo e vedo un ragazzo biondo cenere.

《'Giorno Generale, perché nella nostra camera sono presenti 4 letti, ma 3 ragazzi?》chiede diretto.

《Sloggia Espinosa, non vedi che ho da fare?!》dice duro il Generale spostandosi leggermente verso sinistra rovinando così il mio nascondiglio. Sorrido imbarazzata al ragazzo.

《D'accordo -dice afflitto-, ma quando sarà libero può venire a controllare la 275?》dice in cerca di una speranza.

《Si, Espinosa... Aspetta! Hai detto 275?》domanda. Oh, è la mia stanza!

《Si, Signore, perché?》

《Accompagnala. È nella tua stanza.》

《Ah! Si, va bene!》dice felice, colto alla sprovvista.

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