quattro.

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"Ancora non posso credere che Seul-Gi sia amica di Taehyung," disse Jungkook incredulo, guardando un punto indefinito dinanzi a se mentre portava di tanto in tanto le bacchette alla bocca per mangiare il suo riso.
Namjoon annuì, riponendo le proprie bacchette nella vaschetta e richiuse quest'ultima, sospirando.
Aveva raccontato all'amico gli ultimi eventi, dato che Jungkook non ne era ancora a conoscenza, ed insieme stavano parlando, ancora una volta, della ragazza misteriosa.

"Non capisco, però, perché con me sia così scontrosa. Insomma, al locale con Taehyung non mi dava l'impressione di una ragazza fredda e distante," disse, strofinando il mento con due dita.

"Forse ha solo bisogno di conoscerti per sentirsi a suo agio ed aprirsi, Taehyung e lei potrebbero avere un rapporto più stretto da molto tempo," suppose l'amico, al che Namjoon annuì trovando quella supposizione valida, anche se non lo convinceva del tutto, "o forse è innamorata di Tae," aggiunse scherzando ed accompagnando le sue parole con un sorriso divertito; ma Namjoon lo prese sul serio, non escludendo quella possibilità.

Si strinse nella sua felpa grigia, dello stesso colore del cielo quel giorno. Le settimane trascorrevano velocemente e l'inverno si faceva sempre più vicino, a momenti non avrebbero potuto più usufruire di quel grande giardino per pranzare, a causa del freddo e delle piogge.
L'edificio disponeva di una mensa per gli studenti molto ampia, così il problema per l'inverno era risolto, anche se Namjoon e il suo amico preferivano trascorrere un po' di tempo immersi nella natura.

"È strano però che quei due non pranzino insieme; a proposito, perché non proponi a Taehyung di stare con noi?"

Jungkook annuì. Avendo finito di mangiare, si accertò di non aver lasciato nessun rifiuto in giro e prese poi il suo zaino appoggiandolo su una spalla, per alzarsi.

"L'altra volta mi disse che trascorreva la pausa in mensa, con un paio di ragazzi che non gli vanno però tanto a genio. Quindi credo possa accettare."








Durante l'ultima domenica di ottobre si sarebbe tenuta una fiera del libro in città, alla quale Namjoon sarebbe sicuramente andato ed avrebbe trascinato il suo amico. La fiera prevedeva numerosi stand di libri, a partire dai classici più famosi fino a giungere a nuove edizioni e libri in lingua originale; in più, alcuni scrittori locali sarebbero stati presenti per firmare le copie dei loro scritti a chiunque ne possedesse una. Namjoon era incuriosito da un libro in particolare, ma non aveva avuto recentemente l'occasione di comprarlo. In vista della fiera, dunque, decise di fare un salto alla nuova libreria che si era da poco aperta nei pressi dell'università ed acquistarlo.

Così fece quel pomeriggio, stretto nel suo cappotto e con un beanie che gli copriva il capo. Aveva girovagato un po' per il locale, che si era rivelato piuttosto fornito nonostante fosse aperto da pochi giorni, però non aveva ancora trovato il libro che cercava.

Stava osservando uno scaffale, lasciando vagare lo sguardo tra le varie copertine per scovare quella che gli serviva, ma nulla; quando ad un tratto, una ragazza di fianco a lui, fece per posare un libro. Namjoon lo vide con la coda dell'occhio e si trattava proprio di quello che stava cercando.

"Lo odio." La sentì dire, e dovette fare in modo con tutte le sue forze di reprimere una risata nel vedere il broncio di quella ragazza carina. Appoggiò in fretta una mano sul suo polso, alzato a mezz'aria per posare il libro, per fermarla, prima di spiegare il suo gesto.

"Vorrei prenderlo, se non ti dispiace." E le rivolse un sorriso cordiale, facendo spuntare le fossette ai lati delle sue labbra. La ragazza lo guardò senza dire nulla, quasi intimorita, poi gli lasciò il libro e andò via, per qualche altra corsia.

Namjoon prese vittorioso il suo libro, sentendosi soddisfatto, e stava per dirigersi alle casse per pagarlo e andare via, quando un viso familiare lo bloccò.

Red cover; k.njDove le storie prendono vita. Scoprilo ora