Capitolo 2 - So unstable.

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"I don't want this moment to ever end, where everything's nothing without you" cantavo a squarciagola, pizzicando dolcemente le corde della mia chitarra. Papà me la regalò quando avevo 11 e mi ci affezionai subito: passavo interi pomeriggi ad imparare nuovi accordi e arpeggi insieme a Michael. Lui però, dopo la morte dei nostri genitori smise di suonare. Io continuai, perchè era quello che mio papà avrebbe voluto. 

Ashton spalancò la porta, poggiandosi al muro, mentre continuavo a suonare.

"I wait here forever just to, to see you smile 'cause it's true, I am nothing without you" cantò con me. "Sum41? Grande scelta, piccola Clifford."

Mi accarezzò la testa e si sedette vicino a me. "Amo questa canzone."

Gli sorrisi. Per come ero fatta, la presenza di Ashton non mi dava nessun tipo di fastidio. E ciò risultava strano, dal momento che se fosse stato Mikey l'avrei buttato fuori a calci in culo.

"Segui altre band?" mi chiese, mostrandomi un enorme sorriso, mentre mi osservava strimpellare qualche canzoncina inventata sul momento. Annuii. "Black Veil Brides, principalmente." spiegai "Green Day, Metallica, Pierce The Veil."

Parlare di musica mi metteva sempre di buon umore. Forse perchè tutto quello che succedeva lo ritrovavo in una canzone.

Non mentivo quanto sostenevo che la musica mi aveva salvata.

Ashton mi sorrise. "Abbiamo molte cose in comune, piccola Clifford." Si alzò dal letto ed uscì dalla stanza,chiudendo dolcemente la porta. 

Rimasi nuovamente sola con i miei demoni.

-

"Clifford, vuole venire alla lavagna a completare l'esercizio, invece di fissare il soffitto?" mi riprese la professoressa. Sbuffai e mi alzai dalla sedia. Sentivo gli occhi del biondo su di me, perlustravano il mio corpo. Respinsi il pensiero e presi il gesso dalla piccola e rugosa mano della nana laureata.

Se voleva farmi fare una figura di merda, non ci sarebbe riuscita.

Riuscii a finire l'esercizio in pochissimo tempo. La prof mi guardò stupita mentre mi sedevo nuovamente in parte ad Hemmings.

"Notevole, Clifford." esclamò.

"Grazie" sbuffai, stringendo tra i denti il sottile tubicino trasparente della mia Bic.

Luke - questo era il suo nome, Luke Hemmings - mi passò un bigliettino scarabocchiato per metà.

"Notevole, Clifford." 

Tirai le labbra in quello che più si avvicinava ad un sorriso - un falsissimo sorriso, mentre l'inchiostro nero della mia anima si riversava sul foglietto.

"Lo so."

Glielo passai e, leggendolo, scoppiò a ridere.

"Pranzi con me?"

"Nei tuoi sogni, Hemmings."

Il suo sguardo si fece buio e mi guardò riluttante. "Nessuno dice no a Luke Hemmings. Okay?"

"Sicuro." risi, facendo del foglietto una pallina, che finì addosso al ragazzo dagli occhi cielo.

La campanella suonò veloce e presi la mia borsa per dirigermi verso l'aula di Tedesco. "Hei, rossa." mi chiamò il biondo. "Ti aspetto in mensa alle 13."

Sbuffai e tornai ai miei passi. Finii per sbattere contro ad una ragazza.

"S-scusa" balbettai, raccogliendo i fogli, usciti dal quaderno, che mi erano caduti a terra.

Fearless || Luke Hemmings.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora