-Introduzione-
Il mio nome è Shaggy Rogers, vivo in America. All'età di sei anni, mio padre, un italiano di nome Orso Vaso II, impazzì e uccise mia madre. Voleva uccidere anche me. Fu in quell'occasione che scoprì di possedere uno stand; si attivò così, da solo, per difendermi. Il suo nome è Ultra Insinct Scooby. È una specie di cane marrone che cammina su due zampe. E aumentava la mia forza fisica, così come la mia velocità ed i miei riflessi. Grazie a esso, schivai tutti i pugni e le coltellate di mio padre, e poi, con un pugno dritto in pancia, lo stesi, senza ucciderlo. Chiamai la polizia, mi giustificai dicendo che lo avevo colpito con un bastone per difendermi. Mio padre era in carcere, mia madre non c'era più. Mi toccò trasferirmi dal mio amico, Fred Jones. Crescemmo insieme e formammo una squadra di investigatori. Solo io e Fred eravamo portatori di stand, ma loro non sapevano dei nostri poteri...
-Capitolo 1: Nemico-
In una settimana arrestammo dieci criminali. Andai in carcere per farmi beffe di loro. "E quindi...siete in carcere, uhuh?" silenzio. "Cosa si prova? Tristezza? Odio?" ancora silenzio. "AHAHAH, non vi è concesso parlare?". Quelle parole scatenarono un improvviso odio profondo in uno dei carcerati, un giapponese dai capelli marroni e a punta, Sora. Evocò una chiave gigante e aprì la porta della cella con un fascio di luce. "Shaggy..." iniziò a dire "so che sei un portatore di stand...e lo sono anch'io..." rimasi stupito "HEARTLESS KEYBLADEEE", ed ecco che compare il suo stand. La sua chiave divenne più luminosa, e me la puntò. "MOSTRAMI IL TUO STAND." mi ritenei costretto a farlo. "ULTRA INSTINCT SCOOBYYYYYY", un'aura azzurra lucente mi circondò, e dietro di me comparve l'Ultra Insinct Scooby. Mi iniziò a colpire a raffica "LUCKY LUCKY LUCKY LUCKY LUCKY LUCKY EMBLEEEEEMM" rimasi steso a terra, sanguinante. Riuscii a schivarne pochissimi di quei colpi. Non avevo speranze, ma poi mi venne un'idea. Con una velocità mai vista prima mi alzai e gli presi la chiave per poi buttarla per terra e romperla. "IO..." urlò lui "...HO A-ANCORA I PUGNI!" era inutile. Ormai era spacciato. Non li vide neanche arrivare i miei pugni "SCOOBY SCOOBY SCOOBY SCOOBY SCOOBY SCOOBY SCOOBY SCOOBY WRYYYYYYYYYYY SCOOBY SCOOBY DOOOOOOOOO", lo misi in fin di vita. Dissi al direttore della prigione che era stata una rissa tra i prigionieri, che pagai per tenere la bocca chiusa. Ricevetti anche un'informazione. Tutti coloro che avevamo arrestato facevano parte di un'organizzazione criminale, l'Organizzazione X, che ci voleva tutti morti. Soprattutto me.
-Capitolo 2: Il caporeggime Shrek-
Passarono due mesi. Catturammo ben 117 membri dell'Organizzazione X. Diventammo davvero famosi, i giornali parlavano solo di noi. Ma più diventavamo famosi, più il boss dell'organizzazione ci teneva sott'occhio. Eravamo dei facili bersagli insomma. Potevano ucciderci facilmente, ma non lo facevano. Volevano divertirsi con noi, ne sono certo. Comunque sia, un giorno mandarono a casa mia e di Fred un tizo, un orco, per ucciderci. Era un portatore di stand, ce lo rivelò lui stesso. E a quanto pare il suo stand...aveva gli stessi poteri del mio! Ci riflettei un attimo e capii. "Il tuo stand copia i poteri, vero?" chiesi. "Esatto AHAHAHAH" rispose lui, ridendo in modo sadico. Fred evocò il suo stand "TRAP-POLAREEEE", davanti a lui comparvero varie trappole per orchi. Evocai il mio stand, e lo feci contemporaneamente a Shrek. "ULTRA INSTINCT SCOOBYYYY" urlai, mentre lui urlò "ULTRA INSTINCT CIUCHINOOOO". Iniziammo a tirarci raffiche di pugni a vicenda "SCOOBY SCOOBY SCOOBY SCOOBY" "SOME- SOME- SOME- SOME-"
"SCOOBY DOOOO" "SOMEBODY WANTS TOLD MEEEEE", un esplosione. Ne uscii vincitore, ma in fin di vita. Shrek era morto...e Fred...Fred anche... Come avrei potuto continuare senza di lui?! Basta! Dovevo vendicarlo! Avrei ucciso il boss dell'Organizzazione X a tutti i costi!
-Capitolo finale: Il boss-
Mi recai al palazzo del boss. Lui viveva lì, lo sapevano tutti. Era talmente forte da non avere paura di dire a tutti dove viveva. Arrivai dinanzi a lui, dopo una breve scalata. Era coperto da un cappuccio nero, se lo tolse...non ci credo...ero io! "Esatto...sono te del futuro...e sai? Sono stato in grado per rinunciare allo stand che possiedi tu per averne uno nuovo, uhuh" disse "Ovvero?" gli chiesi "QUESTO. ULTRA INSTINCT RESET MULTIVERSEEEE"
Tutto andò perduto, resettò tutto. Il multiverso, il nostro universo...ricominciò tutto da zero.
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Libro cringe.
RawakUna storia. Inutile. Idiota. Cringe. Tale scrittore, tale storia. Scrivo quello che mi pare, non scassate.
