Eccomi qui. Non so dove io mi trovi. Non so cosa debba fare qui. Una cosa la so per certo, però. Questa non è casa mia. Questo luogo non è per nulla simile alla mia città.
Mi chiamo Horesu, e sono un autore di libri. Non sono molto famoso, ma ci vivo così, insomma.
Prima di tutto sto casino stavo scrivendo un nuovo capitolo di "Libro Cringe.". Poi... Credo di essermi addormentato e mi sono ritrovato qui. Questa città è vuota. Non c'è nessuno. Impossibile. Ci sarà per forza qualcuno, no?
Ora che ci penso, magari sto sognando. No, troppo realistico per essere un sogno. Va bene, poco importa. Basta farsi paranoie. Inizio ad esplorare la città. Passano dieci, venti minuti, non trovo nulla.
-Hey,- mi sussurra qualcuno da qualche parte -hai provato ad andare in basso?-
-In basso?- chiedo -Cosa intendi con "in basso"?-
Nessuna risposta.
-Hey?-
Niente. In basso... Provo a buttarmi contro il pavimento. Mi rialzo. L'orario cambia. Il crepuscolo. Io questa città la conosco...
Ed ecco gli abitanti. Bambini che giocano, donne che fanno compere, venditori. Vado in un negozio per chiedere informazioni.
-Mogu... Moguri?- dico ad alta voce, senza rendermene conto.
Faccio la fila e dopo cinque minuti eccomi lì.
-Cosa vuoi comprare, kupò?- mi fa uno
-O forse vuoi vendere, kupò?- mi chiede prontamente l'altro prima che possa rispondere
-In realtà, io...- vengo interrotto
-O magari vuoi elaborare, kupò?- fa il terzo
Io quelli li conosco. Non personalmente, ovvio. Ma... Dove mi trovo?
-Io in realtà vorrei solo chiedere informazioni.-
I Moguri si fanno cenno tra loro.
-Kuku, ti sta aspettando un ragazzo nel bistrot, kupò!- mi dice prontamente uno di loro
-Oh...-
Mi reco al bistrot. Un ragazzo incappucciato mi guarda.
-Ciao, Horesu.- dice
-Ci conosciamo?-
-Forse in altre storie sì, ma in questa ancora no.-
-Eh?-
-Il mio nome...- si leva il cappuccio -...è Jopez Garcia. Puoi chiamarmi Sig-A-zuz.-
-Beeeeeeene.- guardo altrove, poi riporto lo sguardo sul tizio -E cosa ci faccio qui? No, anzi prima dimmi dove mi trovo.-
-Molto diretto, eh? Stai calmo. Ti trovi a Crepuscopoli, mondo di Kingdom Hearts. Invece, per quanto riguarda il "cosa ci faccio qui?" è più difficile da spiegare. Quando non riesci a controllare il secondo te, è il secondo te a controllarti.-
-Eh?-
-In breve, il "secondo te" è scappato e devi sconfiggerlo e bla bla bla. Il problema è che sei stato catapultato nel tuo stesso libro. E devi attraversare altri due mondi ancora.-
Ma che? Chi è costui? Cosa vuole da me?
-Che vuol dire?-
-Ho una seconda personalità, zuz-A-giS. C'è stato qualcosa che ha liberato le personalità... Qualcosa di grosso...-
-Capisco. In questo caso...- dico -..., in questo caso un cazzo! Che c'entro io?!-
-Anche tu hai una seconda personalità. E c'è stata una scissione causata dallo stesso motivo.-
-Mi stai dicendo che...?-
-Che se non ammazzi l'altra personalità non puoi uscire dal libro. Tranquillo, ti allenerò.-
-Bah.-
-Hey, hey, hey! Sono Sig-A-zuz! Ci sono tre, e dico tre, allenamenti da fare! Spostiamoci nel palazzo vicino-
"Allenamento numero 1"
-Alleniamo i pugni.-, Sig-A-zuz prende una tavola di legno -Rompila.-
-Ma che...-
"Allenamento numero 2"
-Con questo tentiamo di allenarci con le armi.- compare una nuvola di vapore leggermente solidificato -Distruggila in 600 pezzi con un coltello dalla punta arrotondata.-
-MA CHE...-
-E il terzo allenamento?-
-Prima dovrai finire i primi due.-
Passarono tre giorni. Esatto, tre fottutissimi giorni.
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Libro cringe.
CasualeUna storia. Inutile. Idiota. Cringe. Tale scrittore, tale storia. Scrivo quello che mi pare, non scassate.
