12 Ottobre 2002
EMILY
Silenzio.
Io sono appoggiata al muro, lui tiene le mani in tasca e passeggia per il corridoio, restando sempre davanti alla porta della stanza in cui trasferiranno Bella.
Sono passate delle ore, ma le stanno ancora facendo degli accertamenti.
Lui ha lasciato il ristorante mezz'ora prima di quanto avesse dovuto fare, senza portare a termine i compiti da svolgere prima della chiusura, era preoccupato per Bella ed è corso subito qui.
Mi ha chiesto di lei, però non sapevo ancora nulla sulle sue condizioni, nessuno sa nulla, a dire il vero, Carl, infatti, si è innervosito ed è andato a cercare qualcuno che possa informarci sulla salute di Bella.
Eddy, invece, è andato a prendere qualcosa da bere, però credo che questa sia solo una scusa per permettere a Stan di restare da solo con me.
A chiamare l'ambulanza non so ancora chi sia stato, non so nemmeno, a dire il vero, chi abbia informato Carl del malore improvviso di Bella, lui si è semplicemente precipitato qui, pregando Eddy e me di raccontare a Bella, in caso lo chiedesse, che siamo stati noi ad informarlo.
Bella non ha parenti qui, per questo, credo, Stan abbia deciso di telefonare a me, sono la persona più vicina a lei in questo momento.
Pensare che non volevo nemmeno prendere la chiamata, è stato Eddy a suggerirmi di farlo.
Non credevo che si sarebbe presentato in ospedale per chiedere di Bella, pensavo fosse tutta una scusa per provare, nel frattempo, a parlare con me, però mi sbagliavo, perchè da quando è arrivato, oltre a domandarmi di lei, non mi ha più rivolto la parola.
E' comprensibile, da una parte, noto letteralmente quanto sia a disagio, mentre fa avanti e indietro davanti alla stanza in cui sistemeranno Bella, ma dall'altra, credo di avere il diritto di ricevere qualche spiegazione. Non sono sicura di volerle sentire, ma in un certo senso, me le aspetto.
Forse dovrei chiedergliele io, ma non so nemmeno da che parte cominciare, cosa dire, mi sento agitata tanto quanto lui.
"Non credevo che si potesse stare tanto male per i propri idoli" dice poi, di punto in bianco, fermandosi proprio davanti alla porta della camera destinata a Bella, io alzo lo sguardo di colpo: "Non è per questo motivo che Bella è svenuta" mi affretto a precisare.
Posso immaginare come siano andate le cose. Dev'essere stato l'incontro inaspettato con Will. Bella forse non è ancora pronta ad affrontarlo, per questo è scappata all'instore. Non sono più tanto sicura che debba accompagnarmi al concerto.
"Ah no? Allora dev'essere stato un calo di zuccheri. E' molto magra, sicuramente mangia pochissimo" farfuglia Stan, ma non è così, perchè nonostante sia gracile, Bella mangia davvero tanto. Beata lei che non mette su nemmeno un chilo.
"Se non ci fosse stato tutto quel trambusto, mi sarei fatto fare un autografo da quel tizio che ti piace tanto e te lo avrei regalato. Non c'era tutta la band al completo, ma il tuo preferito sedeva a uno dei tavoli del nostro ristorante" fa Stan, io sussulto: "non c'era tutta la band al completo?" domando, lui scuote la testa: "la vocalist non è venuta e nemmeno il bassista" chiarisce Stan.
Bella, quindi, non ha incontrato Will.
Non ho tempo, adesso, di riflettere su queste cose, penso piuttosto al fatto che Stan si stia comportando come se tra noi non sia successo nulla, voleva persino dedicarmi l' autografo di Tyler.
"E comunque ho già l'autografo del ragazzo più bello del mondo" faccio io, anche se mi rendo conto di sembrare una bambina, lui, infatti sorride e io, che per un attimo ho incontrato i suoi occhi, abbasso il capo.
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CRY BABY
RomantikCombatto da una vita, da quando sono stata messa al mondo, credo. Non sempre, però, sono stata forte; ho avuto anch'io i miei momenti di debolezza, ma, del resto, una come me non potrà mai avere le cose facili e forse, se non avessi lottato così tan...
