24 Ottobre 2002
BELLA
"Lo sai che sei proprio figa, vestita in questo modo?" fa Eddy ridendo, "piantala di prendermi in giro" sbotto io e gli mollo un pugno sulla spalla.
Quella che indosso è la mia divisa da lavoro, ma a dire la verità, assomiglia molto ad una tuta da ginnastica. E' bianca e blu, munita persino di berretto con visiera, mi hanno anche passato le scarpe.
E' il mio primo giorno di lavoro come impiegata in questa ditta di traslochi, essendo nuova, sono stata affiancata ad Eddy, dato che lo conosco già e ho confidenza con lui. Dobbiamo semplicemente svuotare quella che, fino ad adesso, è stata un'hamburgeria e che presto diventerà una sala giochi, trasportando tavoli, sedie, banconi, i pezzi della cucina e tutto ciò che c'è in questo posto, in un nuovo locale, più grande, che il proprietario ha intenzione di aprire.
"Ahia, mi hai pestato un piede" si lamenta Eddy, "che ti passa per la testa, eh? sei così distratta!", io mi volto verso di lui, fulminandolo con lo sguardo, mi sta proprio facendo innervosire, però devo riconoscere di avere la mente per aria e credo proprio che Eddy conosca il motivo.
Dopo aver caricato il camion che parte già verso la nuova destinazione del suo contenuto, Eddy si ferma a riposare e si accende una cicca, io mi asciugo la fronte e mi avvicino a lui. E' proprio il momento di una pausa fumo, tanto comunque dobbiamo aspettare che il camion torni, per caricare altra roba.
"Da quando fumi quelle sigarette?" domanda con un malizioso e stupido sorrisetto sulle labbra, gli do una gomitata: "dacci un taglio" rispondo con un sospiro, non la smette più di punzecchiarmi. Sa bene che queste sono le sigarette che fuma Will, essendo a corto, ieri me ne sono fatta lasciare un paio. Per fortuna, quando avrò finito il turno, passerò a ritirare quel che mi spetta per aver lavorato in quello squallido ristorante per un mese. Ieri, con tutto il trambusto del concerto, non ho avuto il tempo di farlo, ma più tardi, finalmente, potrò e la prima cosa che farò, sarà acquistare almeno tre pacchi di sigarette.
Eddy, comunque, mi stuzzica perchè non vede l'ora di sapere come sono andate le cose tra me e Will. Cosa dovrei dirgli? Non so nemmeno io come sono andate.
Will si è gettato su di me, stringendomi fino a quasi togliermi il respiro. Le sue braccia hanno colmato quel vuoto che si era impossessato di me per tanto tempo, forse per questo la sua stretta mi è sembrata così forte. Abbiamo fatto l'amore, questa mattina la mia camera odorava ancora del suo profumo, lo stesso, quello che ha sempre usato da quando gli ho detto, tempo fa, che ne andavo matta. Ho ispirato a lungo l'aria profumata della mia stanza, però poi l'ho maledetto per avermi infilato l'uccello. Dopo Will, non sono stata con nessun uomo, lui è stato l'unico in ventun' anni e dato che non ci vedevamo da circa dodici mesi o più, ho smesso da tempo di prendere gli anticoncezionali, ho inghiottito l'ultima pillola la sera prima che lui mi lasciasse, dopodichè non ce n'è più stato bisogno. Idiota, scommetto che sapeva che non ne faccio più uso, ma ha osato comunque scoparmi senza preservativo, ha quella diabolica fissazione di incastrarmi in questo modo, me l'ha pure detto, ieri, in fondo: "Bella, tu lo sai che sei sempre stata mia, quel ciondolo che porti al polso è come un lucchetto, è un catenaccio che ti tiene legata a me per sempre e tu non puoi separartene" ha esclamato con quella sua faccia tosta, "anche se hai smesso di indossarlo, non avresti mai potuto gettarlo via. Tu mi appartieni e io ti appartengo" diceva, "e in cuor mio, ho sempre desiderato che tu mi inseguissi, anche se chiedertelo non sarebbe stato giusto." Era così serio, cupo e allo stesso tempo, arrogante. E' come se fosse certo che un giorno lo avrei cercato, che sarei corsa da lui, ma le cose non sono andate così, gliel'ho spiegato, gli ho rivelato quali fossero le mie intenzioni, "eppure adesso sei qui, nuda davanti a me, che mi stringi al tuo petto e hai paura che io sparisca di nuovo" ha risposto. Quanto odio questo suo modo di fare! E' così sicuro di avermi in pugno e io detesto che qualcuno mi abbia al guinzaglio, ma non posso non ammettere che ha ragione. Tutto quello che ha detto, corrisponde a verità.
STAI LEGGENDO
CRY BABY
RomantikCombatto da una vita, da quando sono stata messa al mondo, credo. Non sempre, però, sono stata forte; ho avuto anch'io i miei momenti di debolezza, ma, del resto, una come me non potrà mai avere le cose facili e forse, se non avessi lottato così tan...
