Capitolo 11
Confessions.
-Passiamo ora alle previsioni del meteo, il tempo si manterrà stabile per tutto il fine settimana, salvo alcune eccezioni nella zona sud occidentale, mentre le temperature subiranno un incremento notevole tipico della stagione estiva-
Grazie tante, non c’era davvero bisogno che fosse questo cazzo di meteorologo a informarmi del fatto, ovvio, che qui si muore di caldo. Ringrazio ogni santo in paradiso del fatto che a casa di Carol ci sia un condizionatore funzionante sia nella zona giorno che in quella notte. Se mi fossi trovato nella mia vecchia roulotte, a quest’ora sarei stato parte integrante della tappezzeria consunta e oleosa delle pareti, disciolto come un ghiacciolo esposto a sud all’ora di pranzo.
Se ripenso, adesso, agli stratagemmi che utilizzavamo io e Nick per sconfiggere il caldo torrido d’estate quasi mi viene da ridere, anche se forse in realtà sarebbe più consono piangere di disperazione.
Quando anche la chiesa dotata di pompe di condizionamento non era una meta contemplata, a causa della messa in corso, alla quale puntualmente sia io sia Nick decidevamo di disertare, le poche alternative erano la vecchia discarica di auto all’angolo tra la sesta e la Main, dove scassinavamo vecchi trabiccoli, con la speranza di trovarne uno con l’impianto di aerazione ancora funzionante, e il negozio di surgelati sulla Madison, che era sempre una buona alternativa, nonostante ci impiegassimo una buona mezz’ora a piedi per raggiungerlo.
Sembrano passati secoli, mentre in realtà è solo un mese e poco più ormai che vivo qui a casa di Carol, insieme a lei, suo marito… e Louis.
Se non fosse per il fatto che voglio sistemare la faccenda del mio cellulare prima di domani, evitando così che Carol rientri a casa trovandosi il dispiacere di dovermi comprare un cellulare nuovo, me ne rimarrei volentieri sdraiato qui sul divano con il condizionatore a pompare aria fresca al massimo, davanti a uno dei filmini delle vecchie gare di Louis che ho trovato per caso stamattina rovistando tra i vari dvd che sono sistemati sulla mensola del salotto. Il fatto che abbia passato già l’intera mattinata esattamente fermo nella stessa posizione a guardare i suddetti filmini è un discorso a parte, così come il fatto che sicuro del fatto di essere completamente solo in casa, visti i continui allenamenti del mio fratellastro, mi sia concesso di toccarmi più volte sempre davanti ai suddetti filmini, beh, è un altro discorso ancora.
L’orologio analogico del lettore dvd sistemato accuratamente nella vetrinetta sotto la tv a schermo piatto del salotto, segna esattamente le 16:00 e sicuramente Liam sarà qui a momenti. L’idea che mi trovi seduto nel soggiorno con una mano infilata nelle mutande, unico indumento che mi sono degnato di indossare, mentre osservo il mio adorabile fratellastro cavalcare le onde, immaginandolo a cavalcare ben altro, non mi entusiasma per niente, quindi direi che spegnere e rimettere a posto il dvd scegliendo qualcosa di decente da indossare, sia l’idea migliore al momento.
“Andiamo Liam muovi il culo o finisce che il negozio ci lascia chiusi fuori!” sbraito in direzione del castano mentre mi avvio velocemente verso l’ingresso del centro commerciale a grandi passi, lasciando un Liam Payne alquanto scorbutico dietro di me che tenta di starmi dietro con poco successo.
“E di chi sarebbe la colpa in tal caso?” mi urla dietro mentre lo zittisco con un cenno della mano continuando a farmi spazio tra la folla del centro commerciale.
Questo fottuto posto è pieno di gente, nemmeno fossimo sotto il periodo dei saldi. Cristo, immagino che il fatto che sia pieno di stand di granite e sia rinfrescato abbia convinto tutte queste persone che lo stare qui dentro a vagare come zombie avanti e in dietro per negozi sia l’idea migliore che abbiano mai avuto nel corso delle loro patetiche vite. Lo so sono abbastanza cinico, ma cazzo! Sono le sette passate, e tra meno di mezz’ora i negozi chiuderanno, lasciandomi fottuto con il telefono ancora in palla.
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SCARS
أدب الهواةLa triste vita di Harry, cambia quando Carol, assistente sociale della cittadina marittima di Sephir, decide di prenderlo in affidamento, facendolo entrare in contatto con una vera famiglia. Louis, figlio di Carol , sogna una carriera nel surf, e gr...
