Lividi terrestri
Raccontano di Poesie internate
Bastò un tuffo nel rancido ricordo
Inopinabile tramortito respiro che cresce dentro una maculata cicatrice
Inspiro il labile verso di un canto disperato
Il nostro Tempo è un vergine lager
Vacuo di sospiri
Risentiti vagiti echi
Non so più cosa sia il nostro pallido Amore, se non una rabberciata verga.
