Il mare e le rondini

945 92 13
                                        

Guidavo una solitudine
Miravo le rondini
Il vento mi supplicava di tirare avanti

La terra su cui camminavo era una macchia d'olio che si spandeva per mirare all'oblio della moltitudine

Nel petto un sentimento ignoto che si rinchiudeva in un battito di ciglia

Non sono mai stata me stessa, mai
Come le onde del mare che sfiorano la riva e poi si ritirano per raggiungere di nuovo il solito orizzonte

Chiamala se vuoi paura
questa indomabile persistenza
Questa spaventosa fragilità umana

Il mare è uno specchio
Le pagliuzze dorate riflessi di un sole ormai spento

Il mare è uno specchio
Le rondini cantano nell'aria
E beccano in cerca di cibo

Il mare è uno specchio
Ed io non ho mai imparato a nuotare nelle mie identità.

Interazioni Umane.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora