max verstappen (2)

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📍Monte Carlo

maggio '19

"Una vespa? Seriamente Max? Mi sorprendi ogni gg di più", dissi mentre mi passò il casco.
"E non hai ancora visto niente.. dai sali su che ti porto dove puoi vedere Monte Carlo come non l'hai mai vista"

Salimmo entrambi e mi strinsi alla sua vita sentendo sempre il suo inebriante profumo.
Mi godevo il principato di notte che aveva ancora più fascino e per di più su una vespa, insomma come se fossimo in un film.
Dopo 10 minuti buoni arrivammo su una specie di collina che dava la vista sul porto, era magnifico.

"Wow!", esclamai.
"Sapevo che ti sarebbe piaciuto, vieni", mi prese la mano e ci sedemmo sul muretto con la vista mozzafiato della città.

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"Non ti ancora detto che sei più bella del solito sta sera, quel vestito ti sta benissimo e non ero l'unico a pensarlo sta sera" 

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"Non ti ancora detto che sei più bella del solito sta sera, quel vestito ti sta benissimo e non ero l'unico a pensarlo sta sera" 

Mi giro verso di lui e lo guardo confusa. 

"Davvero non te ne sei accorta? Mick non ti ha staccato gli occhi di dosso e appena qualcuno ti si avvicinava saltava come un cane da guardia, per non parlare di Lance cristo, ha allungato un po' troppo gli occhi e non dimentichiamoci di Carlos, avete fatto faville in pista ma cristo Jas ha 24 anni"
"Sei geloso Max?", chiesi ridendo.
"Io no figurati e poi cosa c'è di così tanto divertente?"
"A Mick non stai molto a genio ma penso che tu questo l'abbia capito e Lance lascialo perdere, ha una cotta per me dal 2015 ma non mi interessa sinceramente e con Carlos siamo amici e basta"
"Quindi quando vi siete baciati non hai sentito niente? E mentre eri a Madrid che è successo?", mi chiese guardandomi dritta negli occhi.
"Non ho provato niente perché come ti ripeto lo vedo solo come un amico e quando ero da lui assolutamente niente"

Ci guardammo negli occhi e sentii di nuovo i brividi, cazzo non doveva succedere ma dio solo sa quanto mi piaccia. Dopo poco sentimmo dei boati nel cielo colorato da fuochi d'artificio.

"È stupendo", dissi affascinata da tutto questo

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"È stupendo", dissi affascinata da tutto questo.
"Tu lo sei di più"
Mi girai verso di lui e lui fece lo stesso, mi ritrovai ad un centimetro dalle sue labbra, cristo.
"Jas giuro che non resisto più", sussurrò.
"Non resistere allora"

Finalmente dopo mesi ci baciammo. E sue labbra combaciavano perfettamente con le mie, avvolsi le mie braccia attorno al suo collo mentre le sue mi tenevano strette dai fianchi. Mi chiese l'accesso con la lingua che non negai, cazzo se baciava bene.
Ci staccammo solamente quando non avevamo più fiato e sorridemmo.

"Finalmente", disse.
"Era da tanto che lo aspettavi?"
"Penso da Sakhir, poi ho cercato a non pensarti ma non ci sono riuscito", arrossì e lo ribaciai di nuovo.
"Stai con me stasera? Ti porto in aereo porto domani"

Le nostre fronti erano attaccate e ci stavamo guardando negli occhi.

"Sappiamo entrambi cosa succede se vengo da te anche se non sono quelle le intenzioni"
"Gia forse hai ragione, troppa tensione accumulata"

E li ci lasciamo ad una risata. Non so per quanto tempo rimasi li a chiacchierare con Max ma quando Mick mi chiamò erano ormai le 2 del mattino. 

"Mi riaccompagni in albergo?"
"Volentieri mi lady"

Arrivammo davanti alla mia stanza d'albergo mentre il silenzio faceva da sottofondo. 

"Grazie della bellissima serata"
"Figurati, sono stato benissimo con te"

Presi coraggio e lo baciai, mi strinse a se e non volevo più staccarmi. 

"Devo andare Max, ci vediamo in Canada"
"Ne puoi starne certa", mi fece un occhiolino e poi lo vidi scomparire dietro il corridoio, visto che per non dare sospetti mi aveva accompagnata fin davanti alla camera. Appena entrai, sorrisi, cavolo se ero felice.

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