Finalmente sono tornato a casa.
Non ne potevo più di stare fermo a letto a dormire e mangiare.
Non fa per me, sono un ragazzo che non sta mai fermo.
L'unica pecca di tutta questa storia è che stasera i miei genitori verranno a cena da noi.
Hanno chiamato Namjoon è non ho potuto fare a meno di darli conferma di venire.
Sono troppo buono forse o forse voglio sbatterli il marchio in faccia.
Interpretatela come volete.
Trovo casa pulita al mio ritorno e dopo aver controllato che Rapmon stesse bene e averli lasciati cibo e acqua pulita, faccio una doccia.
Mi hanno portato a casa Taehyung e Jin e quest'ultimo si è offerto di darmi una mano per cucinare ma ho rifiutato.
Namjoon deve aver fatto la spesa perchè trovo il frigo pieno, quindi mi metto all'opera e mentre ascolto la musica attraverso la radio cucino e canticchio.
Una mezz'ora prima che arrivino i miei, il mio alpha torna a casa e dopo vari complimenti per il profumo che proveniva dalla cucina e avermi riempito di baci va a farsi una doccia mentre io mi cambio.
Mi metto dei pantaloni stretti neri, una camicia blu che mi ha comprato il maggiore poco tempo fa e mi sistemo i capelli.
"Sei bellissimo" sento la voce profonda del castano e subito dopo mi accarezza i fianchi baciandomi la guancia.
Sorrido leggermente e mi giro baciandolo dolcemente.
"Non posso credere che mi stai davvero dando una seconda chance" dice con un sorriso timido.
Scrollo le spalle.
"Tu l'hai data a me e posso sopportare un errore da parte tua.
Sbagliando si impara giusto?"
Annuisce vigorosamente.
"Dai, preparati, è tardi" gli sorrido un ultima volta e vado in bagno per uscirne qualche minuto dopo.
Namjoon è già pronto.
È davvero la perfezione, possibile che sia reale?
Gli sorrido solamente e vado ad aprire al citofono per far salire i miei genitori.
Namjoon mi raggiunge mentre apro la porta.
"Andrà tutto bene" mi sussurra all'orecchio accarezzandomi la schiena vedendomi teso e nervoso.
Annuisco poco convinto e poco dopo sono qui.
Le persone che mi hanno procreato e venduto al miglior offerente...
Mi sforzo di sorridere e dopo i saluti loro si mettono a tavola a conversare mentre l'omega, cioè io, porta tutto senza alcun aiuto.
Namjoon ha provato a offrirsi volontario per aiutarmi ma ovviamente loro hanno detto che sono un omega e sono io che li devo servire.
Stronzi.
Dopo averli serviti assaggiano e mi fanno dei complimenti falsissimi che persino Namjoon recepisce.
Non mi hanno mai fatto un singolo complimento in 18 anni, adesso se ne escono così.
Bastardi.
Ringrazio mentre il mio compagno mi bacia la guancia e mi fa i complimenti che desideravo e che mi fanno stare bene e mi fanno sentire utile.
"Allora... come vi trovate? Vedo che lo hai marchiato Namjoon" dice mio padre soddisfatto.
Il castano annuisce.
"Avete davvero un figlio meraviglioso sono onorato di essere il suo compagno" dice con un sorriso che mostra le fossette.
"Certo... abbiamo saputo che sei stato in ospedale...
Jimin ha sempre avuto una vena teatrale, spero che si sia scusato per la brutta figura che ti ha fatto fare".
Vedo il maggiore stringere i pugni sotto il tavolo e sento la sua rabbia mista alla mia.
"È stata colpa mia" dice deciso fulminandoli con lo sguardo.
"Non ha fatto affatto la vittima, Jimin è quasi morto e invece di parlare male di lui dovreste chiederli come sta visto che non vi siete fatti vedere nemmeno una volta quando lo hanno ricoverato" dice con tono tagliente.
I miei genitori non fanno una piega e cambiano argomento spiazzando il castano ma non sorprendendo affatto me.
Finiscono per parlare solo con Namjoon anche se lui ha cercato di infilarmi nei discorsi.
Mi ignorano totalmente come sempre e ringrazio davvero queste persone orribili di avermi venduto.
Almeno sono con la persona che amo e non più con loro.
La serata si conclude e con dei saluti falsissimi se ne vanno.
"Come hai fatto a reggerli per così tanti anni? Sono orribili!" Ringhia buttandosi sul divano esausto.
Sospiro e scrollo le spalle.
"Ho dovuto, letteralmente..."
"Ti hanno lasciato le tisane" indica il tavolo sbuffando.
Annuisco.
"Te ne fai una con me?"
Annuisce e poco dopo torno con due tazze che appoggio sul tavolino.
"Non capisco... sono delle persone orribili ma si presentano con un vasetto pieno di tisane..."
Faccio spallucce soffiando per poi bere un sorso.
"Chi li capisce è bravo..."
Si mette seduto e beve rilassandosi un po'.
"Andiamo a dormire finite queste, non so te ma sono distrutto..."
Annuisco piano.
"I miei genitori fanno questo effetto..."
Finiamo di bere le tisane, metto le tazze in cucina nel lavello e poi vado in camera dove Namjoon è già a letto.
Mi metto il pigiama e mi metto sotto le coperte.
"Mi sei mancato tanto..." mormora accarezzandomi la guancia con il pollice.
"Anche tu..." appoggio la testa sul suo petto e lascio che mi coccoli fino a che non ci addormentiamo.
[...]
Mi sveglio di scatto sentendo che qualcosa non va.
Namjoon non è a letto con me e sono le 2.37.
Mi alzo e vado in bagno sentendo dei rumori strani.
Forse ha maldipancia...
"Alpha... stai ben—" mi porto una mano alla bocca quando vedo il water ricoperto di vomito e Namjoon con la schiuma alla bocca e gli occhi sbarrati.
"NAMJOON!"
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Spring Days [Nammin]
FanfictionPark Jimin: Omega. È figlio di una coppia di Alpha molto conosciuta a Seoul con altri tre figli sempre usciti Alpha. Hanno passato la vita a prepararlo a comportarsi come un Omega perfetto in tutto e per tutto, fedele e obbediente al suo futuro comp...
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