32capitolo

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Finalmente iniziarono le danze Harry e Ginny fecero il loro primo ballo da marito e moglie. Draco invitò Hermione a ballare
"facciamogli vedere noi come si balla"
"Draco come sei modesto sempre a pavoneggiarti ma ti ricordi che io non so ballare vero"
"non ti preoccupare con un ballerino come me non avrai problemi andiamo"
le porse la mano e la portò in pista. la cinse per i fianchi e le sussurrò all'orecchio
" Non guardare i piedi tieni lo sguardo fisso su di me e lasciati guidare"
Quando finì la canzone ritornarono a sedere al tavolo. Ginny fece il ballo padre figlia. La serata giunse al termine, furono salutati gli invitati rimasti.Hermione si ritrovò con Draco a sedere sul divano ad aspettare Harry e Ginny per salutarli. Lì videro entrare poco dopo, Ginny si sedette anche lei sul divano
"meno male che è finita non ne potevo più sono sfinita" Draco e Hermione salutarono i due e si smaterializzarono al Manor.
"Anche questo è andato ora ci manca solo il matrimonio di tua madre" disse Hermione rivolta a Draco si tolse le scarpe e si avviò di sopra un camera lasciando Draco nel salotto. Si versò un bicchiere di whisky incendiario e si sedette sul divano. Sentendo del rumore nel salottino Narcissa entrò trovando il figlio sul divano
"Draco come è andato il matrimonio?"
"all'inizio non bene" disse Draco con un tono carico di odio
"Cosa è successo figliolo se vuoi racontarmelo?"
"IO AMMAZZO QUEL ROSSO MALEDETTO"
"Cosa è successo Draco?"
Draco crollò a sedere sul divano e raccontò tutto quello che era successo tra il rosso malefico e Hermione.
La madre si portò una mano alla bocca per reprimere una smorfia di disgusto, non si sarebbe mai aspettata una cosa così da Weasley, lui era troppo buono per farlo.
"Madre scusatemi vado a vedere come sta Hermione"
"Vai figliolo, stalle vicino, dopo questa brutta esperienza ha sicuramente bisogno di te."
Draco salì in camera. Trovò Hermione rannicchiata nel letto sotto le coperte. Le si avvicinò, si sedette sul letto prendendole la mano
"Hermione come va? Non ne abbiamo più parlato di quello che è successo con lenticchia"
"Draco sono sconvolta, non mi aspettavo un comportamento del genere." Hermione guardò Draco negli occhi:
"dopo l'ultima volta che avevo parlato con lui di noi, lui mi aveva detto che un noi non esisteva perché lui voleva vivere la sua vita libero, fare le sue esperienze. Mi aveva fatto male con quelle parole... Il modo in cui le aveva dette."
"Hermione sai come è fatto il rosso, lui non è mai stato in grado di fare nulla da solo. Se ricordi bene anche quando dovevate aiutare Harry a sconfiggere Voldemort, lui veniva sempre a rimorchio senza sapere che fare. Quando se ne è accorto a cominciato a sfruttare la gente per prendersi i meriti, per far vedere che anche lui valeva qualcosa."
Draco si alzò, il passato lo tormentava " quando otteneva ciò che voleva gettava via senza pudore gli scarti"
Hermione in cuor suo sapeva che Draco aveva ragione. Il biondo tornò verso di lei, si distese sul letto le fece appoggiare la testa sul suo torace e la abbracciò. Si addormentarono così, lei era stremata da tutta quella giornata.

La mattina dopo Draco si svegliò con i capelli di Hermione che gli solleticavano il naso. Vederla dormire così rilassata gli inondò il cuore di sollievo. Non voleva vederla star male. Cercò di alzarsi senza svegliarla, si vestì e scese in cucina dove trovò sua madre intenta a fare colazione. Le diede un bacio sulla guancia e si sedette accanto a lei
"Draco come sta Hermione? Si è ripresa? "
"Hermione ha un carattere molto forte si sta riprendendo velocemente ma non capisce come mai questo atteggiamento del rosso.... "
Scese anche Hermione a fare colazione
"Buongiorno" salutò Hermione
"Hermione cara, cosa farai stamattina?"
"Narcissa devo andare a lavoro, ho dei progetti da terminare. Se a voi fa piacere io e Draco vi raggiungiamo per pranzo"
Draco sentendo quello che aveva detto Hermione
"Grenger tu non vai da nessuna parte dopo quello che è successo ieri rimarrai a casa e ti riposerai. Ti riprenderai, per un giorno non muore nessuno se non vieni all'atelier"
Hermione rimase basita. Si girò verso Draco
"Draco io andrò a lavoro, sto bene non ho intenzione di rimanere a casa. È una mia decisione ti prego.... Rispettarla."
Draco la fulminò
" NO! tu resterai qui con mia madre e non voglio sentire storie punto"
Hermione sospirò, sapeva che non sarebbe stato facile far ragionare quel testone, da una parte però quella reazione le fece piacere. Nessuno mai si era preoccupato per lei.
"Draco, io mi sono ripresa da ieri e da quello che è successo con Ron. Ho bisogno di occupare la giornata... o impazzirò! non puoi dirmi quello che fare... "
Hermione si avvicinò a Draco e gli diede un dolce bacio sulla guancia, il suo profumo la invase.
Narcissa non voleva che finissero per litigare così da brava serpeverde finse di aver bisogno di Hermione
"Hermione cara mi devi aiutare con gli ultimi preparativi del matrimonio ricordi?"
"Certo, passerò in ufficio solo per un'ora, tornerò da te per definire gli ultimi dettagli."
Draco si arrese, accarezzó Hermione sulla guancia, le sorrise e si alzò dalla tavola salutando le due donne.
"Ci vediamo a pranzo riposati Hermione"
Si smaterializzò al lavoro. Hermione si recò in ufficio. Entrò nella stanza, sulla scrivania aveva lasciato così tanti documenti e fatture da non riuscire a vedere uno spazio libero. "Qui ci vuole un buon caffè!" così dicendo si avviò verso la scrivania. Mentre sistemava le carte non si accorse di una busta sigillata che scivolò a terra. Il telefono iniziò a squillare, sul monitor apparve il nome di Narcissa.
"Cara sei ancora in ufficio? Io ti sto aspettando... Ho davvero bisogno dei tuoi preziosi consigli."
Hermione sorrise. Era certo che Draco e sua madre non avrebbero permesso di stare da sola. Assecondò la suocera. Si alzò, lasciò alcuni documenti scivolare nella sua borsa e si avviò all'uscita. Non notò la busta che rimase intatta sul pavimento.

Al Manor si rifugiò in biblioteca, prese un libro e si mise sul divano. Lady Narcissa la raggiunse dopo qualche minuto. Voleva parlare con lei:
"Hermione cara cosa ti preoccupa? Puoi parlarne con me se ti va"
Hermione alzò gli occhi dal libro che stava leggendo
Narcissa si accomodò sul divano
"Narcissa sono preoccupata per quello che mi ha potuto fare ieri Ronald. Se non fosse arrivato Draco non so cosa poteva succedere, non mi sarei mai aspettata una cosa del genere da lui che è mio amico fin dal primo anno di Hogwarts. L'odio per Draco è molto più radicato di quanto era prima, quindi mi considera una traditrice, in quanto non capisce che una persona può cambiare e avere una seconda possibilità.... se lui odia Draco lo devono odiare tutti. Non sopporta che io sia andata oltre, vedendo del buono in lui e innamorandomene."

ℳ𝓎 𝓂ℴℴ𝒹𝒷𝓁ℴℴ𝒹 𝒹𝒶𝑔𝓁𝒾 ℴ𝒸𝒸𝒽𝒾 𝒸ℴ𝓁ℴ𝓇 𝓃ℴ𝒸𝒸𝒾ℴ𝓁𝒶Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora