Rientriamo in hotel. Insisto per salire in camera sua, ma Joe è irremovibile: vuole andare al bar dell'albergo.
«Joe, non ho voglia di bere adesso», dico, cercando di trattenerlo. «Ho voglia di te»
Lui mi sorride, divertito, ma neanche questa mia confessione lo fa cambiare idea. Mi prende per mano e mi guida al bancone.
«Sei pronta?», dice, con un sorriso enigmatico.
Lo guardo, confusa e leggermente preoccupata. «Pronta a fare cosa?»
Joe non mi risponde. Prima che possa insistere, sento qualcuno sfiorarmi le spalle. Mi volto di scatto e rimango senza parole. Di fronte a me c'è Steph, la mia migliore amica.
«Steph!», urlo, alzandomi di colpo e correndo ad abbracciarlo. Le nostre risate si mescolano mentre ci stringiamo forte. «Cosa ci fai qui in Texas?», chiedo, incredula
«Mi mancavi troppo, amica mia! Così ho deciso di venire a trovarti. E abbiamo organizzato per farti una sorpresa», dice
«Abbiamo?», chiedo, guardando Joe, che se ne sta lì, soddisfatto, con le mani in tasca.
«Lui ha fatto tutto», confessa Steph, ridendo. «Ha insistito che sarebbe stato il momento perfetto per una reunion».
«Una serata piena di sorpresa, a quanto pare», esclamo.
Joe si avvicina e mi passa un bicchiere di vino. «Ora capisci perché non potevamo andare subito in camera?», dice, facendomi l'occhiolino
Lo guardo e scuoto la testa ridendo. «Sei incredibile»
«Lo so», risponde, sfiorandomi la guancia con un bacio leggero. «Io vi lascio un po' di tempo per chiacchierare. Ci vediamo dopo in camera», con un sorriso complice.
Annuisco, ricambiando il sorriso, mentre lo seguo con l sguardo mentre si dirige verso l'ascensore. Non appena scompare, Steph si siede accanto a me e ordina un altro cocktail.
«Allora, com'è?», chiede, con quel tono che conosco bene
«Il lavoro è fantastico», rispondo. «Ho visto un sacco di città che non avevo mai visto. Los Angeles, per esempio...cazzo, quanto è incredibile quella città», dico.
Steph alza un sopracciglio, chiaramente non soddisfatta della mia risposta. «Non parlavo del lavoro, lo sai, vero? Parlavo di Joe», con un sorriso malizioso
Mi stringo nelle spalle, mascherando l'imbarazzo. «Ah...già», dico. «Immagino tu abbia visto la proposta di stasera arrivare da lontano», mentre sorseggio il mio cocktail.
Steph annuisce con un sorrisetto furbo. «Ovviamente. Mi ha contattata giorni fa per organizzare il tutto. Voleva che fossi qui per condividere questo momento con te».
Mi mordo il labbro. «È stato davvero dolce»
Steph mi osserva, quasi studiandomi. «Come ti senti?».
Faccio una pausa, guardando il bicchiere. Poi la butto sullo scherzo. «Beh, direi che comporta una certa responsabilità».
Steph scoppia a ridere. «Sei un disastro. Sei felice?».
Alzo lo sguardo e annuisco lentamente. «Molto. Joe è...diverso da chiunque altro. Credo che sia quello giusto».
Steph sorride, sollevando il bicchiere per brindare. «Sono molto contenta per te», dice, «Ma io sono venuta qua anche per un altro motivo. Stai per pubblicare un libro?»
«Come lo sai?», chiedo
«Ti ricordi che lavoro in libreria?», chiede
Giusto, ovvio. «Non lo sanno. Eccetto Kevin», dico
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Strangers [Jonas Brothers]
Random* NUOVA VERSIONE* Julia è una giovane di 25 anni, appena laureata in Scienze della Comunicazione all'università del New Jersey. Ambiziosa e determinata a costruirsi una carriera, le viene offerta un'opportunità straordinaria: diventare la manager a...
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