Chapter 23.

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Un anno dopo

Le vendite del mio libro continuano a sbancare, e la mia nuova vita in Canada è tranquilla e appagante. Sono felice, e ho trovato un equilibrio tra lavoro, famiglia e i miei progetti personali. Inoltre, ho iniziato anche un master in recitazione, un sogno che avevo fin da piccola e che finalmente stava prendendo forma.

Non avrei mai immaginato che una serie di offerte di lavoro provenienti da grandi nomi degli Stati Uniti avrebbe iniziato a farsi strada nella mia casella di posta. All'inizio non aveva minimamente l'intenzione di considerale: la mia vita canadese mi sa offrendo tutto ciò che ho sempre desiderato. Però, ogni nuova offerta che arrivava era sempre più allettante della precedente. Sono opportunità che non potevo rinunciarci, e così alla fine ho accettato uno dei due inviti per discutere questi progetti di persona. Ho fatto le valigie e sono partita per gli Stati Uniti. O meglio, sto ritornando dove tutto era iniziato: il New Jersey.

Il mio primo pensiero è di chiamare Steph. È la mia migliore amica, e non vedevo l'ora di rivederla. Quanto le racconto del mio arrivo, si offre di venirmi a prendere all'aeroporto. La nostra amicizia è rimasta solita, nonostante la distanza, ma vedersi solo tramite videochiamata, non era la stessa cosa che abbracciarci di persona.

Quando la vedo all'aeroporto, ci corriamo incontro ci stringiamo forte. Lei non è cambiata per niente, forse solo i capelli sono più corti. «Mi piace questo taglio» commento

Lei sorride, passandosi una mano tra i capelli. «Anche tu stai bene con la frangetta», dice.

Le sue parole mi fanno sorridere. È strano come alcuni cambiamenti possono sembrare enormi, mentre altri no. Dopo esserci abbracciate, ci avviamo verso la sua macchina, chiacchierando come se non fosse passato un solo giorno dall'ultima volta che si siamo viste.

«Non vedo l'ora di raccontarti le ultime novità», dice Steph, radiosa. «Ma prima voglio sapere tutto di Sandy!»

Rido. «Ah, Sandy...è incredibile. È un imprenditore», inizio. «Ci siamo conosciuti per casa durante un evento. Ha un cuore d'ore e mi sostiene in tutte le mie decisioni. Purtroppo aveva alcuni impegni lavorativi e non ha potuto accompagnarmi, ma dovrebbe arrivare a breve. Forse già la prossima settimana».

Steph mi ascolta, annuendo. «Sono molto felice per te, Julia»

Sorrido. «Tu con Hannah?», le chiedo

«Tutto bene, davvero. Abbiamo fatti passi in avanti. Ho conosciuto i suoi genitori, e lei i miei. All'inizio è stato un po' difficile, ma adesso la amano quasi più di me!», ridacchia.

Rido. Poi, la mia mente volta inevitabilmente ai fratelli Jonas. Non ho il coraggio di chiedere nulla di loro, e quindi decido di cambiare argomento. «Il tuo libro, Steph? Come sta andando?», chiedo

Il suo viso all'improvviso si illumina. «Sta andando benissimo! Stanno facendo un film tratto dal libro»

Sobbalzo di gioia. «Davvero? Già immagino chi potrebbero interpretare i protagonisti! Ashley Benson, Vanessa Hudgens, o anche Kate Winslet...», inizio a fantasticare

Steph però mi frena dall'entusiasmo. «I nomi li ho già suggeriti io. Incrocio le dite che accettino», dice

«Chi sono? Li conosco?»

Lei si limita a sorridere in modo enigmatico.

Arrivate al mio hotel, faccio il check-in, lascio i bagagli in stanza e poi ci avviamo in un bistrot vicino. Più tardi, nel pomeriggio, penso di mandare un messaggio a Kevin, l'unico dei Jonas con cui sono rimasta a in contatto. Mi risponde subito, e ci diamo appuntamento in un Starbucks.

Strangers [Jonas Brothers]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora