Chapter 20.

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Sono in viaggio verso Portland per incontrare Steph. L'autobus è quasi pieno, ma mi godo il viaggio scrollando sui social. Tra una notizia e l'altra, mi blocco quando vedo una foto di Joe. È in Italia, da solo. Non posso fare a meno di chiedermi cosa stia facendo lì. Mentre cerco di scacciare quei pensieri, una signora dai capelli bianchi mi interrompe: «Questo posto è libero?», indicando il posto a sedere accanto a me

Annuisco, spostando lo zaino per farla accomodare. Chiudo Instagram, mi infilo le cuffie e lascio che la musica mi accompagni per il resto della destinazione. Portland è a meno di 30 minuti da Seattle, ma ogni volta che torno qui, sembra di viaggiare indietro del tempo. Ci ho passato praticamente tutta la mia adolescenza.

Una volta scesa dal bus, mi dirigo verso un piccolo B&B che ho prenotato. È accogliente, con un'atmosfera calda e familiare. Lascio lo zaino in stanza, prendo la mia borsa e mi avvio all'incontro con Steph. Ci troviamo in un bistrot e ci accomodiamo al nostro tavolo. Non perdo tempo. «Allora chi è questa fantomatica ragazza?», chiedo, senza giri di parole.

Lei sospira, quasi preparandosi a confessare qualcosa di importante. «Si chiama Hannah e lavoriamo insieme», racconta. «Non te l'ho detto subito perché, beh, mi vergognavo un po'. È qualcosa di nuovo per me. Anche se, a dire il vero, mi era già capitato anche a liceo di provare attrazione per delle ragazze. Ma erano solo sbandate, niente di serio. Con Hannah, invece, è diverso. Per lei provo qualcosa di vero».

Le sue parole mi colpiscono. Capisco cosa intendeva perché ho provato lo stesso con Joe. «È una cosa bellissima, Steph. Ma perché non me ne hai parlato prima?»

Lei abbassa lo sguardo, quasi imbarazzata. «Ti eri appena lasciata con Joe. Stavi uno schifo. Che amica sarei stata se ti avessi buttato in faccia la mia felicità con Hannah?»

Il suo ragionamento è ineccepibile, e non posso fare altro che annuire. «Quando posso conoscerla?», chiedo.

‹Stasera a cena, e poi andiamo a ballare», dice

Il programma mi entusiasma. «Il piano della serata mi piace», dico.

Poi, come prevedibile, Steph sposta l'attenzione su di me. Dentro di me, combatto se raccontarle o meno quello che è successo con Nick nelle ultime settimane. Poi decido di essere sincera.

«Nick mi ha baciato› confesso tutto ad un fiato.

Steph sgrana gli occhi e, nel mentre, le va di traverso l'acqua che sta bevendo. Tossisce e mi guarda incredula. «What!?»

Cerco di minimizzare. «Un bacio innocente. Ma mi è piaciuto»

«Nick...da lui non me lo aspettavo», dice, sorpresa. «Anche se, a dire il vero, quando sono venuta quella volta, avevo notato come ti guardava. Sai, in un certo modo. Poi, però, sapevo che era fidanzato»

«Sì, lo era», confermo

Steph sorride maliziosa. «Furbetto il ragazzo eh? Non ha perso tempo. Almeno qualcuno che gli dà del filo da torcere a Joe. E chi meglio del fratello?».

Scoppio a ridere, nonostante l'imbarazzo. «Non è proprio così semplice»

Lei mi guarda con un sorriso semplice. «Non sarà semplice, ma è interessante. E voglio sapere tutto».

Quella sera stessa mi preparo per la cena. Opto per una gonna nera e maglioncino rosso, cercando di rimanere semplice e me stessa. Arrivo al ristorante con qualche minuto di ritardo; Steph e Hannah sono già dentro al tavolo. Hannah è una bella ragazza, con gli occhi chiari e capelli biondi. Ci presentiamo, e subito mi sento a mio agio con lei.

Dopo cena, ci dirigiamo in un locale. L'atmosfera è vivace. Il locale è pieno di gente, e la musica è così alta che a malapena riesco a sentire i miei stessi pensieri. Ordiniamo da bere e ci sediamo a un tavolo, chiacchierando, e mi sto divertendo davvero.

Quando all'improvviso sento una voce che mi sembra molto familiare. Mi volto e vedo Nick Jonas, dall'altra parte del locale, in compagnia di alcuni amici. Indossa un pullover bianco e dei jeans. Il suo sguardo incontra il mio, e mi sorride. Il mio cuore batte forte e sento le farfalle nello stomaco. Mi chiedo se sia l'effetto del vino e se sia la sua presenza.

Mi avvicino un po' timidamente. «Che cosa ci fa tu qui?», urlo per sovrastare la musica

«Lo stesso che fa tu, mi diverto», dice lui, sorridendo

«No, intendo... cosa ci fa qui a Portland?», insisto

Alza le spalle, senza rispondermi. «Sei sola?»

«No. Sono con Steph e la sua nuova ragazza», rispondo, indicandole mentre chiacchierano al tavolo.

«Posso offrirti qualcosa da bere?», chiede

Annuisco, sorridendo. Andiamo al bancone e ordiniamo due Gin Tonic. Poi, ci spostiamo in un posto più tranquillo.

«In questi giorni ti ho pensato molto», incomincia lui

Lo interrompo subito. «Nick...Meglio non parlarne adesso. Sono brilla e non ci capisco nulla»

Lui annuisce, sorridendo. «Come preferisci. Balliamo?».

Mi prende per mano e mi guarda verso il centro della pista. Mi poggia delicatamente le mani sui fianchi, e io gli cingo il collo con le braccia. Balliamo, vicini, lasciandoci trasportare dalla musica.

Più tardi, salutiamo le mie amiche e Nick mi accompagna al mio B&B. La sera era fresca, con un leggero vento che accarezza le strade deserte di Portland.

«Ti sei divertita stasera?», chiede, rompendo il silenzio.

«Si, molto. E tu?»

Nick si ferma, guardandomi. «Molto più di quanto avrei immaginato». Il suo tono è sincero, e il suo sguardo inteso. Mi sento vulnerabile.

Riprendiamo a camminare, ma poi si ferma di nuovo, prendendomi per il posto. Mi volto verso di lui. «Voglio dirti una cosa». Fa un passo verso di me, accorciando la distanza tra noi. «Da quando ti ho baciato quella a sera, non riesco a smettere di pensarti»

Lo fisso, senza sapere cosa dire. Il vento mi solleticava le guance, ma il calore della sua presenza era tutto ciò che sentivo. «Nick...»

«Non voglio metterti in difficoltà, e so che è complicato. L'ombra di Joe ancora è forte su di noi. Ma...io voglio sapere se c'è una possibilità per noi due»

Le sue parole mi colpiscono come un fulmine. «Io...non lo so, Nick. Con te sto bene e mi fai sentire viva»

Lui sorride, e poi senza dire una parola si avvicina ancora di più verso di me. Le sue mani si posano sui miei fianchi, e io poso le sue mani sul petto. Sento il battito del suo cuore sotto le dita. Si china verso di me, e i nostri volti vicini. «Posso baciarti?»

Abbozzo un sorriso, e io sono ad accorciare la distanza tra noi. Il bacio fu dolce, lento ma carico di una passione trattenuta a lungo. Sento le sue mani stringermi con più forza come se volessi che fossi reale.

Quando ci stacchiamo, ci fissiamo negli occhi, e lentamente ci separiamo, come se entrami fossimo riluttanti a lasciare il momento. Poi, Nick mi accompagna fino alla porta del B&B.

«Buonanotte, Julia», mormora, accarezzandomi la guancia

«Buonanotte, Nick», rispondo, poi entro.

Una volta arrivata nella mia stanza, il mio cuore batte ancora più forte. Mi siedo sul letto, cercando di mettere ordine nei miei pensieri. All'improvviso vibra il telefono. Lo prendo dalla borsa e vedo un messaggio di Joe. Il mio cuore accelera ancora di più.

"Lasciarti andare è stata la cosa più dolorosa che potessi fare. Ma ancora dentro di me arde qualcosa di te. Ci possiamo vedere?"

Il suo messaggio riaccende in me mille dubbi.

Voglio rivederlo, sì, certo. È ancora una parte importante della mia vita. Mi chiedo cosa voglia dirmi. Le emozioni si mescolano: curiosità, ansia e speranza.

Strangers [Jonas Brothers]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora