Rivedere Julia dopo quasi un anno passato è stato come essere colpiti da fulmine a cielo sereno. Credevo di averla dimenticata, credevo di aver superato tutto, ma vedere il suo volto, quegli occhi che sanno leggerti dentro, e il suo sorriso timido ha fatto vacillare ogni mia sicurezza.
Poi il suo invito. Lei davanti al bar che si morde il labbro, come fa sempre quando era nervosa... Non ce l'ho fatta. Mi sono alzato di scatto, ho inventato una qualunque scusa e me ne sono andato.
Sabrina mi stava aspettando all'angolo della via. Prendo la sua mano e ci avviamo verso casa sua.
«Ehi, tutto bene??», chiede lei, guardando con espressione preoccupata mentre rimango in silenzio.
La guardo. È minuta, con aria timida e così dolce. Ci siamo conosciuti mesi fa su un app di incontri, in quel periodo in cui cercavo qualcosa di semplice, niente di serio.
«Si, tranquilla», rispondo, ma la mia voce tradisce qualcosa che lei capisce subito.
Non riesco a togliermi il volto di Julia dalla testa, ed è frustante. Mi fa rabbia. Ho impiegato mesi per allontanarla dai miei pensieri e dal mio cuore, e ora è tornata così, senza preavviso, come se non fosse successo nulla.
Arriviamo sotto casa di Sabrina. Mi invita a salire, ma scuoto la testa. «Forse è meglio che non ci vediamo più. Non sono pronto per una relazione seria».
Lei abbassa lo sguardo, delusa. «Ok, se è quello che vuoi. Non sono riuscita a farti dimenticare quella Julia, vero?», dice
Non rispondo, perché so che ha ragione. Per un po' c'era riuscita, ma era solo un'illusione.
Dopo averla lasciata, mi dirigo verso casa, ma il pensiero di Julia ancora continua a tormentarmi. Mi siedo sul divano, cercando di distrarmi con la TV, ma niente sembra funzionare. Più tardi, ricevo una chiamata inaspettata. È un regista che vuole incontrarmi domani in una palestra scolastica. Non ho idea di cosa si trattasse, ma accetto.
La mattina seguente, con poche ore di sonno alle spalle, arrivo alla palestra. Appena entro, il mio sguardo si posa su Julia. Snella, elegante e luminosa. Il mio cuore perde un battito.
Allora è proprio una maledizione. Sembra che il destino si stia divertendo a farmi soffrire.
Cerco il regista, un uomo di mezz'età che mi accoglie con entusiasmo. «Joe, sempre in splendida forma!», commenta.
«Ho fatto il prima possibile. Ma di cosa voleva parlarmi?», chiedo.
Lui chiede di seguirlo e ci avviciniamo a Julia, in compagnia della sua amica Steph.
«Sì, avevi ragione. Sono perfetti per la parte», commenta lui rivolgendosi a Steph
Non capisco. «Qualcuno può spiegare anche a noi?», fa Julia.
Steph prende la parola. «Vi ho scelti come protagonisti per il film tratto dal mio romanzo».
Cosa?
Non posso crederci. Ho letto il suo romanzo, e so di cosa parla. Non è una storia d'amore tradizionale. È intensa, tormentata.
«Perché proprio noi?», domanda Julia, confusa
«Siete in perfetta sintonia», risponde Steph convinta.
Perfetta sintonia' Non ci parliamo da un anno, eppure ci guardiamo negli occhi, sorpresi e curiosi. Il regista è Steph ci lasciano da soli per riflettere un'attimo. Non so cosa stia pensando Julia, ma nei suoi occhi leggo una sfida. Forse anche si sente che dobbiamo provare.
Quando Steph e il regista ci raggiungono di nuovo con un'espressione speranzosa nei loro volti. «Allora, cosa avete deciso?», chiede Steph
Annuiamo in silenzio, e vedo un sorriso di sollievo allargarsi sul volto di Steph. «Fantastico! Sarà un'esperienza indimenticabile».
Io e Julia ci scambiamo uno sguardo, incerti ma determinati a tuffarci in questa nuova avventura. Nonostante le nostre divergenze passate, c'è un'intesa tacita tra noi, una promessa di professionalità e impegno verso un progetto che potrebbe ridefinire entrambi.
Accettiamo il copione, e mentre lo sfoglio, mi rendo conto che la storia sembra stata scritta apposta per noi. Ogni parola, ogni scena sembra un riflesso del nostro passato.
Mentre sto leggendo, il mio telefono vibra. È un messaggio di Nick, che mi invita a cena. Senza pensarci troppo, estendo l'invito anche Julia.
Lei mi fissa, sorpresa. «Come mai questo invito?»
«Ho detto ai miei fratelli che ero con te e mi hanno ordinato di invitarti», mento.
Julia esita, poi alla fine accetta il mio invito. Poco dopo, il suo telefono squilla. Si allontana per rispondere, ma non posso fare a meno però di sentire un «hey, amore...».Una stretta di gelosia mi attanaglia lo stomaco, anche se non voglio ammetterlo.
La chiamata è stata breve, e mentre ci avviamo verso l'uscita, le chiedo, con noncuranza. «Il tuo ragazzo?»
Mi lancia un sguardo, poi annuisce.
Sorrido appena. «Ormai l'ho superata la cosa», dico, ma i miei occhi forse raccontano un'altra storia.
«Davvero?», chiede. La sua domanda suona più come un provocazione che per altro.
Alzo le spalle. «La vita va avanti, no? Anche se a volte sembrano che certe cose restino, da qualche parte come un'eco»
Camminiamo fianco a fianco in silenzio per un po', fino al pub dove ci stanno aspettando i miei fratelli. Le luci calde del locale filtrano attraverso le finestre, e il brusio di risate e conversazioni si fa sempre più forte. Joe spinge la porta, e mi fa cenno di entrare per prima.
All'interno, l'atmosfera è accogliente. Un gruppo di ragazzi gioca a freccette vicino al bancone, mentre un juke-box nell'angolo suona una vecchia canzone rock. I fratelli di Joe sono già seduti al tavolo, intenti a discutere su qualcosa. Quando ci vedono, si alzano per salutarci.
«Eccovi finalmente!», esclama Nick
Nick saluta Julia con un grosso abbraccio, e lo stesso anche Kevin. Torniamo a sederci al tavolo, e torno a guardarla un'ultima volta. C'è un'ombra di malinconia nel suo sorriso, un'eco di qualcosa che non è stato detto.
«Come ti vanno le cose?», le chiede Nick con un sorriso ampio.
«A me vanno bene. Ma parliamo di te. Ho sentito delle voci ...stai per diventare padre».
Nick sorride, imbarazzato. «Sì, vero».
«Congratulazioni», dice.
Ci immergiamo nella serata, ma dentro di me rimane quella nostalgia. Una parte di me si chiede se ci sarà un momento in cui Julia smetterà di essere quell'eco che non riesco a dimenticare.
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Strangers [Jonas Brothers]
Random* NUOVA VERSIONE* Julia è una giovane di 25 anni, appena laureata in Scienze della Comunicazione all'università del New Jersey. Ambiziosa e determinata a costruirsi una carriera, le viene offerta un'opportunità straordinaria: diventare la manager a...
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