La storia è in fase di revisione, i capitoli verranno pubblicati una volta a settimana sulla piattaforma Ao3 in inglese e successivamente li passerò su wattpad.
"Se dovessi descrivere la nostra storia in una parola?
Beh, non credo sia possibile, ma...
*Zee* L'intesa con Saint non l'avevo mai negata, i miei sentimenti nemmeno, ma la natura di questi sentimenti è sempre stata dubbia. Cosa dovevo fare? Se davvero provavo qualcosa che andava oltre la fratellanza, voleva dire che non ero un bravo attore? Alla fine conoscevo Saint da prima.. Aah, non lo sapevo, davvero.
Quando mi svegliai vidi il suo viso estremamente vicino, si era addormentato sulla mia spalla, le piccole dita intrecciate nelle mie, che stringevano forte. Mancava ancora un po' per atterrare, così colsi l'occasione per adempiere ai doveri lavorativi che avevo trascurato: leggere il copione delle scene che avremmo dovuto registrare l'indomani.
Molte pagine erano completamente vuote, avremmo dovuto improvvisare, ma non era quello, era improvvisare una scena di sesso che mi preoccupava e mi mise in uno stato di ansia assoluto. Non ero affatto pronto a fare una cosa del genere, mi salì il panico. Dimenticai che Saint stava dormendo su di me e mi mossi in maniera così brutale da svegliarlo.
Zee: scusami Saint, mi sento poco bene, torno subito.
*Saint* Era completamente bianco in volto, non si accorse neanche di aver fatto cadere le carte mentre si alzava, capii subito che stava in pena, sfogliando le pagine. Non avevamo provato per niente, per me non era un problema, ma per lui potevo capire che lo fosse, tutti si aspettavano grandi cose da Zee, non poteva deludere. Aspettai un po' prima di andare ai bagni dove si era diretto.
Saint: Zee stai bene?
Sentii l'acqua sgorgare, avevo paura nascondessero delle lacrime così aprii la porta, aveva la faccia ricoperta di sudore.
*Zee* Il sudore continuava a sgorgare dalla mia fronte, come avrei potuto farlo? Sarebbero servite settimane di esercitazioni per un principiante come me. E se mi avesse chiamato di nuovo con il nome di Perth? E se ancora peggio avesse pensato a lui mentre baciava me sulla scena? Ah già, ma era Fighter che baciava Saint, anzi Tutor. Che caos. Non sapevo più dove iniziavo io, e dove finiva il mio personaggio, ma questa era il problema minore. La mia performance doveva essere perfetta, o avrebbero dubitato della mia bravura, già bastavo io a farlo. Mi sentivo di dover affrontare troppo e da solo, fino a quando non sentii la voce di qualcuno a me familiare che entrò nel piccolo scompartimento.
Saint: devi stare tranquillo, andrà bene.
Non sapevo come faceva ad essere a conoscenza del mio problema, sembrava che con uno sguardo fosse capace di leggermi dentro, anche per questo avevo paura di guardarlo in quel momento, avevo paura che scoprisse i miei reali timori, quelli che andavano oltre il lavoro.
Zee: non puoi capire.
Chiuse a chiave la porta alle sue spalle, si avvicinò al mio orecchio tirandomi la camicia per farmi abbassare..
Saint: vuoi provare ora?
(Saintpensieri: vederlo stare male, mi faceva soffrire, era solo per questo, così si sarebbe finalmente calmato e avrebbe ricordato la nostra sintonia, non avevo nessun altro scopo. Le sue labbra però... esercitavano un forte richiamo su di me, non riuscivo a smettere, ero assuefatto da lui.)
Mi voltai, prendendo i suoi fianchi tra le mani e indietreggiando fino a fargli toccare la parete.
Zee: lo sai che Fighter è mooolto aggressivo, non farlo..
Il mio personaggio affondava gli artigli in me, e io sfruttavo lui per rimanere accanto a Saint, per spingere baci, abbracci, tocchi più di quanto in realtà mi fosse concesso. Fighter era la mia maschera preferita la mettevo in realtà per evitare di essere respinto. Non lo ammettevo ancora. (Cosa dovevo ammettere?)
Mise una delle sue mani dietro la mia nuca e con l'altra mi toccava la schiena sotto la camicia, trasalì senza volere al suo tocco.
Zee: non farlo Saint...
Iniziai ad abbreviare la distanza che c'era tra noi e a stringere i suoi morbidi fianchi tra le mani sempre più forte, segno del costante desiderio che iniziava ad impossessarsi di me. Le sue labbra si buttarono sulle mie, mi morse così forte che non potei evitare di gemere, mentre il mio respiro continuava a farsi sempre più pensante. Le nostre lingue si intrecciarono, il suo sapore mi inebriò. Però i baci non mi bastavano più, anche lui lo sapeva, so che voleva lo stesso. In quel momento tutti i problemi, e tutti i "perché" scomparvero. Senza che avessi da lui la minima avvisaglia delle sue intenzioni, completamente impreparato, mi trovai le sue mani nei miei boxer...
*Saint* Volevo di più. Sentivo il bisogno di perdermi in lui, volevo lui. D'istinto slacciai i suoi pantaloni per prendere tra le mani qualcosa che avevo già sentito caldo e pronto per me. La visione che si presentò davanti ai miei occhi in quel momento non la dimenticherò mai. La sua faccia era sesso puro, completamente pervasa dal piacere di quell'istante, era una brace ardente. Di rimando lui fece la stessa cosa, e afferrò il contenuto nei miei pantaloni. Insieme sfregammo le due parti dure e compresse dal desiderio, ansimando, gemendo. Era stato così bravo, avrei voluto che durasse di più, ma l'orgasmo mi raggiunse prima del tempo.
Saint: più forte...ahh, sì, Zee..
*Zee* Era da così tanto che desideravo farlo, ma l'immaginazione veniva di gran lunga superata dalla realtà. Quando gridò il mio nome all'apice della frenesia, venni anch'io nella sua mano. Ansimai, come se mi mancasse l'aria, e tremai, come se mi mancasse la terra sotto i piedi, non potevo crederci, ero in paradiso. Misi la mia fronte contro la sua, lasciandomi andare, mentre ingoiavo i miei versi che non riuscivo a trattenere. Lui sorrise.
Assistente di volo: qualcuno è nei bagni? Signori, si prega di ritornare ai propri posti stiamo per atterrare.
La mia testa era troppo occupata su altro per prestare attenzione al fatto che eravamo su un aereoe in un luogo pubblico.
Saint: potevi andare meglio..
Zee: sta zitto stronzo..
Mi misi a ridere e lui fece lo stesso, lo baciai ancora, e ancora e ancora.
Zee è abbastanza confuso, sa di provare qualcosa, ma dare il nome di "amore" a quel qualcosa è difficile. Saint è beh, Saint, si prende quello che vuole quando vuole.
Buona lettura!♡
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