*Saint*
Cercavo di tornare a casa tutte le volte che potevo perché restare in città mi tormentava.
La possibilità di incontrarlo mi occludeva il cuore ma il periodo di natale era il più redditizio per le star, non potevo fare avanti e indietro dalla campagna.
L'attività di Zee sui social era nulla, passavo ore a vedere le foto dei nostri lavori sulla sua pagina sperando che aggiornasse.
Passavo le mie nottate nei bar più squallidi che ci fossero dove non potevano riconoscermi, andando con le prime persone che mi capitavano a tiro, pensando a lui.
Una di quelle in cui ero abbastanza sobrio da mettere in fila due parole, incontrai Tommy e altri ragazzi intenti ad andare in qualche discoteca.
Saint: te la stai spassando amico eh?
Tommy: chi non muore si rivede.
Mi rispose in maniera acida, non era da lui ma neanche io ero più in me, già da un po'.
Gli misi una mano sulla spalla e lo guardai.
Saint: già non sono ancora morto, problemi, amico?
Si scrollò immediatamente dalla mia presa e parlò con rabbia.
Tommy: si ho un problema.
Tu te ne stai qui a divertirti mentre il mio amico se ne è dovuto andare, per colpa tua.
Come vedi ho dei grandi problemi.
Rimasi completamente paralizzato al sentire pronunciare quelle parole.
Non ne sapevo niente, Zee era andato via e non ne avevo avuto idea fino ad allora.
Gli presi il colletto della camicia che indossava e lo avvicinai a me.
Non riuscivo a controllarmi e urlai.
Saint: dove cazzo è? Da quanto è via?
Sembrava che le forze mi avessero abbandonato perché quando mi spinse via caddi.
Sentivo una stratta al petto e mi passai le mani tra i capelli incredulo della mia stupidità.
Avevo pensato solo a me per tutto questo tempo, non mi era passato per la mente che il suo silenzio significasse assenza, sotto ogni punto di vista.
Lì, su quell'asfalto sporco, con le mani graffiate per la caduta presi consapevolezza del fatto che l'avevo perso.
Dentro di me, inconsciamente, ero sempre stato convinto di trovare Zee qualsiasi cosa gli avessi fatto, ovunque fossi andato.
Di trovarlo ad aspettarmi, sorreggermi e starmi accanto ma questa volta era diverso, mi aveva lasciato.
Quel bastardo mi aveva lasciato.
Corsi lontano da Tommy, come se stessi scappando dalla realtà, non ci credevo, era impossibile, non aveva lasciato la città.
Arrivai al suo appartamento, avevo paura, le gambe non volevano girare l'angolo delle scale dove c'era la sua porta.
Tutta la rabbia e l'incredulità per la situazione avevano lasciato spazio solo al terrore, non volevo affrontarlo.
Non volevo affrontare l'errore che avevo fatto e me stesso.
Passarono minuti, forse ore, e finalmente riescii a vedere.
Un grande cartello con su scritto vendesi era attaccato su quella parta.
Lo toccai con la mano, era solo un brutto scherzo.
Lo strappai con irruenza e finalmente gridai il mio dolore.
*Zee*
Quando mi baciò mi sentii bene.
La sua preoccupazione, la sua ansia, volevo farle andare via, ero dispiaciuto che si fosse sentito così e al tempo stesso ero contento, perché me ne aveva parlato.
Bas era così, e mi piaceva com'era.
Le sue labbra erano piccole e morbide ma seppero stringere le mie e farne una cosa sola.
La mano mi cadde dritta sui suoi fianchi e lui pensando che volessi respingerlo inizio ad allontanarsi da me, invece lo avvicinai di più.
Sentii il suo sapore pervadere la mia bocca, i suoi capelli finirmi sul viso e la felicità di quel momento che mi riempiva corpo ed anima.
Mi alzai senza pensare che fosse troppo basso e ci staccammo senza volerlo, io non volevo smettere.
Mi prese la mano e mi portò via dalla spiaggia.
*Bas*
Credevo di aver rovinato tutto con quel gesto ma se doveva essere l'ultima volta che lo vedevo almeno volevo fargli percepire il mio amore.
Lo baciai, più a lungo e più forte che potevo ma quando sentii la sua mano su di me capii subito che non sarebbe durato ancora a lungo.
Ero rassegnato ma invece di spingermi via si avvicinò ancora di più ricambiando il mio bacio.
Non riuscii a pensare.
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Non esiste il grigio.
FanfictionLa storia è in fase di revisione, i capitoli verranno pubblicati una volta a settimana sulla piattaforma Ao3 in inglese e successivamente li passerò su wattpad. "Se dovessi descrivere la nostra storia in una parola? Beh, non credo sia possibile, ma...
