five

3K 187 29
                                        

[T/n]'s pov

L'ansia mi sta mangiando viva. Continuo ad allenarmi da giorni nel giardino di casa mia, in attesa del giorno della partita. In che ruolo dovrei giocare poi? Non conosco le altre giocatrici, ho sempre visto gli allenamenti maschili...

Di fare il centrale non se ne parla. Non sono neanche lontanamente abbastanza alta da murare quei giganti della squadra maschile. Dall'altra parte però non so che alzate fa l'alzatore titolare, e non so quali alzate preferiscono le giocatrici. E quindi anche schiacciatore e alzatore sono fuori discussione. Di certo non riuscirei a fare il libero, non sono veloce abbastanza.

Perché mi sono cacciata in questo casino? Mi sdraio sul cemento mentre il pallone cade poco lontano da me e sospiro. Non posso nemmeno chiedere ad Oikawa quando e dove si tengono gli allenamenti, visto che non ho il suo numero. Probabilmente questa sarà la prima ed ultima volta in cui mi pentirò di non averglielo chiesto.
Ripensandoci, se lo avessi fatto non avrebbe fatto altro che vantarsi. Quindi mi sa che è stato meglio così. Sento il mio cellulare vibrare, così lo prendo in mano, per controllare chi sia.

kitty💛
Mi hai fatto perdere la scommessa con Kuroo. Non ti perdonerò facilmente.
[T/n]
Non mi sono unita alla squadra. Mi basterà vincere la partita
kitty💛
Fallo, non voglio dargliela vinta.
[T/n]
Tranquillo Kenma, non lascerò che il tuo orgoglio venga ferito in questo modo.

Io, Kuroo e Kenma siamo amici fin da piccoli. Nonostante loro vivano a Tokyo, che è abbastanza lontano da dove vivo io, andavamo a scuola insieme. Già dall'asilo, mia madre mi portava lì, perché le veniva di passaggio dal lavoro. Così ho fatto anche elementari e medie insieme a loro. Abbiamo vissuto come fratelli, visto che mia madre mi lasciava spesso a casa loro, essendo amica dei loro genitori. Sono probabilmente le uniche persone che riesco davvero a chiamare amici. Avrei voluto passare anche le superiori con loro, ma tra le scuole che mi hanno offerto una borsa di studio, la Nekoma purtroppo non c'era. Così ci siamo dovuti separare, però cerchiamo di scriverci ogni giorno, ed ogni tanto, nel weekend, mi faccio accompagnare da mia madre a Tokyo. Quest'ultima opzione però, è molto rara purtroppo. Non sempre mia madre ha il tempo di accompagnarmi, e spesso ho troppo da studiare. Nonostante questo, una volta finita la scuola mi trasferirò di certo a Tokyo, così da avere delle migliori aspettative di vita e magari poter passare più tempo con loro.

Kitty💛
Comunque, oggi non sei andata a vedere gli allenamenti?
[T/n]
No, oggi la squadra maschile non si allena.
Kitty💛
E non vai a vedere gli allenamenti femminili?
[T/n]
Che intendi?
Kitty💛
Qui alla Nekoma ci alterniamo, pensavo fosse così anche all'Aoba Josai...
[T/n]
Kenma, sai che ti voglio bene?
Kitty💛
Si... Ma perché questo affetto improvviso?
[T/n]
Poi ti spiego, ora devo andare. A dopo.
Kitty💛
Io l'ho sempre detto che sei strana.
A dopo.

Mi alzo da terra e mi affretto ad andare verso la scuola, sperando che le supposizioni di Kenma siano giuste. Per fortuna, le palestre sono etichettate, così riesco a trovare facilmente quella femminile. È identica a quella maschile, tranne per le ragazze sempre presenti sui balconcini. Stavolta sarà difficile nascondermi. Le ragazze ci sono, così, cercando di non dare troppo nell'occhio, salgo sui balconcini ed inizio a guardarle per bene. Sono tutte davvero alte e veloci, due cose in cui io pecco. Si, elaboro velocemente le informazioni, ma metterle in pratica per me è un problema. Dopo averle viste, sono ancora più confusa sul mio ruolo. Cerco di andarmene senza farmi vedere, ma non ci riesco.

«Ehi, tu sei la ragazza di cui mi ha parlato Oikawa, vero?» dice una ragazza accanto a me.

Mi giro verso di lei. Ha dei capelli castani sopra le spalle, degli occhi verdi ed un'aria gentile. «Suppongo di si, non sapevo avesse parlato di me con qualcuno»

«Beh, si l'ha fatto. Io sono Hitomi, il capitano della squadra femminile. Tu sei... [T/n], giusto?» mi sorride la ragazza.

Ricambio il suo sorriso contagioso «Si, ero venuta a vedere gli allenamenti per sapere cosa aspettarmi»

«Beh, se vuoi la prossima volta puoi anche partecipare. Così ti conosciamo meglio» propone lei.

Degli allenamenti con loro, non potrebbero farmi altro che comodo «Certo... potresti dirmi l'orario?»

«Se vuoi possiamo scambiarci i numeri così ti faccio sapere meglio i dettagli»

Annuisco ed inizio a dettarle il mio numero. Nel frattempo la osservo meglio, è abbastanza più alta di me, ma è normale, dato che essendo il capitano sarà al terzo anno. Ha anche un paio di lentiggini, che però si vedono solo se ci fai attenzione. Ma io sono sempre stata brava a notare i più piccoli dettagli.

Una volta fatto la ringrazio e ci salutiamo, così inizio ad avviarmi verso casa. A metà del tragitto mi arriva un messaggio da un numero sconosciuto, che capisco essere la ragazza di prima, così lo memorizzo.

Hitomi
Lunedì 15.30-17.30
Martedì 6.30-8.00
Giovedì 15.30-17.30
Venerdì 18.00-20.00

Come aveva intuito Kenma, sono più o meno alternati a quelli maschili. Quindi domani potrò partecipare agli allenamenti?

Sono abbastanza nervosa, non so cosa aspettarmi e come comportarmi. Non sono abituata a questo genere di cose.

Arrivata a casa prendo un borsone e ci metto dentro le cose da mettermi. Mentre scavo tra i vestiti nell'armadio, mi imbatto in un paio di scarpe. Sono completamente nuove, e riconosco subito la loro provenienza. Me le ha regalate mio padre un po di tempo fa, sperando che entrassi nella squadra di pallavolo, ma non le avevo mai usate. È stato lui a trasmettermi questa passione e ad insegnarmi un paio di fondamentali, poi ha iniziato a viaggiare per lavoro, ma io ho continuato ad allenarmi e a guardare partite. Solo per divertimento, non mi sarei mai sognata di giocare una vera partita. Eppure...

Scuoto la testa, ritornando alla realtà, e prendo in mano le scarpe, controllando il numero. Non mi è cresciuto tanto il piede, ma è sempre meglio prevenire. Dopo aver appurato che mi sarebbero andate bene, le prendo e le metto in borsa, per poi chiuderla e metterla da parte.

Mi butto sul letto sospirando, ancora pensierosa. Davvero lo sto per fare? E tutto questo per via di quel ragazzo. Ma io dico, proprio a me doveva decidere di dare fastidio? Ma ormai è fatta, non posso farci nulla. Devo solo riuscire a vincere una partita. Ho ancora una settimana di tempo.

Salve people!
Grazie intanto per i commenti motivazionali nell'ultimo capitolo, lo apprezzo tantissimo. Vi amo troppo *Yoosung crying sticker*.
Alla prossima guys <3

𝐍𝐮𝐦𝐛𝐞𝐫 𝐎𝐧𝐞 [𝐎𝐢𝐤𝐚𝐰𝐚 𝐱 𝐑𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora