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[T/n]'s pov

La mattina del mio primo giorno di scuola, la sveglia ha suonato 3 volte. Alla quarta, finalmente mi sono ricordata di dovermi svegliare per forza, e con un lamento, mi alzo ed inizio a sistemarmi. Dopo essermi messa l'uniforme e vado in cucina, dove mia madre mi stava già aspettando con la colazione davanti.

«Finalmente ti sei alzata! Pronta per il tuo primo giorno di scuola?» chiede, mentre mi siedo.

«abbastanza, ma ho paura di scoprire chi avrò in classe» dico, prendendo del cibo e mettendomelo in bocca.

«Non preoccuparti [T/n], conoscerai tante persone simpatiche, me lo sento» mi conforta lei.

Ormai ha fatto l'abitudine a non usare il termine "amicizia" con me. L'ho sempre considerata una cosa importante, per cui serviva impegno per riuscire ad ottenerla. È una strana convinzione che ho fin da piccola, e per via di questa cosa ho sempre avuto molti "conoscenti" ma solo pochi "amici". Anche perché molte volte, le persone vengono spaventate da questo mio concetto, e perdono interesse in partenza. Ma a me sta bene così, evito di soffrire almeno.

«Ora vado, sono in ritardo per il lavoro» continua la donna, alzandosi e dandomi un bacio sulla testa, che nel frattempo finisco la colazione. Poi, dopo aver preso tutte le sue cose, esce definitivamente di casa, lasciandomi da sola.

Dopo aver finito la colazione ed essermi sistemata, prendo il mio zaino ed inizio ad incamminarmi verso la scuola, con mezz'ora di anticipo. Vista la distanza tra casa mia e la scuola, arrivo dopo poco più di un quarto d'ora, e dopo un paio di ricerche, trovo la mia classe. È quasi vuota, tranne per due ragazze che parlano tra di loro. Mi affretto a prendere posto, poco lontano da loro ed inizio a sistemare le mie cose sul banco, aspettando l'inizio delle lezioni.

«Posso sedermi?» chiede una voce accanto a me.

Alzo lo sguardo, vedendo una ragazza con dei capelli neri alle spalle e due occhi azzurri. Sembra abbastanza timida, infatti inizialmente non capisco perché voglia sedersi accanto a me, ma dopo essermi guardata intorno, noto che tutti gli altri posti sono occupati e che la classe si è già riempita. «Certo» rispondo infine, aspettando che la ragazza si sieda.

«Io sono [T/n] comunque» mi presento, porgendole la mano e sorridendo.

Dopo qualche secondo di insicurezza, ricambia il sorriso, stringendomi la mano «Io mi chiamo Maiko»

Non riusciamo a dirci altro, visto che la lezione inizia, ma decidiamo di passare la pausa pranzo insieme per conoscerci meglio. Sotto la sua timidezza è molto simpatica e dopo aver preso confidenza, penso che diventerà ancora più estroversa.

I giorni seguenti li passiamo così. Oltre a lei non ho conosciuto nessuno, tranne qualche parola scambiata con alcuni miei compagni, ma è già un buon inizio.

«Ci vediamo domani?» chiede la corvina, dopo avermi accompagnata davanti alla palestra del club di pallavolo, dove sto per assistere agli allenamenti, come ormai di routine.

«Certo, a domani!» la saluto con la mano, ed entro nella palestra, posizionandomi al solito posto.

Gli allenamenti passano normalmente, e durante la pausa, decido di scrivere ad un mio vecchio amico. Il mio migliore amico, in verità. Lo conosco dalle elementari ed è l'unica persona di cui mi fido, insieme al mio altro migliore amico.

[T/n]
Ehi Kuroo!
pussy🖤
[T/n]! Com'è andata la tua prima settimana di scuola?
[T/n]
Nulla di che, l'inizio del tuo terzo anno invece?
pussy🖤
Un trauma, essere capitano non è semplice 
[T/n]
Ce la farai, credo in te

Alzo lo sguardo per un attimo, sentendo l'allenatore richiamare i ragazzi.

[T/n]
Ora devo andare, sto osservando gli allenamenti del seijoh
pussy🖤
Ci darai qualche dritta se ce li ritroveremo contro, vero?
[T/n]
Speraci pure. A dopo uwu

Spengo il cellulare e torno a guardare il campo, ma continuo a sentirmi osservata. È così da un po, ma in questo momento la sensazione si è accentuata. Mi volto verso le ragazze, ormai onnipresenti agli allenamenti, che però come sempre (per fortuna aggiungerei) non mi degnavano di uno sguardo.

Decido di ignorare quella sensazione, che si prolunga però fino alla fine degli allenamenti. Come sempre, prendo le mie cose e mi affetto ad uscire, ma una volta fuori dalla struttura, qualcosa mi ferma. Qualcuno, in realtà.

«Ehi!» mi chiama una voce dietro di me.

Mi giro verso di essa, confusa, e riconosco il numero 1 della squadra di pallavolo. Non ricordavo il suo nome, ma mi è rimasta impressa la sua pettinatura, l'unica cosa a cui ho fatto caso oltre alle sue mani. «Sei il capitano della squadra, giusto? C'è qualcosa che non va?» chiedo tranquillamente

«Oh, no! Solo che non ti avevo mai vista prima degli allenamenti di quest'anno e volevo presentarmi. Sono Oikawa Tooru»

Lo guardo, stranita, non capendo il motivo del suo comportamento, ma decido di dargli corda. «[T/n] [T/c]... ma perché questa presentazione?»

«Per fare amicizia... no?» risponde il ragazzo.

«Non è così facile fare amicizia» sentenzio, beccandomi un'occhiata confusa da parte del ragazzo «Io... è complicato, lascia stare» taglio corto. Non era mai capitato che qualcuno andasse da me solo per fare amicizia. Di solito sono io a parlare con le persone che mi ispirano simpatia, e quando accade il contrario ci sono sempre dei doppi fini.

«Mi piacciono le cose complicate» Più andiamo avanti nella conversazione, e meno questo ragazzo mi convince. Però ho deciso di essere fiduciosa, quindi gli darò una possibilità, senza troppe aspettative.

«Che cliché» ridacchio, incrociando le braccia «Si vede che sei il solito ragazzo che tutte vogliono, perché hai deciso di parlare proprio con me?»

«Non so, mi ispiri fiducia» fa un passo avanti «Posso provare a diventarti amico allora?»

Alzo le spalle, abbastanza scombussolata «Se proprio ci tieni» gli do un ultima occhiata, per poi sistemarmi lo zaino sulle spalle «Ora vado, ci vediamo, numero uno»

«Ti ho detto il mio nome poco fa, lo hai già dimenticato?» sorride il ragazzo

«No, ma il tuo numero di maglia suona meglio» ricambio il sorriso e mi giro, tornando a camminare verso il cancello e lasciandomi alle spalle quella stramba conversazione.

Ho dovuto riscrivere questo capitolo 4 volte ma finalmente sto tornado a credere un minimo nelle mie capacità. Speriamo bene uwu

𝐍𝐮𝐦𝐛𝐞𝐫 𝐎𝐧𝐞 [𝐎𝐢𝐤𝐚𝐰𝐚 𝐱 𝐑𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora