nineteen

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[T/n]'s pov

Dopo l'ennesima pallina di carta che mi arriva in fronte, poso uno sguardo omicida sul ragazzo davanti a me, pronta a stangolarlo.

Oikawa ed io dovevamo studiare insieme a casa mia. Solo che lui ha finito molto prima di me ed ha deciso che sarebbe stata una bella idea disturbarmi, facendo rumore e lanciandomi cose.

«Che succede piccoletta? Perché quello sguardo?» chiede, facendo finta di nulla

«Sto solo pensando a come nascondere il tuo corpo dopo che ti avrò squartato vivo» dico con un sorriso ironico, tornando a guardare il mio quaderno, cercando di concentrarmi.

Il castano inizia a girare per la mia stanza, toccando cose a caso e curiosando in giro per fare casino. Lo ignoro, cercando di non farci caso.

«Sai, pensavo-» inizia il ragazzo

«Dio santo ma sai fare un attimo di silenzio? Non hai anche tu dei compiti?» mi lamento

«Li ho anticipati ieri» risponde

sospiro, arrendendomi e chiudendo il quaderno «Che cosa vuoi?»

«Tra due anni potresti essere capitano» dice lui

ridacchio ironica «Cerco, con il mio carattere e il mio fantastico gioco di squadra è impossibile che non succeda»

Lui alza gli occhi al cielo e si abbassa a prendere una cosa nel suo borsone, che aveva portato per via degli allenamenti che aveva avuto. Poco dopo si alza e mi porge un pezzo di stoffa bianca, che dopo poco riconosco essere la sua divisa.

«Provatela» dice

«Con il tuo sudore? Mi dispiace ma devo rifiutare l'offerta, per quanto sia allettante» scherzo io

«Non l'ho usata, dai provala» Lo guardo male, capendo le sue intenzioni «Sopra la maglia che hai, non devi spogliarti» si giustifica

Sospiro, prendendogliela dalle mani e mettendomela. È molto più lunga rispetto alla mia divisa, essendo lui più alto, ed anche più larga, visto che le divise femminili sono più aderenti. Pff, sessismo.

Alzo lo guardo verso il castano, che continua a fissarmi «Tutto okay?» gli chiedo

Lui continua a guardarmi ed annuisce «Completa di studiare ora, ti lascio un po in pace, vado in bagno» dice lui, uscendo poi dalla stanza.

Sospiro e torno a guardare i libri, concentrandomi su di essi.

***

Oggi iniziano le qualificazioni per il torneo primaverile. La sveglia ha deciso di non suonare proprio oggi, così sono stata costretta a fare tutto di corsa.

Prendo le ultime cose e le infilo velocemente nel borsone, sperando di non dimenticare nulla, e lo chiudo. Dopo essermi messa le scarpe poi, esco di casa, camminando verso scuola, per prendere l'autobus con le mie compagne.

«Eccoti! Di solito sei sempre in anticipo!» mi dice Toyoko.

«Non ha suonato la sveglia» mi giustifico.

Mi guardo intorno, ci sono quasi tutte. Accanto alla ragazza, noto Kimiko. Sta tremando, sembra molto preoccupata.

Mi avvicino a lei e provo a rassicurarla, anche quando poi saliamo sull'autobus.

Una volta arrivate, ci dirigiamo verso gli spogliatoi e ci cambiamo. Poi iniziamo a riscaldarci.

Se tutto va secondo i piani, dovrei riuscire a giocare parte del primo e del secondo set, per disorientare la squadra avversaria con la veloce che ho imparato a fare con Kimiko.

Ma ovviamente, nulla va mai secondo i piani. Il primo set sembra andare bene, ma Kimiko continua a tremare dalla paura, e fa tanti punti quanti errori.

Vinciamo il primo set senza bisogno del mio intervento, e verso i dieci punti del primo, entro in azione.

«Mi raccomando, non farti sopraffare dalle emozioni» mi raccomanda il capitano, una volta entrata in campo.

Annuisco, e guardo Kimiko. Non si è ancora ripresa. L'arbitro fischia e Okichi batte, quando la palla ci viene restituita, decido di usare la veloce di Kimiko e subito facciamo punto.

Mi sono preoccupata per nulla a quanto pare.

Riusciamo a fare altri due punti consecutivi e riprovo la veloce. Stavolta Kimiko sbaglia.

«Tutto okay?» le chiedo, ma lei si limita ad annuire. È ovvio che non lo sia.

La battuta passa a loro e riusciamo a murare la schiacciata che fanno, così tocca a me battere.

Faccio una battuta normale, dato che non ricordo più la battuta di Oikawa, e il gioco va avanti con una loro perfetta recezione.

Uno dei miei più grandi difetti e che se non alleno qualcosa giornalmente, la dimentico alla stessa velocità alla cui l'ho imparata, e mi sono concentrata così tanto sulle recezioni e sul velocizzare i miei movimenti che non ho più pensato alla battuta.

Nel frattempo, più riprovo la veloce, e più Kimiko, sbaglia, dando così, a lungo andare, il match point agli avversari.

«Si può sapere che ti prende oggi?» le chiedo quando chiamano il time out.

«Sono stressata» si giustifica lei.

«Questo non ti giustifica, sei sempre riuscita a schiacciare» le dico, forse un po troppo aggressivamente

«Non sono in forma, può succedere»

«Hai tante qualità, perché non le usi?!» chiedo, alzando un po il tono.

«Scusami tanto se non sono un genio come te! Non sono la tua bambolina, se non riesco a fare qualcosa, non riesco» si altera anche lei «Non puoi manipolarmi come vuoi»

«Ce l'hai sempre fatta però! Io ti faccio delle alzate perché tu possa schiacciarle»

«Quindi sarei solo questo io? Il mezzo che ti permette di fare punto? Gioca da sola allora. Batti, ricevi, alza, schiaccia... tutto da sola. Non farò più il tuo gioco» tutti restano in silenzio, finché Hitomi non ci riprende.

«dobbiamo tornare in campo, una di voi due deve andare in panchina, non potete rimanere così» dice lei

Sbuffo «Vado io» Guardo Kimiko, presa dalla rabbia del momento «Spero tu sia felice»

Mi siedo in panchina, mentre le altre tornano in campo. Prima si andare, Hitomi si avvicina a me. «Sta volta l'hai fatta grossa [T/c]»

Tutta la rabbia che ho in corpo svanisce, e mi rendo conto della situazione. È finita. Per sempre. Non giocherò mai più a pallavolo.

EHILÀ
SI SONO VIVA.
È STATO UN MESE DAVVERO LUNGO, E CON LE VIDEOLEZIONI NON SONO RIUSCITA DAVVERO A SCRIVERE, PERDONATEMI. ANYWAY DIREI CHE MI SONO FATTA PERDONARE ;)
NULLA ILY CIAOO

𝐍𝐮𝐦𝐛𝐞𝐫 𝐎𝐧𝐞 [𝐎𝐢𝐤𝐚𝐰𝐚 𝐱 𝐑𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora