Passarono due giorni da quella notte e a quanto sembrava l'aria del lago aveva giovato a Taehyung che,anche se scambiava di rado due parole, era molto più socievole.
I ragazzi erano felici di vederlo più sollevato,ma vi era un'aspra verità. Alla luce del giorno Taehyung sembrava si stesse riabituando,ma il suo lato peggiore emergeva quando il Sole aveva oltrepassato l'orizzonte. Rivedeva Jungkook e gli porgeva una piccola busta da lettera ben sigillata.
In questi giorni Taehyung si era messo a scrivere delle lettere come sfogo a tutto ciò che stava accadendo.
I Lettera
Maledetto me
Già sei proprio maledetto tu. Tu così stupidamente ingenuo da credere nell'impossibile. Hai lasciato vivessi in quell'idilliaca felicità per poi farmi sprofondare nel baratro della realtà. Ammetto di aver desiderato che i due regni così discostanti si incontrassero,ametto di non riuscire a dimenticare. Non riuscirò a farlo così facilmente,ma fa male proprio al centro del mio petto.
Nascondo la mia paura di cadere da quel sottilissimo filo che regge quel briciolo di forza che mi resta. Mi sembra di star perdendo la mia essenza,eppure la notte sono sicuro di piangere e di soffrire a vederlo accanto a me,così vicino ma maledettamente lontano. Le mie mani azzarderebbero a sfiorare la candida pelle se non sapessero che sparirebbe al minimo tocco. Il desiderio di stringerlo è così maledettamente forte ma la consapevolezza che non sia realmente con me mi frena,mi blocca dallo sbilanciarmi,la paura di provare dolore mi attanaglia.
Che maledetto codardo che sei. Prima fai delle scelte e poi non te ne assumi le responsabilità.
Sai cosa è sbagliato? Né la sua morte né il mio dolore.
L'aria che respiro,il Sole che sorge e il vento che smuove le fronde degli alberi sono completamente sbagliati senza lui. Potrei vivere anche in un mondo arido e spoglio ma la sua presenza reale lo farebbe vedere a me giusto. Per quanto lui cercherebbe di costruire il miglior mondo per me,dove sono realizzato e felice non sarebbe complete con il sorriso a coniglietto di cui sono innamorato.
Ha rinunciato a ciò che eravamo per me e non ho avuto la forza di controbbatere perchè detto da lui sembrava la soluzione migliore. I suoi occhi luccicavano nel momento in cui mi disse "Ti lascio andare perchè ti amo" quel bagliore indissolubile sembrava essere così certo e giusto ai miei occhi. Jungkook era riuscito a leggermi:paura,rabbia, felicità o euforia,qualunque cosa provassi lui lo sapeva.Inconsciamente Jungkook mi ha donato tutto l'amore a me mancato,non solo come fidanzato ma anche come amore materno. Conosceva ogni mia piccola sfaccettatura come farebbe una madre o il proprio ragazzo.
Jungkook non aveva bisogno che gli insegnassi a vivere,o faceva già nel modo più bello al mondo,amava come non mai.Maledetto me mi manca tremendamente.
II Lettera
Hey maledetto me
Siamo già alla seconda lettera della settimana.
Buffo vero? Ho iniziato a scriverti e a definirti maledetto e addirittura adesso ci sto prendendo la mano,in compagnia ma solo.Cambiato qualcosa dal primo scritto? Affatto.
Continuo a sentirmi una merda in tutti gli effetti. Continuo a vederlo, a piangere come sto continuando a maledire me stesso tramite lettere. Non so se è più folle questo o gridare contro il mio riflesso,ma finchè nessuno trova queste lettere ho ancoro un briciolo di ciò che la società chiama normalità. In verità non ne ho mai avuto e nemmeno Jungkook. Essere "normale" non faceva per lui,doveva brillare anche se non visibile a tutti:una meravigliosa nana bianca,la mia preferita,la mia amata.
Mi sento affogare ogni minuto di più e ho paura di dimenticare la luce bianca. Nonostante mi costi rimanere in questo stadio intermedio non voglio lasciare la presa,non per adesso almeno.
Continuo ad essere maledettamente apatico,sfogarmi non mi riporterà Jungkook. Non voglio preoccupare nessuno,ma non riesco ad aprirmi:mi blocco al sol pensiero di esternare come stia male.
Pensandoci bene alla fine perchè sto scrivendo questo? Forse nella vana speranza che questo inchiostra mi liberi dall'angoscia che mi opprime? Oppure perchè ho voglia solo di sfogare le mie parole che non urlerò mai? Non saprei dirlo...
È questo il grande problema. Sono un misto di questi stata e non so nemmeno quale scegliere. Cambio troppo spesso idea e stato dell'umore tanto da aver appianato qualsiasi differenza tra di essi. Se prima vedevo le sfumature differenti adesso vedo solo della semplice tristezza,della inquieta rabbia e dell'oscurità dolore. Penso che arriverò ad assimilare tutto in un unico elemento che resterà per l'eternità.
Con questa vaga ipotesi finisco qui la mia II Lettera.
III Lettera
Maledetto me...
Ci riasimo,no?Il mio pensiero sta andando alla semplice domanda "E adesso cosa scrivo?". Ho fissato il foglio bianco per svariati minuti e picchiettato con le dita la penna,eppure non sembrava sovvenirmi alcun argomento.
Perchè mi preoccupo di cosa scriverò qui su questo foglio? Nessuno leggerà queste lettere e allora di cosa mi preoccupo?
Penso di non riuscire a far trasparire quel velo di angoscia verso il giudizio altrui che mi porto dietro. Ho paura del mio stesso giudizio e di come io possa definirmi.
Pazzo? Penoso? Non saprei...
La verità è che forse non voglio impegnarmi a capire come stia adesso, mi sembro un agglomerato di emozioni buttate lì e che permangono nel mio essere.
Jungkook saprebbe come io stia,ne sono certo. Mi conosce più di quanto io lo faccia e che non mi impegno a fare perchè timoroso di scoprire di essere solamente una nullità.
Le mie lettere si fanno sempre più corte maledetto me.
Taehyung continuò a scrivere anche nella settimana dopo e pian piano i paragrafi sembravano solo scarne righe. Non riusciva ad aprire se stesso nemmeno lì sopra,gli rimanevano solo le salate lacrime che versava ogni notte.
La notte dormiva solo poche ore o addirittura pochissimi minuti,non sentiva la stanchezza anche se ne dava l'idea. La verità è che non riusciva a sentire nulla,eppure la notte piangeva. Quale era adesso il suo motivo? La stanza non era affatto buia e allora cosa poteva scatenare quel pianto disperato ma allo stesso tempo spaventosamente silenzioso.Le sue lettere le aveva addirittura messe in busta e le conservava nella federa del cuscino e sperava che lo spirito di Jungkook le leggesse e lo comprendesse. Capiva di essere un'enigma molto complicato da risolvere eppure stava chiedendo,inconsciamente,di farlo. I suoi amici cercavano di decifrare il suo comportamento che non presentava variazioni. Capivano quanto Taehyung stesse male per la morte di Jungkook,ma non capivano fino a che punto.
Taehyung adesso avrebbe voluto solo l'abbraccio del dolce ragazzo dal sorriso da coniglietto.
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ꕥPocket Watchꕥ Taekook
FanfictionTaehyung vive nel XXXI secolo e dopo numerose ricerche trova il modo di viaggiare nel tempo.Con la sua compagnia raggiunge il XIX secolo dove incontra Jungkook un ragazzino timido con una forte sete di conoscenza. Sia uno che l'altro hanno tanto da...