Beatrice cadde completamente a terra mentre il mostro che pareva Stiles si avvicinava piano piano a lei.
Continuava a non sapere cosa stesse succedendo, il perché lei fosse lì.
Aveva uno sguardo inquietante, era spaventoso.
Aveva delle occhiaie violacee che gli contornavano gli occhi e una pelle simile a quella di un cadavere: pallida.
<<Tris>> la chiamò con voce roca, ma lei non lo sentì, era troppo occupata a pensare al mal di testa che aveva da quando era in quel posto, posto che non era nemmeno riuscita ad analizzare bene per il dolore.
Sì accovacciò davanti alla ragazza, osservando attentamente il suo viso: lineamenti dolci, naso all'insù, occhi marroni, ciglia lunghe, sopracciglia ad ali di gabbiano, labbra carnose.
I suoi occhi si spostarono sul suo fisico: magro e slanciato, con delle forme sode e prosperose.
Di lei era tutto perfetto, lei stessa era perfetta.
"Siete così simili" pensò l'essere dinanzi a lei.
Era simile a chi? A che cosa?
<<Fallo smettere>> sussurrò con voce spezzata la banshee.
<<Oh, tesoro, non posso, diciamo che non è proprio colpa mia>> rispose ritornando a guardare il suo bel faccino.
<<Non...non sem...sembri t...tu>> non riusciva nemmeno a pronunciare una frase senza balbettare.
<<E chi dovrei sembrare?>> sorrise divertito lui.
Stiles adesso starebbe chiamando il branco preoccupato, non poteva essere lui.
<<Tu...>> la castana lo guardò con disprezzo capendo chi era: l'assassino di Aiden e Allison.
Non si era proprio sporcato le mani lui, lo aveva ordinato a qualcun' altro.
Senza di lui tutta questa sofferenza non ci sarebbe mai stata.
<<Io?>> ghignò; a lui tutto questo piaceva da morire.
<<Se...sei...>> Beatrice balbettava sempre di più e non sembrava aggressiva nonostante lo volesse essere cento volte di più.
Era furiosa con lui.
Aveva rovinato la vita ai suoi amici.
Beh, l'avrebbe rovinata presto anche a lei, ma ancora non ne era a conoscenza.
Il finto Stiles sbuffò sonoramente, <<Che noia, non riesci nemmeno a parlare>> si lamentò lui, ricevendo un occhiata di fuoco da parte di Tris.
Lentamente il male alla testa straziante sembrava stesse passando.
Perché? A cosa era dovuto?
<<Sai, avevo bisogno di energie e ho pensato che una banshee mi avrebbe potuto farmi comodo>> sorrise sfacciato lui.
Tentò di alzarsi a fatica e ci riuscì, ma ebbe un capogiro e stava per cadere ancora, ma l'essere la prese in tempo, sostenendola.
<<Non toccarmi>> ringhiò lei acida.
<<Va bene>> rispose, lasciandola di nuovo cadere.
Sbattè l'osso sacro a terra e si girò subito dopo, guardandolo storto.
<<Mi hai detto tu di non toccarti>> scaricò la colpa su di lei, sorridendo divertito.
Beatrice avrebbe voluto strappargli quel sorrisetto e spaccargli la faccia.
Già lo detestava.
<<Chi sei?>> domandò lei arrogante.
<<Una specie di Stiles>> rispose lui ovvio.
<<Di lui ne hai solo l'aspetto>> affermò convinta.
<<Effettivamente sono meglio rispetto a lui>> le sorrise.
Non faceva altro che sorridere, ma non era il sorriso dell'umano, no, aveva un sorriso malato, da maniaco.
<<Dubito>> esordì lei, ricevendo un'occhiataccia.
<<Sono un essere che si nutre delle tue emozioni, sentimenti come la paura e l'ansia; sono il rovina vite, il tuo peggior incubo, un demone che vuole solo caos e conflitti: un nogitsune>> disse fiero e compiaciuto da sé stesso.
<<E ne sei felice?>> domandò Beatrice schifata.
<<Più che contento>> ammise sempre con quel suo sorriso strafottente e inquietante che non aveva intenzione di abbandonare.
Era così stronzo e sensuale allo stesso tempo: pareva il classico cattivo ragazzo delle storie superficiali, ma era tutt'altro.
<<Gli hai uccisi!>> esclamò con alcune delle poche forze che le erano rimaste.
<<Non farne una tragedia. Si sono azzardati a rovinare i miei piani e hanno dovuto pagare. È colpa loro>> rispose senza empatia la copia di Stiles.
<<Devi ringraziare il fatto che io non possa alzarmi, o giuro che ti avrei già sterminato>> disse furiosa la ragazza, minacciandolo.
Si avvicinò a lei, rimanendo distante di qualche centimetro dalle sue labbra.
<<Dovrei avere paura di una banshee che non ha controllo? Che può solo trovare cadaveri e avere visioni? Sei così facilmente manipolabile>> soffiò sulla sua pelle malvagio lui, lanciando frecciatine su frecciatine.
"Lydia però non è manipolabile, lei è forte" pensò la banshee, sentendosi inutile.
Lei vicino a Lyds poteva solo sentirsi un fallimento, la sua assistente, questo era ciò che pensava la ragazza.
Stava per scoppiare, ma non poteva farlo, non ci riusciva.
<<Tu...tu...>> tentava di parlare la ragazza, ma iniziava a sentirsi troppo male e stanca per poterlo fare.
<<Oh, giramenti di testa, nausea e stanchezza, vero? Non preoccuparti, passerà>> rise il nogitsune.
Si appoggiò la mano sinistra sulla testa.
Aveva un abbassamento di pressione.
E alla fine, svennè cadendo, ancora una volta, a terra.
<<Ed eccoci arrivati al momento che odio più di tutti: avevo ancora così tante cose da dirti>> sbuffò con le mani dietro la schiena, guardando il corpo della castana ai suoi piedi.
Il demone percepì il branco di Scott in arrivo e alzò gli occhi al cielo.
"Sarebbe stato bello avere la possibilità di osservarla un altro po'" pensò scocciato.
<<A presto piccola Tris>> la salutò nonostante fosse priva di sensi e sparì da quel luogo.
STAI LEGGENDO
Cieca.
FanfictionSPOILER TEEN WOLF E se lei in realtà non se ne fosse mai andata? Se fosse viva? Chi lo può sapere? Chi può capire se è stata lei o meno. Sono passati mesi da quando lui era sparito, ma potrebbe misteriosamente ritornare a Beacon Hills. Ma perché? C...
