Capitolo 7-Sguardi

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Fece uscire il fumo dalla sua bocca, per poi picchiattare la sigaretta sul posacenere.
Stava ascoltando "Changes" di "Hayd" nel mentre.
Si ritrovava così tanto in quelle parole...
Stava davvero affondando e non riusciva a nuotare perché aveva la caviglia legata ad una palla d'acciaio e codesta era il void.
Tris era stanca per davvero.
Erano le quattro del mattino, ma nonostante lei non aveva il coraggio di dormire.
Lui non era ancora tornato a casa, per questo era ansiosa: non pensava altro a cosa sarebbe successo al suo arrivo.
Provava puro terrore.
Malia non rispondeva al telefono, quindi ancora peggio.
Credeva che il nogitsune fosse con la sua migliore amica e tutto ciò la spaventava.
Cosa le avrebbe fatto?
L' essere malvagio aveva sempre ripetuto più volte che se qualcuno fosse venuto a sapere del loro "piccolo" segreto, qualcuno sarebbe stato torturato e ucciso.
Beatrice iniziò a piangere.
Non poteva sopportare il fatto che fosse successo qualcosa di brutto alla sua migliore amica per colpa sua, non se lo sarebbe mai perdonata.

È colpa tua e della tua stupida lingua, se non avessi parlato non sarebbe accaduto niente di tutto ciò! Egoista!

La sgridò Ruth.

"Ha ragione" pensò la ragazza, "sono solo una ragazzina egoista e viziata, mi merito tutto questo" continuò sputando odio contro sé stessa.
<<Tiprego void, so che mi senti, fai del male a me piuttosto che a lei. Lascerò la città, non parlerò più con nessuno, sarò il tuo giocattolino, soddisferò i tuoi desideri sessuali e non se vorrai, farò tutto quello che vuoi, ma lasciala in pace, ti prego>> singhiozzò disperata.
Lui la stava ascoltando eccome.

"Ci tiene così tanto a un essere così insignificante? Si sacrificherebbe davvero per lei?" si domandò, senza avere alcuna risposta e odiava quando gli accadeva.
Detestava non sapere qualcosa, sopratutto se riguardava la SUA Tris.
<<TI prego>> continuò a pregarlo.

"Vorrei poter perdonarla e far finta che non sia successo nulla, ma mi ha disobbidito, non posso permettere che accada ancora.
Poi sicuramente questa insulsa coyote se la liberò andrà immediatamente a raccontarlo ai suo branco di ragazzini" pensò, "D'altro canto, potrei chiudere un occhio e cercare una soluzione con l'aiuto della piccola Tris, ma non ho voglia" sbuffò, "Sarebbe più semplice uccidere Malia e farla finita, ma se lo facessi Tris non mi perdonerebbe davvero più...aspetta, perché mi interessa così tanto? Tris è solo il mio giocattolo, il mio tramite per arrivare a quei bastardi, non mi importa di lei. Però i suoi amici di sicuro non smetterebbero di sospettare, poi ancora peggio se ammazzo la loro preziosa coyote, non sono così stupidi, arriverebbero di sicuro a me se la uccidessi, ma non posso neanche permettere che Malia racconti tutto.
Mmmh...potrei cancellare la memoria delle ultime ventiquattro ore grazie a Deaton, ma mi servirebbe l'aiuto di Tris e una scusa buona, poi potrei far allontare Tris dal suo branco in modo da non avere più nessun intralcio.
Sì! La farò detestare dai suoi amici a tal punto da volerla uccidere...beh, magari non così tanto, perché se lo facessero mi toccherebbe rapire Lydia, che è molto più forte e mi ammazzerebbe in cinque secondi.
Se no...ce l'ho! Farò rubare alla  mia aiutante preziosa un qualcosa a Deaton! Così almeno se la scoprono non ci vado io nei casini" trovò la soluzione.
Intanto Tris decise di mettersi il giubbotto e di uscire a cercare la sua migliore amica che continuava a non risponderle al cellulare.
Provo a cercarla a casa sua e per un momento pensò di chiedere aiuto a Scott, ma subito cacciò quella brutta idea dalla testa, altrimenti sarebbero finiti nei guai anche loro.

"Ma certo, quel tronco tagliato dove ho incontrato il nogitsune la prima volta! Come si chiamava? Il Nemesi? Nereton? Nerone? Sì! Nerone!" pensò la banshee castana.
Corse verso il "Nerone", inciampando qualche volta per il suo essere maldestra e la sua fretta.
Arrivò ma non trovò nessuno.
Il demone la percepiva e non gli piaceva nemmeno un po' il fatto che fosse in quel posto.
<<Forse devo dire una specie di password tipo alla serpentese o boh>> disse fra sé e sé.
<<Magari è "sfasfasfa"...è una cazzata, ma tentar non nuoce>> e la tentò, ottenendo le risate del creatore del caos.
Quando vide che non funzionava sorrise, pensando al fatto che Malia sarebbe scoppiata a ridere, ma quasi subito la sua espressione cambiò in triste.
<<Devo trovarla>> sussurrò decisa.
<<Andiamo, sei una banshee, puoi fare grandi cose, prova a controllare il tuo potere>> si disse.
Si sedette per terra, chiuse gli occhi e cercò di pensare a lei che riusciva a controllare i suoi poteri, di essere lei la comandante.
Si sentì un rumore forte improvviso.
Tris aprì gli occhi e notò che il tronco si stava muovendo e si spaventò.

"Una banshee dovrebbe usare le sue urla per farlo e io non ho urlato..."

Decise di calmarsi e cominciò ad inspirare ed espirare.
<<Andiamo, ce la puoi fare Tris>> tentò di autoconvincersi e si alzò dal suolo, dirigendosi lentamente verso l'apertura.
Il nogitsune sentiva davvero paura, continuava a chiedersi come ci fosse riuscita.
Lui sapeva che non era solo una banshee, ma non credeva sarebbe riuscita a controllare i suoi poteri.
"Sotto" udì Tris una voce che la fece fare un balzo dallo spavento.

"Me lo sarò solo immaginato" pensò.

"Sotto" sentì ancora.
<<Oh cazzo, non me lo sono immaginata!>> esclamò spaventata.
<<Va bene Tris, ce la puoi fare, lo stai facendo per Malia>> cercò di darsi coraggio.
Il demone era stufo e non voleva che Tris e le sue stupidi voci distruggessero il suo piano, così decise di comparire alle spalle della sua piccola.
<<Tesoro>> le sussurrò all'orecchio, facendola spaventare.
<<Calma, te lo sei solo immaginato>> tentò di autoconvincersi Beatrice.
<<O forse no, mia piccola Tris>> rise lui.
<<Che ci fai qui?>> donandò lei con voce tremolante.
<<La domanda è: che ci fai TU qui?>> rispose con una domanda.
La banshee si girò verso di lui e gli puntò il dito contro.
<<Ehi, non si risponde ad una domanda con una domanda!>> esclamò indignata, facendo ridere il demone.
<<Oh piccola Tris, non dovresti essere qui>> disse facendolo suonare come una minaccia.
<<Cosa le hai fatto?>> chiese uccidendolo con lo sguardo.
<<Che intendi?>> fece il finto tonto.
<<Non prendermi per il culo, parlo di Malia>> quasi ringhiò la ragazza.
<<Diciamo che l'ho gettata in un buco e poi ho buttato il buco>> sorrise divertito.
<<Adesso basta con i tuoi giochetti! Dov'è Malia?!>> alzò la voce.
<<Che palle che sei>> sbuffò, <<Non le ho ancora fatto niente, quindi fai la brava cagnolina se non vuoi che le succeda qualcosa>> sputò il rospo.
Beatrice lo afferrò per le spalle e lo guardò dritto negli occhi.
<<Promettimi che non le accadrà niente>> gli disse, lasciandolo sconcertato.

"Quello sguardo..." pensò lui.

<<Ripeto: solo se farai la brava>> rispose.
Tris annuì e poi si staccò imbarazzata.
Non l'avrebbe mai ammesso, ma le facevo un certo effetto, ma mentiva a sé stessa affermando che fosse solo perché assomiglia a Stiles.
<<Ti accompagno a casa e voglio che tu non esca fino al mio ritorno>> ordinò il nogitsune.
<<Ma->> iniziò a parlare ma si interrompè subito, <<Va bene>> accettò perché era costretta.
Tornarono a casa e il demone andò da quei suoi "amichetti impiccioni" come li definiva lui.

***********

<<Malia non risponde al telefono da ore! Capisci Scott? Ore!>> urlò Isaac.
Ci teneva davvero alla coyote, avrebbe fatto di tutto per lei.
<<Isaac, calmati>> disse l'alfa.
<<Calmarmi?! Calmarmi?! Potrebbe essere ovunque!>> continuò Isaac.
<<O potrebbe anche essere da Tris! La cercheremo, ma abbiamo bisogno di essere razionali e tranquilli, altrimenti non concluderemo niente!>> esclamò il figlio di Melissa perdendo la pazienza.
<<Come lo pretendi Scott? È scomparsa mia figlia!>> si intromise Peter.
<<E la troveremo!>> rispose McCall.
<<Abbiamo bisogno di un piano e concentrazione, quindi fate silenzio>> spuntò l'umano nella conversazione.
<<Cristo, state facendo un casino>> esordì Derek ignorando Stiles, come fecero tutti.
<<Fatti i cazzi tuoi, Derek!>> esclamò il suo beta.
<<Sono cazzi miei! Non sei l'unico a tenerci. Malia è mia cugina!>> si incazzò il nipote dell'ex alfa.
<<Adesso basta!>> urlò Lydia, attirando l'attenzione su di lei, <<Facendo i cani rabbiosi non la troveremo>> continuò furiosa.
<<Hai ragione>> concordò il suo ragazzo, <<Ci divideremo in gruppi come l'altra volta: Scott, Kira e Lydia penseranno alla visione, Derek e Peter penseranno a Tris e io ed Isaac a Malia, d'accordo?>> formulò i gruppi il figlio dello sceriffo, ricevendo un "sì" con la testa da parte di tutti, <<Bene>> affermò lui.
<<Dividiamoci>> ordinò l'alfa.

Angolo autrice:

Weiiiii, come va?
Io tutto bene dai.
Piaciuto il capitolo?
Abbiamo scoperto che Tris non è solo una banshee e il nogitsune si è perso nel suo sguardo, chissà... :)
Il branco che litiga, Malia scomparsa, void e Stiles che formulano piani e non si sa ancora chi sia quella misteriosa persona dello scorso capitolo, ma un indizio è che è una tipa :)
Io vi saluto e un caffè a tutti i presenti☕
Ciao malati di libri🌚❤️

Cieca.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora