Capitolo 12-Cieca

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Il branco bussò alla porta della banshee castana, non ricevendo risposta, quindi ripeté l'azione.
<<Arrivo!>> esclamò Beatrice scendendo le scale, per poi aprire la porta una volta raggiunta.
<<Ragazzi? Che ci fate qui?>> domandò confusa, <<Malia?!>> alzò la voce stupita.

"Devo abbracciarla come se non la vedessi da tempo".

Le si buttò addosso, cercando di recitare in modo impeccabile.
<<Dove sei stata? Non ti ho più vista!>> sembrava dicesse la verità.

Brava bimba.

Si congratulò il nogistune, senza ricevere risposta.

<<Entrate pure>> sorrise lei dopo essersi staccata da Malia.
<<In realtà saremmo di fretta e abbiamo bisogno di parlarti immediatamente>> disse Derek diretto.
<<Oh, ok>> rispose Tris in preda all'ansia.

"Se avessero scoperto tutto? Se Malia non avesse dimenticato? In fondo non so controllare i miei poteri, potrei aver sbagliato qualcosa"

Continuava a chiedersi fra sé e sé.
<<Ditemi>> cercò di non destastare sospetti il più possibile, fallendo visto che erano lupi.
<<Tutto bene, Tris?>> domandò l'umano che la conosceva così bene nonostante non fosse un licantropo.
<<Certo, certo>> fece un sorriso falso, <<Su, sputate il rospo>> continuò.
<<Dobbiamo aiutare Malia a ricordare cosa ha fatto questa settimana, quindi dobbiamo entrarle nella testa insieme>> spiegò Scott.
<<Non ho tempo>> mentì Beatrice.

Continua così.

<<Cosa?>> chiesero all'unisono stupiti dal suo comportamento.
<<Avete capito bene>> rispose la nipote di Deaton.
<<Ci stai trattando di merda, soprattutto Malia e noi non lo faremmo mai con te>> la guardò male Isaac.
<<Chissene frega?>> domandò ridendo.

Stai andando bene, piccola.

Si complimentò Void Stiles.

"Taci, ti prego"

Lo supplicò lei.
<<Cosa significa?>> domandò Stiles.
<<Semplicemente che non sprecherò il mio tempo in questo modo>> rispose acida.
<<Rovini sempre tutto, Beatrice>> la uccise con lo sguardo Lydia, facendole cadere il mondo addosso.
Intanto Malia era lì, in disparte, senza fiatare e facendo finta che non le importasse.
<<Sei proprio l'ultima che deve parlare, Lydia.
Sei la più brava a scuola, sei la più bella, sei perfetta, l'Heater di Beacon Hills!
Mi hai portato via tutto, persino il ragazzo che mi piace è il tuo ragazzo!>> si sfogò finalmente Beatrice con le lacrime agli occhi, liberandosi da tutto.
<<Tris...io->> tentò di parlare la biondo fragola, senza trovare nulla da dire, era a corto di parole.
<<Lasciatemi fottutamente sola!>> urlò la strega, sbattendoli la porta in faccia e accasciandosi su di essa.
Malia scoppiò a piangere e Tris con lei.
<<Non capisco, non si è mai comportata così>> singhiozzò la coyote.
<<Sistemeremo tutto>> le sussurrò Scott abbracciandola e accarezzandole la testa, mentre tutti ce l'avevano a morte con la proprietaria della casa a cui avevano bussato poco fa.
<<Bravissima, bimba. Una recitazione da oscar nonostante siano lupi>> applaudì il nogitsune.
<<Stai zitto>> sussurrò la vittima a denti stretti.
Lui le strinse il mento violentemente.
<<Non parlarmi in questo modo>> suonava una minaccia.
<<No, io sono stufa, sono stanca di essere il tuo burattino.
Voglio essere una normale adolescente!>> urlò piangendo.
Le tirò uno schiaffo.
<<Taci potrebbero sentirti>> disse arrabbiato, facendola singhiozzare.
<<Io me ne vado>> disse prendendo il giubbotto, le chiavi, le cuffie e il telefono.
Abbassò la maniglia della porta e stava per aprirla, ma Void la afferrò per il polso.
<<Cosa hai intenzione di fare?>> le domandò preoccupato.
Non la poteva lasciare andare.
<<Lasciami andare!>> esclamò, sfuggendo dalla sua presa e iniziando a correre.
Dopo qualche secondo già iniziava a sentire l'affanno e il cuore batteva all'impazzata.
Come se non bastò iniziò a piovere.
Si sedette sulla panchina più vicina, accendondosi una Malboro gold touch col suo accendino grigio.
Si mise le cuffie e ascoltò "Happier than ever" di Billie Elish.
Pensava di aver chiuso con Void Stiles, credeva che non sarebbe più tornata da lui, ma si sbagliava di grosso.
Lui dopo dieci minuti iniziò a cercarla ovunque per la preoccupazione.
<<Tris>> gridò il suo nome sotto la pioggia.
La banshee percepiva che era vicino e si tolse le cuffie, ma non riuscì ad alzarsi da quella panchina di legno, forse perché non voleva davvero andarsene.
La raggiunse, ringraziando qualsiasi dio di averla trovata.
<<Tris, io->> tentò di parlare, ma Beatrice lo bloccò subito: <<Non parlare, per favore, non dire niente.
So che se parlassi tornerei da te come un cane e non voglio avere più a che fare con te.
Void, mi hai distrutta, disintegrata, ma a te non importa nulla, perché non hai mai provato sentimenti>> sputò con disprezzo, ferendo la copia di Stiles.
Lui si sedette accanto a lei, nonostante fosse distante la sentiva vicino.
Passarono alcuni minuti in cui lei non voleva sentire niente e lui voleva dirle tutto, ma non riusciva a trovare le parole giuste.
Si fece coraggio e parlò: <<Si chiamava Shelia>>.
<<Cosa?>> domandò la ragazza accanto a lui asciugandosi le lacrime.
<<Si chiamava Shelia perché era nata cieca e il suo nome è una storpiatura di "cieco">> sorrise pensando a lei.
Tris decise di prestargli attenzioni, anche perché era molto curiosa.
<<Lei era dolce, gentile, bellissima, la donna migliore che potessi incontrare.
Siamo stati amici per anni, ma io volevo qualcosa di più, però non glielo dissi, non mi sembrava il momento giusto.
Continuai a fingere di voler solo amicizia da parte sua, quando io ero innamorato di lei, era la mia vita, il mio primo ed ultimo amore.
Stava andando tutto per il verso giusto, finché nella sua vita non entrò un uomo: Diego Linux>> pronunciò quel nome con tale disprezzo che fece venire i brividi alla ragazza.
Realizzò che stava parlando di sua madre e suo padre
<<Iniziarono ad uscire insieme, mi parlava sempre di quella testa di cazzo, lei si era innamorata di lui e volevano sposarsi, ma io non potevo permetterglielo, quindi decisi di rapirla e confessarli tutto: i sentimenti che provavo per lei e la mia vera natura, ma lei scappò, dandomi del mostro.
Mi era caduto il mondo addosso.
Tutti questi anni d'attesa per cosa?
Per essere chiamato mostro dall'amore della mia vita.
Io ero cambiato per lei, ma poi le ho dato ragione, sono un mostro e mi sarei comportato da tale.
Si sposarono e poco dopo il matrimonio entrai nel corpo di suo marito.
Lo uccisi.
Pensavo fosse quello il mio obbiettivo, ma capì che volevo anche capire come ci si sentisse ad essere amati da lei e passai mesi dentro il corpo.
I mesi più belli della mia vita, mesi finti, visto che lei era a conoscenza di tutto, stava solo progettando il suo suicidio dopo averti partorito, perché sì, era incinta di te.
Volevo solo sparire dopo averlo saputo...insomma, aveva scopato con quel bastardo? Mi aveva illuso per tutto questo tempo?
Non glielo avrei mai perdonato, per questo uccisi il marito e la distrussi come lei aveva fatto con me.
Ero arrabbiato ma allo stesso deluso da lei, aveva rovinato tutto insieme a quell'essere inutile.
Ti accudì per anni, finché la famiglia Hale non mi trovò e mi imprigionò ancora una volta>> concluse con le lacrime agli occhi.
<<Volevi solo un po' d'amore>> disse lei a bassa voce.
<<Già>> confermò lui.
Beatrice incominciò ad avvicinarsi sempre di più a lui, senza fermarsi.
Non le importava se dopo se ne sarebbe pentita "Ci penserà la Tris del futuro" pensò scaricando tutto sulla sé che sarebbe arrivata dopo.
Gli poggiò una mano sulla guancia, per poi accarezzargliela.
Il nogistune sapeva cosa voleva fare e voleva fermarla per il suo bene, ma non riusciva a dire niente.
Si mise a cavalcioni su di lui, avvicinandosi sempre di più alle sue labbra, sfiorandole.
"Tris..." fu tutto quello che riuscì a pronunciare Void Stiles prima che le loro labbra si scontrassero in un bacio non violento come ci si aspetterebbe dal Void, ma dolce e pieno di sincerità.
Con quel bacio si scambiarono tutte le parole che non erano riusciti a dirsi in questi mesi, si succhiarono a vicenda tutto il dolore che avevano provato assieme, si capirono.
In quel bacio non c'era né perversione né malizia, c'era solo passione.
Si staccarono ormai senza fiato.
Lui le passò un dito sulle labbra morbide, realizzando di averle assaporate con tutto sé stesso.
Sorrise sinceramente e Tris ricambiò, ma quel sorriso si trasformò ben presto in una risata.
<<Perché ridi?>> domandò confuso lui.
<<Beh, perché sentirei la tua erezione anche da chilometri>> si asciugò una lacrima.
Lui si unì alla sua risata contagiosa.
Quella serata si era trasformata da orribile a meravigliosa in pochi minuti e nessuno dei due si pentiva del bacio che si erano dati, per ora.

Angolo autrice:

SALVE AMORI MIEI.
Cone state?
Piaciuto il capitolo?
A me un sacco.
C'è stata un po' di depressione all'inizio, ma in sta storia c'è sempre.
Tris ha litigato col branco come sempre, ha litigato col nogi come sempre, è scappata quello è andata a cercarla, le ha parlato di Shelia e se so limonati felicemente.
Che belli i miei riassunti intensi :)
Vi avviso che non so se aggiornerò spesso con la scusa della scuola, ma ci proverò.
Comunque, lo spoiler di prima, era riferito a Void e Shelia :D
Vi lascio di nuovo il video se non lo ricordate o non l'avete visto.
Void con Shelia: https://youtu.be/E-p782FGkYk
Boh raga, che dirvi, vi ringrazio per le 700 letture, vi amo.
AH, HO INIZIATO EQUITAZIONE HAGDGSGAHA ADORO ERA IL MIO SOGNO DA TRE ANNI.
Io vi saluto e un caffè a tutti i presenti :)☕
Ciao malati di libri🌚❤️
P. S. se non l'avete capito, la storia gira intorno a Shelia ;)

Cieca.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora