Tris dopo quella scenata decise di trovare conforto nel cibo, dicendosi "solo per questa volta".
Mangiò quattro wurstel, delle patatine alla paprika e delle gocciole.
Masticò e si gustò quel cibo con piacere, non toccava da tanto questi tipi di alimenti.
Poco dopo si sentì in colpa.
"Perché mi sento in colpa? Mi ero permessa di farlo per questa volta..."
Si disse e Void la sentì, percepì tutti i suoi sensi di colpa perché aveva semplicemente ingerito il fabbisogno giornaliero di una persona normale.
Si mise a piangere con la testa tra le mani, non poteva crederci, aveva mandato a puttane interi giorni di sacrifici secondo lei.
Aveva resistito così tanto, ma cedette.
L' ansia iniziò a pervadere il suo corpo e decise di alzarsi, prendere una sigaretta, l'accendino e andò fuori a camminare nonostante fossero mezzanotte e mezza.
Se avesse fatto esercizi suo zio l'avrebbe sentita e non voleva assolutamente disturbarlo e farsi vedere in queste condizioni.
I sensi di colpa la stavano divorando.
Continuava a chiedersi se c'era davvero bisogno di compiere quest'atto.
Era stanca morta e voleva dormire, ma ogni volta che voleva abbandonare, si diceva che non sarebbe tornata a casa finché non avesse bruciato tutte le calorie assunte.
Andò nella famosa collina dove c'erano i suoi amati cavalli, dove aveva risolto una litigata con Void.
"Void" pensò subito dopo la collina e i cavalli.
Si rattristì ancora di più, ma decise di non mollare.
Secondo lei era troppo grassa per meritarsi quella abbuffata.
La copia di Stiles provava lo stesso dolore di Beatrice.
Chi lo avrebbe mai detto che un demone potesse essere empatico?
Dopo poco, decise di apparire di fianco a Tris, facendole prendere uno spavento.
Si mise la mano sul petto per calmarsi, sentendo il suo cuore battere a mille per la paura.
<<Tacci>> sussurrò dopo essersi stabilita.
<<Che ci fai qui?>> domandò tranquilla anche se avrebbe voluto sputargli addosso, ma provava terrore per l'incolumità del suo branco.
<<Volevo farti una visita>> rispose freddo.
Tris annuì, mentre nella sua testa si diceva "ma chi lo vuole sto coglione?"
<<Ti sei dimenticata che percepisco tutti i tuoi pensieri?>> chiese stupito dalla memoria della banshee.
<<Forse sì>> ammise.
<<Come immaginavo>> scosse la testa divertito, rimproverandosi subito dopo, ma facendo comparire un sorriso sul volto della ragazza.
<<Senti, non avrei mai pensato di dirlo, ma mi manchi. Ho fatto qualcosa di sbagliato? Sei cambiato dalla notte della vigilia>> ruppe il silenzio che si era creato per qualche minuto, mentre calciava qualche sasso a terra, a testa bassa.
<<Non è il momento di parlarne>> tentò di tirarsi fuori dal discorso il nogitsune.
<<Invece lo è!>> esclamò alterandosi, <<Voglio delle spiegazioni>> continuò imperterrita.
<<Scusami?>> la guardò con uno sguardo di fuoco, che la fece rabbrividire.
<<Scusa, non volevo essere aggressiva>> mentì spudoratamente.
<<Tzé, bugiarda>> le fece notare, ancora una volta, che poteva leggerle la mente.
<<Senti, per favore, ritorniamo quelli di prima>> lo pregò, era stanca di soffrire.
<<Tris, è stato uno sbaglio. Tu sei solo il mio giocattolo adatto al mio scopo, tutto qui. Quello che facciamo è solo sesso, paghi col tuo corpo in cambio della vita vita della tua migliore amica, basta>> disse senza emozioni.
Due cuori si rupperò nello stesso momento dopo quel discorso, ma non dissero nulla.
La ragazza annuì lentamente, mentre dentro di sé urlava e tratteneva le lacrime e lui lo sapeva.
Sentire tutto il suo dolore lo faceva stare male, ma infondo se lo meritava secondo l'opinione del nogitsune, l'aveva fatta soffrire lui.
Dentro di sé stava imprecando in tutte le lingue, scusandosi con Beatrice nonostante non avrebbe potuto sentirlo.
E così per sfogarsi, decise di usare il corpo della sua vittima, sqaurciandole il cuore.
La prese per il polso , facendosi guardare confusa da lei, ma non disse o fece niente per il terrore dell'incolumità dei suoi amici e suo zio.
Si fermarono, oramai si erano addentrati nel bosco.
<<Perché mi hai portata qui?>> domandò la fanciulla ancora confusa da quell'azione svolta dal demone, <<Spogliati>> ordinò duro e deciso, rispondendo indirettamente alla domanda di Tris;
"Che cosa dico? Non voglio farlo in questo posto, anzi, non voglio proprio" parlò con sé stessa nella sua testa.
Ascoltalo e taci.
Rispose la sua coscienza.
"Ma perché devo continuare ad andare contro le mie volontà?" domandò alla vocina nella sua testa.
Perché altrimenti i tuoi amici e tuo zio muoiono?
Rispose con una domanda retorica essa.
"Non voglio succeda, ma troveremo una soluzione insieme, no? Non voglio continuare a vendermi in questo modo, io ci tengo a me stessa e mi sto distruggendo mentalmente in questo modo" ribattè la banshee.
Egoista! Vuoi che accada qualcosa alle persone che ami? Al tuo branco? Ragiona!
Contraddì i suoi stessi pensieri.
Continuò a ragionare mentre si mordeva il labbro, ma Void la interruppe: <<Allora?!>> chiese irritato da quello che frullava nella testa della castana.
<<Scordatelo>> rispose di botto, facendo crescere la Sua rabbia, <<Ripeti se hai il coraggio>> la sfidò, <<Scordatelo>> ripetè la parola, azione che portò il nogitsune a farle bruciare la guancia con uno schiaffo.
La prese per i capelli, tirandoglieli.
<<Tu devi fare quello che dico io!>> gridò con i nervi a fior di pelle (anogolo autrice: tipo Cora del collegio).
<<Non mi spoglierò adesso! Non voglio scopare, ok?>> continuò lei imperterrita, beccandosi un altro schiaffo.
<<Come cazzo ti permetti?!>> chiese tirando sempre di più i capelli castani di Beatrice.
<<Tu come ti permetti! Io non sono la tua bambola gonfiabile!>> eslamò arrabbiata.
Il demone le strinse il viso, facendole male.
<<Dimmi, riesci a parlare ora?>> domandò con un ghigno maligno sul volto, tirando sempri di più i peli che portava in testa la ragazza.
Gli spostò la mano dalla sua faccia con violenza, per poi dargli un destro, pentendosene subito.
Per un momento il Void non svolse alcun atto, finchè non realizzò e le tirò così tanto i capelli fino a farla urlare e piangere dal dolore.
<<Smettila! Ti prego!>> gridò in preda alla disperazione.
Decise di lasciarle andare i suoi capelli, per poi togliersi i pantaloni e l'intimo, riprendendo subito dopo i capelli di Tris e facendole aprire la bocca alla sua vittima contro la sua volontà, prendendo il suo membrò in essa.
Iniziò a gemere dopo aver inziato a muovere su e giù la testa della banshee inesperta, che era completamente impotente.
<<Succhia, puttana>> emise come un animale, insultandola.
La stava molestando, lei non voleva fargli quel pompino.
Venne ed orgasmò dal piacere, lasciando andare la testa della nipote di Deaton, per poi vestirsi.
La alzò da terra, leccandole le labbra sporche del suo seme subito dopo, baciandola con violenza il momento successivo.
Un bacio non ricambiato, era sconvolta e a lui questo piaceva, pensava che avesse finalmente imparato la lezione, ma fece di molto peggio.
"Non è cambiato per nulla" pensò dopo aver visto l'immagine dello stupro di Malia.
Lui percepì esso ma non sentì sensi di colpa in quel momento, era fuori di sé, ma gli avrebbe sentiti dopo.
Angolo autrice:
E nulla, ho da dire solo: rip.
Mi dispiace, vi faccio soffrire ancora di più che stiate facendo...MA MI DISPIACE COSA? IO CI GODO MUHAHAHAHAH
A parte gli scherzi, prima di questo capitolo come stavate?
Piaciuto codesto a proposito? *ridacchia malignamente*
Nulla, io tutto bene, a parte per il fatto che non ho ancora visto Doctor strange: Mom.
Ah e a parte il fatto che la mia vita fa schifo, sono single dopo 7 mesi di relazione e ho il ciclo.
L'ultima è la notizia più atroce.
Io vi saluto e un caffè a tutti i presenti☕
Ciao malati di libri🌚❤️
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Cieca.
FanfictionSPOILER TEEN WOLF E se lei in realtà non se ne fosse mai andata? Se fosse viva? Chi lo può sapere? Chi può capire se è stata lei o meno. Sono passati mesi da quando lui era sparito, ma potrebbe misteriosamente ritornare a Beacon Hills. Ma perché? C...
