Capitolo 20-Dovresti davvero correre

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<<Il mio dovere è comunicarle che è il primo sospettato sul caso di sua nipote. La polizia si trova all'entrata del reparto>> disse il dottore con calma.
<<Cosa?! Perché?!>> si agitò il veterinario.
<<Non è di mia competenza spiegarglielo>> continuò deciso, facendo perdere la pazienza a Deaton.
<<Mi dica subito quali sono le accuse! Che hanno fatto a mia nipote?!>> alzò la voce lo zio di Beatrice, ma il medico lo ignorò e tentò di andarsene.
Il branco iniziò a preoccuparsi per quello che sarebbe potuto accadere, ma continuava a ripetersi che Deaton era un adulto maturo e si sarebbe comportato da tale.
La rabbia cominciò a crescere dentro Alan, si notò dai suoi occhi e prese il sanitario per il colletto del suo camice, per poi spingerlo contro il muro.
<<Dimmi cosa è accaduto a mia nipote!>> gli gridò contro, per poi tirare un pugno in pieno zigomo alla persona contro la parete.
A questo punto il gruppo di lupi, la kitsune e la coyote balzarono in piedi, mentre la banshee e l'umano uscivano da bagno non consapevoli del perché dei poliziotti stessero puntando le  loro pistole sul veterinario.
<<Mani dietro la testa!>> esclamò un uomo in divisa, portante degli occhi celesti, delle ciocche di capelli biondi che gli scendevano sulla fronte e dei lineamenti dolci ma decisi.
<<Oh bimba, hai visto che cosa stai facendo?>> domando divertito il nogitsune intanto che accarezzava i capelli della castana incosciente.
In quel momento il branco si rese conto che per quanto qualcuno possa essere adulto e maturo, osservare la propria nipote su un letto d'ospedale farebbe perdere le staffe a chiunque.
<<La dichiaro in arresto. Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà essere e sarà usata contro di lei in tribunale. Ha diritto a un avvocato durante l'interrogatorio, se non può permetterselo le verrà assegnato uno di ufficio>> continuò il biondino in uniforme, elecando i diritti di Miranda.
L'uomo minacciato fece quello che gli era stato ordinato, una volta che ebbe realizzato, e si fece mettere le manette ai polsi.
<<Cazzo>> sussurò Scott, per poi ripetere ad alta voce con molta meno tranquillità.
<<Per cosa lo arrestate?>> domandò Lydia rincorrendo il poliziotto castano.
<<Aggressione ed è anche il primo sospettato sul caso di Beatrice Lunix>> rivelò l'uomo.
<<Tris? Cosa le è successo?!>> chiese preoccupata la biondo fragola.
<<Non sono ritenuto a darle tali informazioni. Arrivederci>> tentò di concludere la conversazione.
<<Sotto quali accuse?>> oramai erano usciti dall'ospedale e non ricevette alcuna risposta dalla persona assunta per proteggere il suo paese.
<<Porca troia>> si passò la mano fra i capelli, in ansia per Deaton e per Beatrice.
Nel mentre per il demone era come essere al cinema e si chiedeva come avrebbero spiegato alla giuria che era stato lui, visto il suo essere sovrannaturale.
L'unica speranza di Deaton era la mancanza di prove, che fondalmentalmente non c'erano e Lyds era consapevole del fatto che Deaton vedeva la sua coetanea come sua figlia, che non le avrebbe fatto del male.
Presto realizzò che il mostro che mentre guardava la scena rideva a crepapelle, aveva fatto arrestare Deaton, che era stato lui stesso a fare qualcosa alla sua amica.
Una rabbia nelle vene, che si espanse in tutto il corpo successivamente, la fece ribollire.
<<Brutto pezzo di merda, se hai il coraggio vieni qui!>> esclamò bollendo come l'acqua a cento gradi nella pentola, evaporava dalla collera come essa.
Il nogitsune fece un cenno con la testa.
"Ci sarà da divertirsi" pensò.
Nel corridoio della stanza d'ospedale della castana, c'era Malia che protestava per visitare la sua migliore amica, ma tristemente i medici le negavano l'accesso.
<<Porca puttana, è la mia migliore amica! Almeno ditemi come sta! L'unico fottuto parente che ha in questo momento è in una merda di prigione!>> scoppiò la coyote, ficcandosi gli artigli da lupo nei palmi delle mani.
<<Malia, andiamo in bagno>> quasi le ordinò Derek che notò che stava perdendo il controllo.
<<Vai a fanculo anche tu!>> gli rispose male.
<<Malia>> disse il suo nome con tono autoritario, deciso, freddo e senza ammettere repliche.
La ragazza se ne rese conto dal sangue sulle sue mani, emise un lungo respiro e andò in bagno seguita da Derek.
Il capobranco decise di chiamare sua mamma e spiegarle tutto, chiedendole di venirlo a prendere per accompagnarlo in questura.
<<Vengo con te>> disse Kira, sia per confortarlo sia perché lei stessa era, giustamente, preoccupata per il destino di Alan.
Scott annuì in risposta.
<<Io rimango in ospedale e quasi sicuramente anche Malia, prova a chiedere a Derek e Lydia>> propose Stiles.
<<Hai ragione, quando escono fuori lo farò>> rispose McCall.
<<E io?>> si sentì escluso Peter Hale.
<<Tu cosa? Ti interessa?>> chiese Stiles spazientito.
<<Di Beatrice sì, quindi rimarrò qui>> affermò indignato, facendo alzare gli occhi al cielo all'umano.
<<Dici che se ti ammazzo  aumenta il divertimento?>> ridacchiò la copia di Stiles.
Osservò Tris con uno sguardo talmente attrato dalla sua figura che avrebbe preferito qualsiasi cosa piuttosto che ammetterlo.
Le accarezzò dolcemente la guancia.
<<Sai, se in questo momento se tu non fossi un mezzo cadavere, ti scoperei così forte che rimarresti in ospedale per problemi motori per almeno vent'anni>> le sorrise pervertito.
<<Stronza, non schiattare ancora o giuro che torno all'inferno e ti prendo a calci finché non ritorni quassù>> disse con un tono scherzoso qualche minuto dopo, ma era serio: l'ultima cosa che voleva era la morte di Beatrice e non perché è effettivamente la sua vittima, visto che lei non gli era molto utile in quella situazione e sarebbe stato meglio sbarazzarsi di lei, ma la causa era che lui ci teneva come non mai, ma chissà se lo accetterà mai.
Ma siamo sicuri che sia ipoteticamente innamorato di lei?
Non lo sa nemmeno il diretto interessato e fa finta che non gli interessi.
Anche se fosse, aveva il terrore di amare ancora.
L'unica donna che abbia mai amato era sua madre, sangue del suo sangue, sarebbe stato poi così diverso con sua figlia? 
Lui guardava Shelia come una persona povera guarderebbe un miliardo di euro, ma gli ha spezzato il cuore, l'avrebbe fatto anche la ragazza che torturava?
Però era così tanto egoista che stava trattando così tanto male Tris solo per paura di innamorarsi anche di lei, ma chissà se è successo ugualmente.
"Eppure potrei provare ad avere una relazione con lei" pensò, ma scacciò subito quell'idea.
<<Che cazzo mi passa per la mente>> fece un sorriso triste mentre continuava ad accarezzare il capo della malata.
<<Sai, so di essere un pezzo di merda, sono un demone e non cambierò mai, proprio per questo non potremmo mai avere una relazione: sono certo ti farei del male o ce lo faremmo entrambi. 
Però devo ammettere che forse per un po' di tempo vorrei provare la sensazione di poter dire di essere una brava persona, di potermi innamorare e essere felice con quella persona o persone, chi lo sa, di poter dire di avere degli amici e una famiglia che mi vogliono bene e io di rimando, non per vantarmene o stronzate simili, solo per capire come ci si sente>> ammise sincero.
<<Ma dio, solo per qualche tempo, fatemi sanguinare il culo con una scopa come hanno fatto con Tyler della serie "Thirteen reasons why" altrimenti. Sono un demone, ho una cazzo di dignità anche io, poi la violenza mi piace>> stava chiaccerando con lei come se potesse rispondergli.
Si accese una sigaretta, tanto se fossero arrivati gli infermieri se la sarebbe sempre potuta dare a gambe teletrasportandosi.
<<Carissima, a quanto pare la succhia cazzi rossa ha intenzione di vedermi. Chissà mi prende in bocca l'uccello così sfoggia quello che è>> disse divertito e arrapato.
<<Sicuramente se me la fottessi la farei godere cento volte in più rispetto a quella fighetta del suo ragazzo. Dio, ringrazziasse che è un figo. Non pensare che sia un complimento, semplicemente siamo uguali quindi è bello per forza, ma io ho molto più fascino rispetto a lui, ho il dono della persuasione, lui ha il dono del cazzo grosso. Ovviamente lo so perché anche il mio è grosso e tu lo sai bene dolcezza>> continuò a parlarle del più e del meno, di quanto odiasse quel ragazzino che era figlio dello sceriffo.
<<Guardi l'obbiettivo>> disse l'uomo intento a fotografare Deaton.
Partì un flash di luce che indicò che la foto era stata fatta e andava bene.
<<Mi dia i pollici>> disse una guardia e l'imputato obbedì, così appoggiarono i suoi pollici su uno schermo in modo da rimediare le sue impronte digitali.
Lo ammarettarono nuovamente, per poi richiedere le informazioni personali del veterinario.
<<Lo terremo ammanettato qui in questura finché non troveremo una prigione dove trasferirla>> spiegò l'ufficiale.
Alan annuì.
Non trovava la forza di parlare.
La cosa brutta di cui era a conoscenza? Che Tris sarebbe andata in affidamento.
Questo lo distruggeva, non era pronto a parderla, come non era pronto per un processo e neanche la prigionia.
In quel momento avrebbe solo voluto essere con sua nipote, non importava dove, come, il perché, voleva solo stare con lei.
Guardò per minuti interi il pavimento senza alzare il capo nemmeno un secondo.
Era distrutto, si chiedeva con quali accuse fosse venuto qui, che cosa era successo alla sua banshee inesperta, se sarebbe tornato a casa con lei.
Lydia decise di andare in bagno per sciaquarsi la faccia e schiarire le proprie idee e incontrò sulla soglia della porta i due cugini Hale.
<<Ragazzi tutto bene?>> domandò preoccupata la banshee e Derek annuì in risposta per Malia.
Non insistette, si fidava di lui.
<<Ragazzi, io e Scott andiamo in questura con sua mamma, venite?>> chiese Kira appena raggiunse i ragazzi.
<<Scusa Kira, ma ho bisogno di rimanere qui>> si dispiaque la Martin.
Ci teneva molto ad Alan, ma aveva la sensazione che dovesse rimanere in ospedale. (angolo autrice: sicura sia per Tris amo?)
<<Rimango anche io qui>> disse la Tate decisa.
<<Io vengo con voi>> annunciò il fratello di Cora.
Entrò in bagno e si rinfrescò il viso con un po' di acqua fredda.
Stiles non riusciva a smettere di pensare al nogitsune: era consapevole del fatto che fosse stato lui ad incastrare Deaton facendolo diventare il primo sospettato perché in realtà era stato lui stesso a far del male a Tris, ma come aveva fatto?
Poi avrebbe dovuto trovare una soluzione per far uscire di prigione il veterinario, per non far finire la castana in affidamento, per riuscire a intrappolare nuovamente quel bastardo.
Gli stava letteralmente scoppiando la testa.
Aveva un angoscia incredibile adosso, aveva bisogno di una risposta a tutte queste domande, aveva bisogno di sapere se la sua migliore amica sarebbe sopravvisuta.
La biondo fragola appoggiò le mani con le braccia distese sul lavandino di ceramica, guardandolo.
Aveva il respiro annaffato, le stavano per saltare i nervi.
Passò ancora la mano tra i suoi capelli, desiderando di sparire.
Come tutti, voleva uscire da questa situazione del cazzo.
Detestava vedere la sua amica stare male, Deaton in prigione senza che avesse compiuto alcun atto malvagio, avere quel demone di nuovo in mezzo ai piedi.
Aveva bisogno che il mondo si fermasse per qualche giorno.
Non aveva idea di cosa fare.
Emise respiri lunghi e lenti, in modo da calmarsi.
Alzò il capo e si guardò nello specchio, notando una figura dietro di lei.
Si portò una mano al cuore, dopo essere saltata dallo spavento.
<<Ti sono mancato, Lyds?>> fece un ghigno malvagio.
La ragazza si girò, sapendo che quello non era Stiles.
<<Cosa vuoi da me ora?>> chiese uccidendolo con lo sguardo.
Aveva ucciso il suo ragazzo e la sua migliore amica, le aveva portato via un pezzo di sé e voleva toglierle un altro: Tris.
L'ansia fece spazio alla collera.
<<Tu mi hai chiesto la mia presenza, piccola>> la prese in giro, adorava vederla mentre perdeva le staffe.
<<Che c'è? Hai cambiato idea?>> la prese per i fianchi, osservandola con desiderio.
<<Non toccarmi>> suonava come una minaccia.
<<Andiamo, so perché volevi vedermi>> le sussurrò all'orecchio, per poi leccarle il lobo.
<<Staccati>> lo spinse con violenza, stava oltrepassando il limite.
<<Non respingermi, sai benissimo che posso farti godere molto di più di quel cazzone di Stilinski>> pronunciò con tale disprezzo verso il fidanzato di Lydia.
<<Mi basta lui. Che poi non mi verrebbe in mente di salire sul tuo pisello nemmeno se tu fossi l'ultimo essere sulla terra. Preferirei farmi uno scaraffaggio>> sorrise provocatoria.
<<Mmmh>> mugolò intento a baciarle il collo dopo essersi nuovamente avvicinato.
<<Io ti avevo avvisato>> scoppiò, se lo tolse di dosso ancora una volta e gli sferrò un pugno sullo zigomo destro molto forte, facendogli girare la testa dalla potenza.
<<Piccola puttana>> la insultò, prendola per i polsi.
<<Lo sai tu stesso che sono una banshee e ti posso far fuori quando voglio>> disse strafottante.
In quel momento si ricordò del perché aveva scelto Beatrice e non Lydia: quest'ultima se avesse voluto l'avrebbe potuto uccidere appena le fosse venuta voglia, poi con la prima aveva il vantaggio che lei fosse incredibilmente attratta da lui e probabilmente perdutamente innamorata.
<<Hai vinto per questa volta, piccola>> sorrise divertito, continuando a pensare che avrebbe vinto lui la guerra.
<<Chiamami così ancora e il livido che hai avrà il piacere di avere compagnia anche sull'altro zigomo>> tentò di intimorirlo.
<<Ok, piccola>> continuò a prenderla per il culo, come faceva con tutti, facendole alzare gli occhi al cielo.
<<Allora raccontami un po' di questa cagata di folle piano>> esordì la ragazza.
<<Perché dovrei?>> domandò sfacciato.
<<Andiamo, so che muori dalla voglia di farmi sapere tutto. Da quanto tempo sei qui?>> cominciò l'interrogatorio.
<<Mmmmh qualche mese>> rivelò.
<<Mesi?!>> alzò la voce stupefatta.
<<Già, non ve ne sareste neanche accorti se non fosse stato per me>> si vantò.
<<Non esagerare. Cosa hai fatto a Tris?>> chiese ansiosa: aveva il terrore della risposta.
<<In quale senso?>> afferò il concetto sessuale della frase disgustando la biondo fragola, che fece una smorfia.
<<Spero fosse consenziente>> lo guardò con disprezzo.
<<A volte sì, a volte no>> ammise, sapendo di averla fatta impazzire.
<<Ti darei un calcio nelle palle, Dio, ma ho bisogno di risposte quindi cercherò di mantenere la calma>> ci provò.
<<Quindi? Altro?>>, <<Ovvio. Rispondi alla domanda di prima, le fai violenza fisica e psicologica, vero?>> aspettò una conferma, nonostante fosse ovvio.
<<Eh sì>> disse senza emozioni.
Lo osservò con un disgusto tale da superare qualsiasi limite universale e multiversale possibile.
Pensò che fosse la creatura più somigliante a una feccia su qualsiasi luogo, forma di vita e non, anzi, era anche ben peggio.
<<Malia è scomparsa per colpa tua, vero?>> chiese ancora una conferma ad una domanda che aveva un'altra risposta ovvio.
<<Sì. Tris aveva avuto un crollo emotivo e se non fosse stato per lei che le ha fatto perdere la memoria a quella Hale, sarebbe morta>> spiegò.
<<Hai usato la violenza anche con lei?>>, <<Esatto>> rispose sincero.
Sembrava che non si pentisse di nulla e probabilmente era così.
A Lydia venne un groppo in gola e un mattone sul petto.
<<Mmh>> mugolò, ma la copia del figlio dello sceriffo sapeva che voleva dire molto di più.
<<Come sei tornato?>> domandò con voce spezzata.
<<Questo non te lo posso dire>> fece finta di serrarsi le labbra con una cerniera immaginaria.
Annuì.
<<Almeno...come sei riuscito a far arrestare Deaton?>> fece un'ultima domanda, ma ricevette come risposta un no con la testa, segno che non glielo avrebbe detto.
<<Bene, ora vado>> comunicò il suo congedarsi.
<<Prova a toccare le mie migliori amiche ancora una volta e ti taglio quel pene che non riesci a tenere nelle mutande>> lo intimidì e se ne andò, uscendo dal bagno.

Angolo autrice:

DIO SIGNORI CHE DIVA LYDIA, LA AMO.
Dio che capitolo, mi piace un botto come tutti siano disperati, che Deaton è stato arrestato, quella potrebbe morire e se sopravvive finisce in un'altra famiglia, come Lyds e Stiles sanno del nogi, che è stato lui e che ha incastrato Ditone Pedofilone.
Cazzo, che situazione di merda pe davvero.
Non so come Lydia abbia fatto a rifiutare le avance di quello, ma effettivamente se hai Stiles come ragazzo è impossibile tradirlo.
Beh, come state voi?
Piaciuto il capitolo?
Faccio gli auguri al mio amore di Dyldo, nonostante sia molto in ritardo (è il 26 agosto il suo compleanno), ma auguri lo stesso testina di cazzo mia<3
Che dire, io vi saluto e un caffè a tutti i presenti!☕
Ciao malati di libri🌚❤️

Cieca.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora