Capitolo 19-Rivelazione

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Viaggiavano verso il centro commerciale in pieno pomeriggio, nel gelido inverno di Beacon Hills attraversavano la superstrada per comprare dei nuovi vestiti e delle nuove scarpe alla banshee inesperta.
Nello sterio, tramite Bluetooth, rimbombava "you should see me in a crown" dell'artista Billie Elish, mentre la ragazza osservava fuori dal finestrino e suo zio era attento alla strada.
Quella giornata per Beatrice fu "meno merda del solito" (testuali parole uscite dalla sua bocca) ed era vero tutto sommato: non aveva sentito il nogitsune e aveva dedicato tempo solo a sé stessa.
Il demone era sempre lì presente anche se non poteva vederlo e sperava che la sua vittima continuasse a migliorare il suo stato emotivo che era a terra.
Continuava a ripetersi che avrebbe fatto il possibile per aiutarla, ma non faceva altro che peggiorare la situazione.
I due parenti arrivarono a destinazione e l'astinenza causata dalla nicotina si fece sentire, quindi Tris decise di accendersi una sigaretta grazie il suo accendino con ritratto sopra lo scheletro di Freddie Mercury accompagnato da una corona e un mantello, il tutto con la scritta "God save the queen", sotto lo sguardo di disapprovazione del veterinario.
Entrarono nell'edificio e la prima cosa che fecero fu catapultarsi da Bershka, uno dei suoi due negozi preferiti, lo adorava, aveva letteralmente trascinato Deaton per arrivarci.
Vide dei jeans verdi larghi dal tessuto leggero con ben otto tasche e se ne innamorò perdutamente, quindi decise di provarli successivamente.
Il suo tutore legale tentava di insistere sul convincerla a vestire dei pantaloncini corti, ma la castana non ne voleva sapere.
In realtà non voleva indossarli perché detestava le sue cosce che per lei erano due prosciutti enormi, nonostante in realtà erano molto magre, tutt'altro rispetto a quello che pensava.
Notò una maglietta grigia con disegnati molti fiori, qualche rana e dei funghi.
Decise di potare anche quella nel camerino e, nonostante fosse larga, l'adulto l' approvò.
Andò nel camerino a provarsi i due capi visto che non trovava nient'altro di interessante e le piacquero molto, le stavano a pennello.
Si spostarono verso il suo secondo negozio preferito: Pull & Bear, dove comprò dei jeans larghi e così lunghi da doversi fare i risvoltini.
<<Bisogna accorciargli>> esordì Deaton, scocciato dalla lunghezza dei pantaloni e sua nipote annuì.
Trovarono anche un'altra maglietta gialla con dietro simboli antichi e triangoli arcobaleno, molto originale.
Tris sorrise alla sua vista e decise di aggiungerla alla lista delle cose da comprare.
Infine, andò a prendersi delle scarpe.
Prese tre paia tra cui scegliere: delle scarpe bianche e grigie con il collo alto, un misto tra Air Force e Jordan, poi delle scarpe nere con la suola alta e il collo basso, somiglianti alle Converse, ma che invece erano una sottomarca di codeste e delle Vans nere con le solite strisce bianche del logo della marca.
Alla fine scelse la sottomarca delle Converse, nonostante suo zio le disse che erano alte tre metri e sembravano trampolini, ma lei amava troppo quelle scarpe per non prenderle.
Era da oramai due anni che non indossava più scarpe con la suola bassa, adorava quelle molto alte, si sentiva a suo agio con quelle.
Deaton si decise a comprarle e tornarono a casa sotto le note di "Arabella" degli Arctic Monkeys.
Il rock era sempre stato la sua comfort zone, il suo genere, nonostante ascoltasse letteralmente tutti i generi musicali, codesto aveva la chiave del suo cuore assieme a Stiles e il Void lo sapeva bene.

"Come puoi paragonare il rock a un coglione?

Domandò il torturatore.

"Non è un coglione! Stiles è speciale quanto il mio genere preferito!"

Esclamò indignata, facendo così tanto arrabbiare il nogitsune che la ignorò per il resto della giornata"

Tris sorrise pensando a quel momento, ma ammazzò immediatamente quella curva sul suo viso quando subito dopo si ricordò di tutto il male che aveva compiuto l'essere infernale.
Cercava di reprimere i suoi sentimenti per lui, fingendo che provasse solo odio, ma non riusciva.
Si stava, purtroppo, innamorando del demone e detestava doverlo ammettere.
Le stava portando via tutto, ma nonostante questo continuava ad amarlo ogni giorno, sempre di più.
E il Void? Si voleva sotterrare.
Certo, il fatto che la ragazza provasse sentimenti forti nei suoi confronti l'avrebbe avvantaggiato sul punto di vista del suo piano malvagio, ma non riusciva a non sentirsi in colpa.
Anche lui stava iniziando a provare qualcosa per lei?
No, lui si stava innamorando della parte che somigliava a sua madre.
Lei era letteralmente uguale a sua madre e questo fece perdere la testa per lei alla copia del figlio dello sceriffo.
Era ancora innamorato perso di Shelia e proprio per questo lui si stava innamorando di Tris: era identica a sua mamma, due gocce d'acqua.
<<Tris?>> la chiamò la terza volta suo zio in modo preoccupato.
<<Oh, scusa, mi ero persa tra i miei pensieri>> si svegliò dal suo stato di trans notando che erano arrivati a casa.

Cieca.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora