IN QUESTO CAPITOLO, COME D'ORA IN POI, CI SARANNO CONTENUTI POTENZIALMENTE SENSIBILI SULL' ANORESSIA, UN DISTURBO ALIMENTARE DI CUI SOFFRIRÀ BEATRICE.
PER LE PERSONE CHE NE SOFFRONO, PENSANO DI SOFFRIRNE O SONO MOLTO SENSIBILI RIGUARDO QUESTI CONTENUTI, CHIEDO DI NON LEGGERE PIÙ QUESTO LIBRO.
CI TENGO MOLTO ALLA VOSTRA INCULUMITÀ, QUINDI ASCOLTATEMI CORTESEMENTE E PENSATECI BENE PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE.
GRAZIE DELL' ATTENZIONE.
<<Buongiorno mia cara nipotina! Ti vedo pimpante questa mattina>> le sorride suo zio Deaton.
<<Sì, sono di buon umore, stranamente>> ricambia il sorriso la giovane, contagiando il nogitsune.
<<Potrei sapere il motivo?>> domanda il veterinario curioso.
<<Oh, ecco, non c'è un vero motivo>> mente Beatrice.
Void Stile sapeva perfettamente che era contenta a causa delle labbra assaporate la scorsa sera, le sue, ma lei non l'avrebbe ammesso, almeno in quel momento.
<<Mmmh, hai fame? Ti preparo la colazione>> propone Deaton in modo premuroso.
<<Non ho molta fame, sinceramente>> mente ancora una volta.
<<Ma non mangi da ieri a pranzo! Anzi, non hai praticamente mangiato>> la rimproverò con fare protettivo suo zio.
<<Non ho semplicemente fame>> disse decisa la mora, nonostante stesse mentendo spudoratamente: stava morendo di fame, ma non aveva intenzione di mangiare.
Oggi sarebbe dovuta stare a digiuno a detta sua.
Non provare a toccare cibo! Vuoi che le tue enormi cosce diventino ancora più grandi? O che la tua stupida faccia diventi ancora più grossa? O la tua maledetta pancia diventi una fottuta palla da bowling? O che i tuoi fianchi diventino obesi come te?
Non meriti di mangiare, stupida grassona!
Se proverai a mangiare oggi, giuro che provvederò a farti bruciare il doppio delle calorie assunte.
Disse quella che la banshee pensava fosse Ruth, ma non era lei.
Il demone si promise che dopo le avrebbe parlato.
<<Devi mangiare mia cara. Così potresti sentirti male.
Dai ti faccio una bella cioccolata calda e un panino con la Nutella>> sorride il veterinario generoso.
"Non è cibo, sono calorie".
Pensò ansiosa.
<<No!>> urlò immediatamente sotto lo sguardo di suo zio che la guardò storto, <<ehm, volevo dire che non ho voglia. Non ho fame e voglia. Farò ritardo se mangio>> tentò di giustificarsi mentre giocherellava con le sue dita dove erano presenti le sue unghie dipinte di nero.
<<Devi mangiare, Tris>> ripeté Deaton, autoritario.
<<No! Non sei mio padre! Smettila di comportarti come tale, non lo sarai mai!>> si arrabbiò, per poi prendere velocemente lo zaino e uscire di casa ancora furiosa.
Aveva offeso Deaton.
"Non sarò mai lui, non mi amerà mai quanto avrebbe amato suo padre" pensò tristemente.
Tris si pentì subito dopo delle parole che aveva pronunciato poco prima.
Che succede piccola Tris?
Domandò il nogitsune alla sua vittima.
"Non ti interessa"
Rispose ancora in preda alla rabbia.
Invece sì.
Non tratti mai male tuo zio e ho notato anche io che mangi molto meno, quasi niente, in più fai molto esercizio fisico e conti le calorie di tutto quello che mangi.
"Lasciami in pace!"
No.
"Non ho bisogno di uno come te!
Gli disse mentre passava accanto ad un vicolo cieco, dove fu afferrata per il braccio.
<<Cristo! Non puoi farmi prendere questi colpi di prima mattina!>> lo rimproverò la ragazza per poi dargli un pugno sul petto che non gli fece male.
<<Uno come me in quale senso?>> chiese ignorando completamente le parole da lei detto poco fa.
<<Cosa?>> ribattè confusa.
<<Hai detto che non hai bisogno di uno come me, quindi dimmi, come sono "quelli come me"?>> chiese ancora mentre la sua rabbia cresceva sempre di più, ribollendo nelle sue bene vene, e attendendo una spiegazione.
<<Uno come te? Beh, sei...sei un deficiente! Uno senza cuore, un coglione, un'egoista, bastardo, pezzo di merda, uno che fa solo soffrire le persone senza avere rimorsi, un irritante, fastidioso e odioso individuo, una testa di cazzo egocentrica, un essere inutile che non sarà mai amato!
Ci credo che non sei mai piaciuto a mia madre>> parlò la rabbia.
Ricevette subito uno schiaffo.
<<Come osi parlarmi così? Sei tu la stupida ragazzina che ieri mi ha baciato o mi sbaglio? Questo essere ieri non ti faceva schifo! In realtà sei tu quella infantile, ipocrita e incoerente! Dimostrami che mi sbaglio! Avanti!>> ribattè furioso, sbattendole in faccia tutto.
<<Ti ho solo usato in un momento di sconforto, io in realtà ti odio, non ti sopporto proprio>> mentì per fino a sé stessa.
Il nome del demone incise il suo petto.
Sentì un vuoto improvviso e per un momento smise di respirare.
Lo sguardo del nogitsune si ruppe come il suo cuore.
Si ricompose subito, ripetendosi che non poteva mostrarsi debole davanti a una stronza come lei.
Non avrebbe versato una lacrima per un soggetto del genere.
<<Allora perché eri così contenta per quello stamattina? Eh? Stai mentendo per fino a te stessa!>>,
<<Sai che ti dico? Vaffanculo! Te, tua madre, tuo padre, la tua scuola del cazzo, i tuoi amici di merda che non voglio più vedere, tutto! Non ti voglio più vedere>> disse, per poi sparire nel nulla, lasciando la castana nel suo fiume di lacrime.
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Cieca.
FanfictionSPOILER TEEN WOLF E se lei in realtà non se ne fosse mai andata? Se fosse viva? Chi lo può sapere? Chi può capire se è stata lei o meno. Sono passati mesi da quando lui era sparito, ma potrebbe misteriosamente ritornare a Beacon Hills. Ma perché? C...
