Il giorno dopo a scuola era stata una mattinata dura.
Non aveva minimamente partecipato a nessuna lezione, non aveva ascoltato, non aveva preso appunti, non aveva fatto nulla.
Semplice.
Aveva unicamente pensato tutto il tempo a lui.
Comico, sul serio.
Lei che non seguiva le lezioni a causa di una sbandata.
Lei che fantasticava al posto di stare attenta ad ogni minimo particolare della presa degli appunti...
Si faceva pena da sola.
Era seduta in classe ancora quando improvvisamente suonò la campanella della ricreazione.
Non avrebbe mai voluto che arrivasse quel momento della giornata.
Già tutti i suoi compagni erano fuggiti in mensa per la pausa pranzo, perfino il Professor Shino si era volatilizzato.
Ma lei non ne aveva la ben che minima voglia di lasciare quella classe.
Dover affrontare Boruto, dopo tutto quello che si era lasciata fare, la terrorizzava parecchio.
Infondo, non sapeva cosa diavolo le aspettasse. Credeva che lui non le avrebbe più rivolto la parola da quella sera in discoteca.
Ma il ragazzo aveva tradito ogni sua aspettativa
Quel biondino era proprio un'incognita per Sarada.
Non sapeva più cosa aspettarsi da lui.
Restò altri dieci minuti impalata sulla sedia a fissare dalla finestra il cielo azzurro.
Credeva di essere più coraggiosa...
Sospirò pesantemente
Doveva farcela.
Con un groppo alla gola si alzò e si diresse a passo lento in mensa.
Quando si avviò verso il suo tavolo in cortile, che era a tre tavoli da quello del ragazzo, tirò uno sguardo veloce a quel gruppetto di scellerati.
Lo notò subito.
Era intento a ridere e scherzare...
Che stronzo!
Lei moriva dentro a causa sua e lui se la rideva con gli altri come se niente fosse.
Raggiunse finalmente il suo tavolo e prese posto di fronte all'amica.
<< Dove diamine ti eri cacciata? >> Chiese Chouchou con la bocca già piena di schifezze.
<< Io... Io non trovavo il coraggio di venire...>> Ammise onestamente abbassando lo sguardo sconfitta.
<< Ma si è fatto sentire? >> Chiese la mulatta sospirando.
La mora negò col capo delusa.
<< Nulla, niente di niente. >>
<< Beh forse è meglio così! >> Esclamò la castana aprendo l'ennesimo pacco di patatine.
Sì, sicuramente era meglio così
Da un lato si sentiva tremendamente sollevata, ma dall'altro anche delusa.
Magari aveva cambiato idea...
Alzò per un secondo lo sguardo per vedere cosa stesse facendo.
E lo ritrovò a fissarla intensamente.
Il suo cuore prese a battere più velocemente del solito.
Boom.
Boom.
Le sarebbe uscito il cuore fuori dal petto di questo passo.
Arrossì di colpo, voltando il capo dall'altro lato del cortile.
Oh kami! L'aveva beccata a guardarlo. Che terribile figura!
<< Oh mio Dio! Chouchou mi ha guardata! >> Sussurrò in panico
<< O cavolo?! Sul serio? Non girarti più! Non osare più guardarlo!> > Sbottò puntandole il dito contro
Le vibrò il telefono.
Lo sentì perfino la sua migliore amica, che le tirò un'occhiata curiosa.
Aula multimediale n.3. Mi sto alzando.
Cosa?!
<< Allora?! E' lui?!? >>
<< Si! Vuole vedersi all'aula 3 al terzo piano! >> Sbuffò esasperata Sarada
<< Non ci credo!Scherzi?! >> Sputò quasi fuori le patatine dalla bocca
L'aula multimediale 3 era inutilizzata da secoli in quella scuola, a causa di problemi al sistema dei computer.
E lei essendo una delle migliori della scuola custodiva la chiave per entrarci.
Che lui lo sapesse?!
Gliela aveva lasciata il professore per non confonderla con le altre, e perché si fidava ciecamente di lei.
Lei non poteva deluderlo per una stupida scappatella.
Vide il biondo alzarsi, il loro sguardo s'incrociò per l'ennesima volta.
Arrossì nuovamente.
Lui si diresse verso l'entrata.
<< Chouchou... Credo che voglia rifarlo... >>Sussurrò tremante.
<< Sì, vuole scopare! >> Sbottò bevendo un sorso della sua coca cola << Sennò non ti avrebbe detto di andare in quell'aula! >> Continuò negando col capo
<< Non posso andarci! No, non ci andrò... >> Disse stringendo i denti
<< Secondo me dovresti andare solo per chiudere la questione! Fallo da ragazza seria e matura! >> Le consigliò l'amica gesticolando.
La guardò indecisa.
Chouchou le annuì.
<< Ok, vado! >> Esclamò alzandosi di colpo
<< Tieniti stretta la dignità! >> Le ricordò
Sarada annuì convinta.
Girò i tacchi e si diresse anche lei verso l'entrata.
Camminava più lentamente del solito.
Ma non appena rientrò nel edificio l'attraversò un brivido.
Era come se una forza divina superiore la stesse bloccando con quel macigno allo stomaco.
Che stava facendo?
Era deserto.
L'istituto intero in quel momento era vuoto, poiché tutti intenti a passare la pausa in cortile. Perché lui aveva scelto un posto ancora più isolato come il terzo piano?
Prese le scale, tremando impercettibilmente.
Scalino dopo scalino sentiva il corpo farsi sempre più pesante.
La sua ansia l'avrebbe portata alla rovina un giorno, ne era convinta.
Stava andando semplicemente ad incontrare Boruto, il suo amichetto d'infanzia con cui non era mai andata d'accordo.
Quella sera in discoteca era stato solo un errore, ed era pronta per sbatterglielo in faccia e chiudere quella dannata questione, che la stava lacerando dentro.
Quando arrivò alla cima delle scale, si convinse che avesse fatto la scelta giusta.
Bastava solo girare l'angolo per arrivare dritta a quell'aula.
Ed eccolo lì.
Lo vide da lontano poggiato sul davanzale della finestra che affacciava sul terrazzo, una gamba piegata al muro, con una sigaretta tra le mani.
Il suo cuore cominciò a martellarle al petto e le sue gambe ripresero a tremare.
Mandò giù un po' di saliva e prese a camminare spedita.
Ce l'avrebbe fatta.
***
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Fall In Deep
ChickLitCosa fare quando l'unica cosa che ti lega al ragazzo che ti piace è tutto fuorché piacevole? Cosa fare quando la ragazza che odi con tutto te stesso ti attrae? Cosa fare quando uno stupido gioco si mette in mezzo? *** - Sei proprio uno stronzo! - Ur...
