Tra uova e pulcini

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Il treno si fermò con uno sbuffo sul binario 9 e 3/4 , avevano con se poche cose, in fondo si trattava di appena una settimana.

"Logicamente siete invitati da me tutti i giorni e tutte le sere!" esordì Sirius mentre scendevano sulla banchina. Astoria gli tirò una gomitata.

"Oh, si beh... dopo che Astoria ed io saremmo andati a far visita ai suoi..."

"Credemo Peter e Remus venissero subito da te..." constatò Lily, all'oscuro delle macchinazioni dei suoi amici...

"Sì, sì in effetti sì..." disse Sirius imbarazzato. Astoria si tirò una manata per la fronte, ma come poteva essere così scemo alle volte?

Prese Lily sottobraccio.

"Devo farti una confessione..." le disse piano allontanandosi di pochi passi dai Malandrini. "Avevo paura che da sola ad Hogwarts per il matrimonio di Petunia ti saresti potuta rattristare... ho chiesto io a James di invitarti..." disse con aria colpevole

"Cosa?!" Lily la guardò sbalordita, cominciava a capire perché avesse avuto l'impressione di essere all'oscuro di qualcosa, in effetti l'avevano incastrata per bene. "Remus e Peter, non vanno da Sirius..." disse con ovvietà...

"Non subito almeno, io e Sir torniamo lunedì..." sorrise appena "Remus ha delle cose da sistemare a casa, e Peter torna da sua madre, quindi sarà quella la nostra prima serata tutti assieme...il 27 marzo... per il compleanno di James"

"Non ho scelta passerò quattro giorni da sola con James... vero?" disse appena Lily.

"O così, o va al matrimonio di Tunia..." scherzò Astoria , osservando attentamente l'espressione dell'amica.

"Sai che correrei da Tunia se potessi..."

"E allora non lamentarti, da quello che dice Sirius, la signora Potter è una persona fantastica!" disse facendole l'occhiolino.

Lily sorrise appena.

♦♦♦

"Mamma! Sono tornato..." gridò James aprendo la porta e lasciando entrare Lily, la ragazza stringeva la mano sulla cesta in cui aveva chiuso Snidget.

"James!" Dorea Potter si fece loro incontro con un sorriso, guardò sorpresa Lily.

"Mamma, lei è Lily... Lily, mia madre Dorea Black in Potter..." sorrise il ragazzo presentandole.

"È un piacere conoscerti, Lily..." sorrise la donna porgendole la mano.

"Il piacere è mio, signora Potter..." disse la ragazza stringendogliela.

"Mamma, Lily resterà qui per le vacanze, se non ti secca..." spiegò James riprendendo le loro borse.

"Potevi mandare un gufo... non pensare che mi dispiace aver compagnia, ma almeno le avrei già preparato la stanza degli ospiti... oh ma smettiamola di stare qui sulla porta come dei baccalà... suvvia entra, cara..." disse spingendo dolcemente Lily all'interno.

La ragazza si guardò attorno un po' spaesata.

"James perché non vai a portare le cose di Lily di sopra, io le mostro la casa..." sorrise Dorea.

"Sì, mamma... agli ordini!" ridacchiò James facendo l'occhiolino a Lily e sparendo su per le scale di fronte a loro.

"Vieni Lily..." Dorea prese la stanza alla sua destra "Questa è la sala da pranzo e lì c'è la cucina... di fronte c'è il salotto e un angolo di studio che si era ricavato Charlus..." disse precedendola nell'altra stanza. "Lì c'è il bagno e da qui puoi uscire in giardino se vuoi..." Dorea aprì una porta a vetri lasciandole vedere il giardino.

Salvi per l'ultima voltaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora