Novembre passò lento, ma la vita riprese il suo solito scorrere per James Potter e, quando oramai il mese stava giungendo al suo termine, si trovò di nuovo seduto ai piedi del letto occupato da Remus in infermeria, con Sirius appollaiato su una sedia lì vicina. Era più facile lì ad Hogwarts far finta che la vita scorresse senza preoccupazioni, ma il ragazzo sapeva che una volta arrivato a casa, tutto sarebbe stato più vuoto, senza suo padre.
"Con questi credo siano tutti Remus... " disse James passando i fogli che teneva in mano all'amico.
"Non ci posso credere che avete preso tutti gli appunti!" sorrise stancamente il licantropo, la notte passata era stata abbastanza faticosa.
"Abbiamo fatto a turno... quindi ringrazia anche me..." bofonchiò Sirius. Remus lo fissò erano da un paio di giorni che Sirius si comportava in modo strano, o almeno più strano del solito.
"Grazie Sirius. Grazie James..." disse stancamente stiracchiandosi. "Credete che Poppy mi lasci venire ad Hogsmeade domani?"
"Credo di si... non può tenerti segregato qui!" sorrise James, che finalmente aveva riacquistato il sorriso di sempre.
"Perché hai un appuntamento?" chiese acido Sirius.
"No... ma... insomma pensavamo potessimo andare a fare un giro tutti assieme..." disse sorpreso Remus, ora Sirius cominciava davvero a preoccuparlo.
"E tu, Sir? Nessuna ragazzina innamorata questa volta?" chiese James cercando di sviare l'argomento.
"No... non ho tempo per le ragazzine petulanti..." Potter e Lupin si scambiarono un'occhiata.
"Non hai anche tu bisogno di un ricovero?" chiese James sorpreso, quel comportamento non era per nulla da Sirius. Di solito organizzava le uscite ad Hogmeade settimane in anticipo descrivendo loro l'intenzione di un pomeriggio di gioie selvagge con qualche fortunata o sfortunata, dipende dai punti di vista.
"No..." Sirius si rese conto che stava per essere sommerso da un terzo grado angosciante... "E tu perché non le hai chiesto di uscire?" cercò di puntare l'attenzione su James. In realtà non conosceva nemmeno lui il motivo del suo strano comportamento, ma una cosa era certa: non pensava di essere capace di sopportare un terzo grado combinato di due dei suoi migliori amici.
"A chi scusa?"
"Alla Evans, certo..." rispose con ovvietà Sirius.
"Per sentirmi dire il millesimo "no"? No, grazie, passo la palla..." sorrise sconsolato James.
"Beh, potresti essere sorpreso..." ridacchiò Remus
"Dai, non scherzate... è già tanto se non abbiamo ancora litigato... io non voglio rovinare tutto di nuovo..." scrollò le spalle alzandosi "Anzi sapete che vi dico?! Ci andiamo noi quattro malandrini ad Hogsmeade, come i bei vecchi tempi! Senza ragazze fisse o occasionali al seguito!"
♦♦♦
"Che cosa risponderesti?" la domanda di Astoria la prese di sorpresa facendola sobbalzare. Le tre compagnie di camera la stavano fissando dall'altro lato del tavolo da studio della biblioteca.
"A cosa?" Astoria sembrò scocciata dalla risposta.
"Se Potter ti chiedesse di uscire, cosa risponderesti?" disse con un sorriso. Alice e Mary fissarono curiose Lily.
"Beh... sarebbe un altro no..." disse lei non staccando lo sguardo dal libro.
"Sicura?" cominciò Alice "insomma ce ne siamo accorte tutte che ti guardi attorno quando camminiamo per i corridoi... speri te lo venga a chiedere?"
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Salvi per l'ultima volta
Fanfiction"Un'ultima cosa... ciò che abbiamo visto temo sia solo la punta di un immenso iceberg, ci aspettano tempi oscuri, ma non dovete disperare... dovete trovare la luce nell'oscurità... continuate a stare uniti e solidari come avete dimostrato di essere...
